Ha i contorni della straordinarietà questa mostra che raccoglie
ottanta capolavori di Mondrian, in buona parte eccezionalmente concessi in prestito
dal Gemeentemuseum dellAia. Eccezionalità che deriva dallassoluta
qualità delle opere esposte e dallessere la prima esposizione italiana
che illustra, nella sua distesa completezza di percorso storico, lintera
opera del grande pittore olandese. Con una prevalenza per il periodo precedente
il celeberrimo cammino astratto di Mondrian, e che i due curatori, Marco Goldin
e Fred Leeman, hanno volutamente desiderato porre in maggiore evidenza. Poiché
sconosciuto certamente alla maggioranza del pubblico, ma poco noto anche a coloro
che, pur appassionati, non hanno avuto modo di visitare proprio il museo dellAia
che ne custodisce la quasi totalità degli esempi. Sarà quindi
unassoluta sorpresa, e crediamo colma di emozione, la visita alla mostra
di Mondrian, soprattutto per questa parte figurativa che occupa quasi un quindicennio,
prima di giungere, al principio del secondo decennio del secolo XX, a quel punto
stringente di passaggio che, attraverso il tema dellalbero, congiunge
mano a mano la descrizione della natura allastrazione sempre più
geometrizzante. Con un percorso non dissimile rispetto alla mostra contemporanea
sul paesaggio, cui per questo non casuale motivo essa opportunamente si affianca
nel territorio novecentesco.
Quando si parla di Mondrian si è appunto soliti pensare alle sue
figure geometriche: strisce nere che intersecano piani bianchi, linee che
delimitano quadrati rossi, gialli e blu. Ed è stata questa la modalità
stilistica che ha connotato la sua pittura negli anni venti. Da quel momento
in poi, Mondrian è stato considerato uno degli artisti moderni più
innovativi e ha suscitato lapprezzamento di artisti, architetti, musicisti
e critici, che gli hanno riconosciuto una rigorosa coerenza e la capacità
di arrivare a delle soluzioni radicali sia nella vita che nellarte.
Per Mondrian la pittura è il risultato di tre componenti fondamentali:
forma, linea e colore, e ha come sola finalità la realizzazione della
Bellezza. Bellezza non tanto come attributo della realtà ma come entità
spirituale in se stessa.
Concetti centrali della mostra sono: evoluzione e intuizione.
La selezione di opere si basa soprattutto sulla questione se unopera sia
stata esposta mentre lartista era ancora vivo. Se ne potrebbe quindi dedurre
che si trattasse di opere da Mondrian considerate importanti sia per il proprio
sviluppo artistico, sia per limmagine pubblica che desiderava dare di
sé. Il risultato è una serie di lavori sorprendente non solo per
levoluzione disciplinata che evidenzia, ma anche per il rigore dello stile.
Mondrian sembra tentare sempre nuovi punti di vista e quando questi, nel tempo,
non lo convincono più è capace di eliminarli senza troppi ripensamenti.
Il concetto di evoluzione, a lui così caro, risulta non tanto
dal passaggio disciplinato da una fase allaltra ma piuttosto da una costante
eliminazione, e persino distruzione, delle soluzioni precedenti. In questo processo
Mondrian attinge alla propria intuizione; intuizione che gli era necessaria
poiché gli garantiva, nelle proprie scelte, un legame spirituale con
la Bellezza. Come ha scritto in una lettera: Quando si è alla ricerca
di qualcosa non si sa mai bene prima come cercarlo.
Lesposizione parte dai suoi esordi come paesaggista, nel filone del realismo
tradizionale olandese della Scuola dellAia, anche se con una pittura di
atmosfera già personale.
In seguito, gradualmente, Mondrian ha ridotto i suoi paesaggi sempre più
a colori e forme, e ha sviluppato una predilezione per il crepuscolo, momento
in cui sono i contorni, e non tanto gli oggetti, ad avere più significato.
Allinizio del XX secolo, si è avvicinato ai principi della
teosofia che professava lesistenza di ununità tra le religioni,
e che aveva come finalità larmonia tra interiorità e mondo
esterno. In questa prospettiva, lopera darte potrebbe rappresentare
il passaggio a piani più sottili di realtà, e guidare in
un percorso che si eleva dalla materia, come diceva Mondrian stesso.
Il luminismo versione olandese del fauvismo gli indicò
il modo per svincolare il colore dai suoi riferimenti naturali in una serie
splendida di alberi, e reitera in modo ripetitivo uno dei suoi motivi preferiti:
la personificazione verticale del simbolo della vita, che lotta
per resistere al caos orizzontale della morte. È evidente
che la strada percorsa da Mondrian, verso una geometrizzazione delle forme,
era essenzialmente diversa dalla ricerca cubista, che pure laveva influenzato
a Parigi, negli anni immediatamente precedenti la Prima guerra mondiale. Mondrian
non considerò mai larte come un esercizio puramente visivo o formale
e il suo modo di pensare mai del tutto svincolato dal retaggio culturale
e religioso olandese gli rese impossibile separare la forma dal suo significato
spirituale e persino morale.
Costretto a rimanere in Olanda durante la guerra, fu qui che portò
a pieno compimento la sua ricerca verso lastrazione in una serie stupefacente
di lavori. Di alcuni di essi rimarcò la concretezza appendendoli
come rombi. Ma persino in questi quadri-scacchiera così radicali, è
evidente il suo desiderio irresistibile di affidarsi a variazioni intuitive
e minime rispetto ai principi-base che regolano la sua pittura.
Alla fine della sua carriera, quando la sua opera neoplastica era considerata
una delle manifestazioni più radicali dellarte astratta, egli continuava
ad asserire di essere sempre stato un realista. Le forme astratte, che aveva
iniziato a usare alla fine della sua vita, le considerava reali e capaci di
rappresentare la Bellezza in una forma ancora più concreta di quella
presente in natura.
La peculiarità di Mondrian non fu solo la sua capacità di realizzare
una sempre maggior purezza meditata della linea pittorica, portando questo processo
alle sue conseguenze più estreme. La sua grandezza fu anche il suo continuo
rinnovarsi, accettando di distruggere i principi precedenti, malgrado questo
potesse significare rimettere in discussione la funzione da lui attribuita alla
linea. Credo che lelemento distruttivo sia per lo più trascurato
nellarte, così afferma pochi giorni prima di morire, il 1°
febbraio 1944 nella sua casa di New York. Lartista settantaduenne non
era soddisfatto del quadro che aveva sul cavalletto: Cè ancora
troppo da togliere in questo quadro.
Sebbene le sue composizioni neo-plastiche diano a prima vista
unimpressione di severità, di costruzione matematica, è
vero il contrario. Se guardiamo attentamente la sua pittura vediamo linee
nere con variazioni sottili dello spessore, campiture grigie, diverse per luminosità,
colori primari stesi con una varietà attenta di pennellate orizzontali
e verticali.
Lunico orientamento nel comporre linee, piani, colori gli veniva dalla
sua intuizione. Alcuni suoi lavori non finiti evidenziano, dai tratti a
carboncino, il suo tentativo di raggiungere larmonia compositiva. Eseguiva
degli schizzi fino a quando non sentiva di aver raggiunto un risultato soddisfacente.
La separazione artificiosa, che spesso si è soliti fare tra emozione
e ragione, è smentita dallarte di Mondrian.
Questuomo, che considerava le striscie di vegetazione che separano le
stradine di Park Avenue unintrusione deplorevole della natura nel paesaggio
urbano, amava Disneyland e amava ballare al suono di ritmi jazz provenienti
dal suo grammofono.
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Call center Tel. 0438-21306 - Fax 0438-418108
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Orario dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 14.30
alle 18.00
BIGLIETTI
- Vendita biglietti sospesa unora prima dellorario di chiusura
- Ingresso gratuito per i bambini della scuola materna
- Non sono ammessi passeggini
- Sono consentiti zaini porta bambini allinterno degli spazi espositivi
- Guardaroba gratuito obbligatorio, bookshop, servizio audioguide,
ristorante e bar allinterno di Santa Giulia.
- Accesso e servizi per i disabili.
- Per il diritto di prevendita, con esclusione delle scuole, € 1,50.
TIPO 1 (Turner e gli impressionisti + Mondrian + altre mostre)
- Turner e gli impressionisti
- Mondrian
- Licini (dal 28 ottobre 2006 al 19 gennaio 2007)
- Pirandello. Le nature morte (dal 20 gennaio al 25 marzo 2007)
- Complesso di Santa Giulia
- Mostre in Castello
Intero € 16,00
Ridotto € 13,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre
i 60 anni,
gruppi (capogruppo gratuito), tesserati TCI
Ridotto € 10,00: minorenni
Ridotto € 9,00: scuole con due accompagnatori a titolo gratuito
TIPO 2 (solo Turner + altre mostre)
- Turner e gli impressionisti
- Licini (dal 28 ottobre 2006 al 19 gennaio 2007)
- Pirandello. Le nature morte (dal 20 gennaio al 25 marzo 2007)
- Complesso di Santa Giulia
- Mostre in Castello
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre
i 60 anni, gruppi
Ridotto € 8,00: scuole con due accompagnatori a titolo gratuito, minorenni
TIPO 3 (solo Mondrian + altre mostre)
- Mondrian
- Licini (dal 28 ottobre 2006 al 19 gennaio 2007)
- Pirandello. Le nature morte (dal 20 gennaio al 25 marzo 2007)
- Complesso di Santa Giulia
- Mostre in Castello
Intero € 8,00
Ridotto unico € 6,00
DIRITTO DI PREVENDITA
Per il diritto di prevendita, con esclusione delle scuole, € 1,50.
Visite guidate
- per le mostre Turner e gli impressionisti + Mondrian
Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone): € 140,00
Per le scuole (solo se prenotate, massimo 25 unit ): € 50,00
Non prenotate (minimo 10 persone, massimo 25, solo in caso di disponibilit del
personale): € 7,00 a persona
- per la mostra Turner e gli impressionisti
Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone): € 110,00
Per le scuole (solo se prenotate, massimo 25 unit ): € 40,00
Non prenotate (minimo 10 persone, massimo 25, solo in caso di disponibilit del
personale): € 6,00 a persona
AFFITTO CUFFIE PER GRUPPI CON GUIDA PROPRIA
Per i gruppi con guida propria, laffitto obbligatorio delle cuffie
di € 110,00 (Turner e gli impressionisti e Mondrian)
o di € 100,00 (solo Turner e gli impressionisti).
LABORATORI DIDATTICI
Solo se prenotati e comprendenti anche una visita guidata, per un totale
di ore 2,30 (massimo 20 unit ): € 70,00.
ALTRE INFO
- Vendita biglietti sospesa unora prima dellorario di chiusura
- Ingresso gratuito per i bambini della scuola materna
- Non sono ammessi passeggini
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- Guardaroba gratuito obbligatorio, bookshop, servizio audioguide, ristorante
e bar allinterno di Santa Giulia.
- Accesso e servizi per i disabili.