Il grande disegnatore reggiano rivisita, in 30 grandi tavole, alcune delle
opere più significative dell'universo pittorico di Antonio Allegri, detto
Il Correggio, e ripercorre, in 57 tavole, l'avventura del Pinocchio di Collodi
Dal 29 marzo al 29 giugno 2008, la grande Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio
a Gualtieri, ospita una personale di Nani Tedeschi, un maestro del disegno e
dell'illustrazione.
La mostra, curata da Sandro Parmiggiani, organizzata dal Comune di Gualtieri
(Reggio Emilia), in collaborazione con Palazzo Magnani, e con il contributo
del Banco San Geminiano e San Prospero, Gruppo Banco Popolare, da Tecton di
Reggio Emilia e da MECoop di Santa Vittoria di Gualtieri, presenta 30 tavole,
tecniche miste su carta, di grandi dimensioni, che rivisitano alcuni dei dipinti
più celebri di Antonio Allegri, detto Il Correggio, e 57 opere, di minore
formato, che ripercorrono le vicende dell'avventura di Pinocchio, il personaggio
creato da Carlo Collodi.
Nei lavori esposti, Nani Tedeschi dimostra la sua straordinaria abilità
di disegnatore; tuttavia, accanto all'utilizzo sapiente della linea, non possono
essere dimenticate le invenzioni coloristiche e grafiche ottenute con il collage
(fotografie e carta da parati) cui l'artista ricorre di frequente, accoppiandole,
con molta naturalezza, al disegno a matita, a china, al pastello.
Le tavole dedicate a Antonio Allegri non sono la traduzione, pur in una versione
moderna, dei dipinti dell'artista nato a Correggio (Reggio Emilia), ma una rilettura
critica che del dipinto originario esalta un dettaglio, ricostruito con colori
e accostamenti iconografici del tutto nuovi. Ad esempio, Tedeschi affianca a
due opere di Allegri, rispettivamente, un disegno di Pisanello e il celebre
Cristo morto del Mantegna, per indicare una possibile fonte, una proabile derivazione.
Quanto alle tavole che illustrano Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi,
Tedeschi si esercita in molte innovazioni e variazioni sul tema, ricorrendo
spesso all'utilizzo del collage e al disegno non-finito, compiendo accostamenti
iconografici del tutto inediti, prendendo a prestito le sembianze di celeberrimi
pittori del Novecento per dare il possibile volto di alcuni dei personaggi che
s'incontrano nella vicenda di Pinocchio.
Accompagna la mostra un catalogo (96 pagine) edito nella collana "I quaderni
di Palazzo Magnani" (n. 23), con testi di Sandro Parmiggiani e di Massimo
Mussini, una conversazione con Nani Tedeschi di Giorgio Notari, un racconto
inedito di Federico Albonetti, "Polvere di Luna", in cui l'autore
fa incontrare, all'osteria di Gualtieri, Antonio Ligabue e Nani Tedeschi, e
la biografia di Mario Marchiando Pacchiola, oltre alla riproduzione a colori
delle 87 tavole in mostra.
Nani Tedeschi è nato il 5 settembre 1938 a Cadelbosco di Sopra (Reggio
Emilia), nella pianura segnata dalla presenza del Po, in cui lo sguardo può
spingersi, libero, fino all'estremità dell'orizzonte, magari per seguire
il volo di un uccello solitario. Laureatosi in Medicina, comincia ad esercitare
la professione, senza tuttavia mai abbandonare l'originaria passione per il
disegno e per la pittura, cui dedica tutto il proprio tempo libero. Tiene le
prime esposizioni, e nel 1972 è invitato alla XXXVI Biennale di Venezia.
Abbandona definitivamente la professione medica, e l'attività di disegnatore
e di pittore riempie totalmente, e dà senso, alla sua vita. Molti sono
i cicli cui si è negli ultimi quarant'anni dedicato, e i libri che ha
illustrato, dall'Orlando Furioso a Le avventure di Pinocchio. Ha ripetutamente
esposto in mostre personali e di gruppo, in Italia e all'estero. Dal 1993 vive
a Pratofontana, nel comune di Reggio Emilia, in un residuo lembo di campagna,
in cui il tempo pare essersi fermato.
NANI TEDESCHI. Da Il Correggio a Pinocchio
Gualtieri (Reggio Emilia), Palazzo Bentivoglio
29 marzo - 29 giugno 2008
Orario: sabato e domenica, 10-12.30; 15-18.30; gli altri giorni della settimana,
su prenotazione allo 0522.221869
Catalogo: "I quaderni di Palazzo Magnani" (n. 23)
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522.454437; fax 0522.444436 www.palazzomagnani.it