Italiani
con valigia
"Noi italiani non facciamo niente in maniera
normale" scrive Beppe Severgnini. "Facciamo
tutto da italiani, e questo non è necessariamente
un difetto". Anche quando partiamo, ci portiamo
dietro le nostre qualità e le nostre squisite
leggerezze. Se in Italia ci diamo un contegno, varcata
la frontiera viene fuori di tutto: l'incoscienza
e la generosità, l'intuito e il pressapochismo,
la rustica astuzia che porta al furto sistematico
dei bottiglini di shampoo dalle stanze d'albergo.
Manuale
dell'imperfetto viaggiatore
"Il viaggio è una questione secondaria.
A me interessano i viaggiatori" afferma Beppe
Severgnini introducendo questo libro. "Eravamo
turisti. Siamo diventati viaggiatori. Imperfetti,
ma viaggiatori" sostiene l'autore. Siamo curiosi,
rumorosi, avventurosi, frettolosi, generosi. Leggiamo
poco e compriamo troppo. Siamo complessivamente
onesti e giustamente diffidenti. Siamo tolleranti.
Se vi riconoscete in queste pagine, vi raccomandiamo
di essere indulgenti. Con voi stessi e con l'autore,
che ricorda: "Se ho saputo descrivere la commedia
umana che circonda i nostri viaggi, il motivo è
uno solo: tra gli attori ci sono anch'io, e di solito
mi diverto come un matto".
La
testa degli italiani. Una visita guidata
La testa degli italiani resta l'ultima regione inesplorata
del Paese, e vale un viaggio. Un viaggio attraverso
l'Italia con amici stranieri, ai quali viene "tradotto"
sistematicamente il Paese: le regole imperscrutabili
della strada e l'anarchia ordinata di un ufficio,
la loquacità dei treni e la saggezza di un
albergo, la rassicurazione di una chiesa e l'affollamento
in camera da letto, l'importanza di una spiaggia
e la democrazia del soggiorno (anzi: del tinello).
Dieci giorni, trenta luoghi. Da nord a sud, dal
cibo allo sport, dalla morale alla politica. Un'esplorazione
ironica, metodica e sentimentale.
Andare
a quel paese. Vademecum del turista responsabile
Ormai tutti sono stati dappertutto: dall'India ai
Caraibi, dal Kenya all'Egitto. Ma come ci sono andati?
L'ottanta per cento degli spostamenti internazionali
riguarda i residenti di soli venti paesi, ovviamente
i più ricchi, che poco si curano dei danni
ambientali e sociali arrecati dall'industria delle
vacanze alle destinazioni "paradisiache"
di turno. Duccio Canestrini riflette sul "come
viaggiare", dando conto di un movimento - quello
del turismo responsabile - che sta rapidamente crescendo
anche nel nostro paese e ci offre, con questo volume,
una serie di esempi concreti e di suggerimenti da
mettere in pratica.
L'idiota
in viaggio. Storia e difesa del turista
L'idiota in viaggio è il turista, che come
sappiamo è un cattivo viaggiatore. Per lo
meno questa è la sua reputazione da parte
dell'opinione pubblica, in virtù di una lunga
tradizione che dalla presa in giro all'odio non
ha mai cessato di esistere. Il giudizio è
così radicato che lo si ritrova ovunque e
ci si domanda da dove venga. Jean-Didier Urbain
è professore di sociologia a Parigi.
Viaggiatori
intelligenti. L'arte di viaggiare in modo responsabile,
sostenibile, attivo e aperto
Quella del viaggio è una dimensione della
nostra vita che storicamente ha sempre avuto un
valore profondo e simbolico, ma che oggi quasi come
un'abitudine, rischia di perdere significato, per
assumere come unico scopo quello dello svago e del
divertimento. In realtà viaggiare è
un esercizio costante per avvicinarsi il più
possibile alla molteplicità che ci circonda...
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