30 giugno - 2 settembre 2007 Campogalliano - Museo della Bilancia, Oratorio
San Rocco e Piazza Castello
INAUGURAZIONE SABATO 30 GIUGNO ore 18,30 - presentazione di Giovanni Anceschi
Orari di apertura: sabato e festivi - dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle
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DURANTE LA FIERA 28 - 29 - 30 - 31 LUGLIO - apertura serale dalle 20,30 alle
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Info: Centro della Cultura tel.059.527021 - Museo della Bilancia tel. 059.527133
Sabato 30 giugno 2007 alle 18,30 si inaugura al Museo della Bilancia e allOratorio
San Rocco di Campogalliano (Modena) la mostra Pesa sulle cose la luce
con opere di Emilio Anselmi Mitia e fotografie di Alessandro Fornili. La mostra
è il coronamento di una amicizia che dura dal 1960, quando per divertimento
i due si dilettavano a fotografare e documentare i loro viaggi in bicicletta.
Due identità, Anselmi e Fornili, che nel percorso espositivo si integrano
e si completano in un rimando continuo e speculare dove luce e ombra mediano
un dinamismo interiore che coinvolge tutti nella storia che ci raccontano.
La mostra è anche ricerca di una realtà che non è, di
uno spazio e di un tempo dove tra ombra e luce tutto si colora e si scolora.
La luce pesa su tutto ciò che ci circonda e gioca al richiamo
di un dettaglio tra i dettagli.
Evocate dalla magia di unatmosfera silente, ma dai tocchi precisi, scorrono
le immagini di Fornili, fili sospesi di una memoria che non è quella
di ieri pur sedimentando antiche archeologie di segni, respiri daria,
di ombra e di luce. Le fotografie sfogliano ad ogni passo una fisionomia particolare,
documenti e architetture che disegnano corrispondenze ed accordi cromatici,
tracce spirituali di un progetto creativo che respira la sensazione tattile
delle forme e subito le trasforma in visioni vaghe e impalpabili. Fotografie
che sono frammenti di un vissuto che gioca sul doppio senso e trae energia dall'equilibrio
che modifica lo spazio, ad uso e consumo dell'autore, tra ricerca estetica e
rapporto utopico con l'oggetto.
Altre sono le visioni che si sprigionano dalle sculture di Anselmi che materializzano
figure primitive totem guerrieri, ruote, animali imprevedibili
allocchio, alla luce, allo stato danimo, specchio e concentrazione
delluniverso. Un itinerario essenziale, quello dellartista,
per cui lo scenario creativo è captare segnali da una natura parzialmente
occultata dentro di noi, una natura che sotto le sue mani riconquista forma,
materia e diventa segno espressivo.
Emilio Anselmi usa le cose senza nessuna idea di forma, se non quella che gli
viene suggerita dalle caratteristiche stesse dei materiali. Allora, ci troviamo
di fronte ad una scultura il cui codice è nel suo sviluppo, nella sua
metamorfosi, nelloffrirsi come unimmagine della molteplicità
che usa ciò che non si vede ma esiste, estrae elementi dal loro contesto
per creare un nuovo oggetto dotato di vita indipendente. Suo il grande totem
alto 2 metri che verrà collocato a Campogalliano in Piazza Castello dove
la luce visualizza la narrazione dello scultore, mettendo in equilibrio i diversi
elementi della struttura e producendo sensazioni diverse in rapporto ai giochi
di pieni e di vuoti plasmati dai riflessi.
"Sono molto lieto di ospitare a Campogalliano la mostra Pesa sulle cose
la luce - dice Alberto Tassi, assessore alla Cultura - anche perché di
questo progetto espositivo mi piace un'altra cosa: due realtà importanti
del territorio, il Museo della Bilancia ed il Centro della Cultura, hanno operato
insieme suddividendo in più spazi - il museo, lOratorio San Rocco
e Piazza Castello - levento a cui mi auguro che il pubblico voglia dare
con la sua presenza un respiro extraterritoriale -"