C'è sempre più aria di nostalgia nel mondo della moda che questa
primavera ci introduce in una vera e propria tendenza nella scelta di capi rigorosamente
vintage.
Il vintage sembra essere diventato il segreto, il punto da cui partire e trasformare
attraverso un'attenta e capillare fase di revisione e di correzione i capi della
moda che fu.
Possedere un capo vintage è diventato indispensabile per essere più
glamour e al passo con le ultime tendenze che in questa primavera si rifanno
allo stile classico e molto chic di Maria Callas e di Jacqueline Kennedy.
Due grandi donne che con estrema disinvoltura e naturalezza hanno indossato
capi conferendogli un ruolo di status symbol e facendoli passare alla storia.
Riprendiamo dall'armadio le giacche corte, con manica a tre quarti facili da
indossare perché adatte ad ogni tipo di abbigliamento (jeans, gonna,
calzoni elasticizzati, abiti ecc.) e situazione. Le tinte predominanti sono
il nero, il marrone oppure il beige e il kaki per un fedele richiamo al passato.
Per la scelta di un capo vintage non esiste un periodo specifico di riferimento,
si spazia nel tempo a ruota libera a seconda del proprio personalissimo stile,
dal reggiseno a cono che ha sottolineato le forme della mitica Barbarella, riproposto
oggi da diverse case di moda, allo stile charleston con abiti a tutù
e decori, ai romantici abitini in sangallo, alle gonne a corolla, ai foulard
velati, agli zoccoli in stile olandese, alle fantasie a fiorellini, ai jeans
a zampa d'elefante, agli occhiali da sole Ray Ban infine al classico trench
Burberry.
Nuova attenzione anche per l'uomo che incuriosito ha iniziato a pescare abiti
del passato, classici e tradizionali direttamente dal guardaroba o dai bauli
di nonni e genitori.
Molto ricercati gli abiti doppiopetto, le giacche di tweed, le cravatte, le
calzature e le camicie inglesi super classiche di marchi importanti che ci garantiscono
stile e qualità in un unico capo.
Per quattro giorni, dal 22 al 25 aprile, il Castello di Belgioioso si trasformerà
nella più importante e fornita vetrina di Vintage d'Europa.
Alla manifestazione partecipano circa 55 espositori provenienti da diverse regioni
italiane, con le loro migliori proposte moda e accessori in un percorso che
alterna epoche per una scelta ampia ed esclusiva.
"Insostenibile leggerezza del collezionismo"
Mostra collaterale dedicata alle collezioni di Tiziana Serretta Fiorentino.
Tiziana Serretta Fiorentino è una tra i più grandi collectors
di abiti e accessori Vintage d'Italia e del mondo. Palermitana d'origine, da
circa 20 anni dedica completamente la sua vita al collezionismo, in particolar
modo agli abiti Vintage, ai gioielli design che spesso ama indossare e mescolare.
A differenza di tanti collezionisti, Serretta Fiorentino non è gelosa
dei gioielli che possiede, al contrario, è convinta che l'esigenza primaria
per un vero appassionato risieda nella scoperta, nello studio filologico dell'oggetto
in sé.
Soprattutto le piace portare alla luce e divulgare l'opera di artisti capaci
di fare scoprire a un certo mondo femminile che nell'universo dell'haute joaillerie
non esistono solo i vari Cartier, Boucheron, Van Cleef, ma anche tutta una teoria
di vibranti figure di scultori, di artefici magici, di visionari e precursori.
Le invenzioni surreali di Cocteau, Franco Cannilla, che collaborò con
la migliore leva artistica italiana tra i tardi '40 e i primi '70, il talento
metamorfico dell'inglese Andrew Grima, il segno stilizzato e geometrico di Spalla
e Cavalli. Un arazzo di personalità peculiari e innovative, talvolta
legate ai maggiori creatori di moda nei decenni centrali del Novecento, come
Champoin per Dior o Cazzaniga, autore di straordinari evocativi manufatti per
gli atelier romani di Irene Galitzine e delle Sorelle Fontana, oppure la stessa
Mila Schon, la sua vocazione alla sintesi astratta, pura. Una vicenda creativa
irripetibile, sfaccettata, superba.
Attraverso il suo gruppo di abiti scelti tra 7.000 per la mostra, Tiziana Serretta
Fiorentino evoca l'immaginario degli anni '60, narrandone per segni lievi e
significanti il tessuto connettivo delle cadenze culturali, estetiche e sociali.
Il tracciato che disegna, si snoda per libere associazioni, contrasti e assonanze
attraverso alcuni meravigliosi couturiers-mito, quali Christian Dior, l'hidalgo
iberico Cristobal Balenciaga, Emilio Pucci, Iole Veneziani, l'indimenticabile
Hubert de Givenchy di Bettina Graziani e soprattutto della fragile e bellissima
Audrey Hepburn in Sabrina e Insieme a Parigi. Poi Lanvin, Roberto Capucci, l'intellettuale
sperimentalismo branché del grande Yves Saint Laurent. Oltre 25 abiti,
specie robes grande soirée, una giostra abbagliante e policroma che rispecchiasse
l'irripetibile glamour di quel tempo, ma anche la sostanza, la capacità
creativa di un mondo votato al lusso e a un'eleganza praticata quasi in forma
d'ascesi. Un cosmo scandito da figure di donne colte, illuminate, eccentriche.
Doyennes del gusto che diventavano muse esigenti e al contempo ispiratrici in
prima persona di artisti estremamente consapevoli, qualche volta fino alla nevrosi
e all'autodistruzione, della loro maestria e della loro responsabilità
ermeneutica.
Next Vintage Moda e Accessori d'Epoca
Castello di Belgioioso, 22 - 25 aprile 2010
21 aprile: dalle ore 17,00 alle ore 22,00 "preview" ad invito
dal 22 al 25 aprile : orario continuato dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Biglietto d'ingresso: intero 9,00 € - ridotto 6,00 €
Segreteria Organizzativa: Ente Fiere dei Castelli di Belgioioso e Sartirana
tel. 0382/970525 - www.belgioioso.it