TESTE COLOSSALI DI PIETRA.
UNA RISCOPERTA PER L'ANTICA BRIXIA
Brescia, Santa Giulia - Museo della Città
24 maggio - 22 settembre 2008
Orari: mar-dom 9.30-17.30 (fino al 31 maggio)
mar-dom 10.00-18.00 (dal 1 giugno)
Vernissage: venerdì 23 maggio 2008, ore 17.00
In occasione dell'attesissimo appuntamento per la Festa di Santa Giulia che
dal 23 al 25 maggio animerà il centro storico di Brescia, il Museo della
Città, situato nel celebre complesso di Santa Giulia, ha in serbo un
omaggio speciale per tutti i suoi visitatori.
Venerdì 23 maggio alle ore 17.00 verrà inaugurata, presso la cosiddetta
Sala dell'Affresco, la mostra dal titolo Teste colossali di pietra. Una riscoperta
per l'antica Brixia che, promossa dal Comune di Brescia e Fondazione CAB con
UBI-Banco di Brescia e Fondazione Brescia Musei, rimarrà aperta al pubblico
fino al 22 settembre 2008.
L'evento ruota attorno all'eccezionale ritrovamento di una monumentale testa
marmorea facente parte della collezione d'arte spoletina di Emo Antinori Petrini,
ma che i recenti studi hanno felicemente ricondotto tra le testimonianze figurative
più eloquenti della Brescia di età romana.
Si tratta infatti di una mensola antropomorfa del I secolo d. C. scolpita nel
tipico marmo locale di Botticino, nel cui volto si distingue il soggetto allegorico
di un Fauno. La testa rappresenta la terza di una serie, costituita da altre
due conosciute fin dal principio del XIX secolo (un Giove Ammone e un probabile
Pan) e attualmente custodite nel Museo della città, presso la sala dedicata
all'area dell'importante foro dell'antica Brixia e ai principali edifici pubblici
che lo completavano.
Ben diverse le vicende della scultura Antinori Petrini. Prima del suo riconoscimento,
quest'opera è stata oggetto di alcuni illustri passaggi collezionistici,
anche internazionali, laddove, sebbene in modo del tutto errato, persisteva
l'attribuzione alla rinascenza classica di ambito toscano avviata nel corso
del XIII secolo. In verità, a eccezione di una lacuna alla piramide nasale,
l'esame autoptico ha confermato la sorprendente identità tipologica e
stilistica con gli esemplari bresciani già esposti in Museo. Si può
affermare quindi che le tre mensole in questione, eseguite certamente sotto
l'egida di un'unica bottega di pregevoli maestri lapicidi, facessero parte dello
stesso progetto decorativo e che potessero essere inserite nella medesima architettura.
Le dimensioni e la sobria qualità del modellato inducono a pensare ad
un grande edificio pubblico, fosse esso una porta urbica, il foro, il teatro
o altro ancora. Cicli decorativi analoghi, dal forte valore simbolico, sono
noti soprattutto nell'Italia nordorientale e nella penisola istriana presso
complessi forensi proprio del I secolo d.C.
La mostra, che costituirà l'occasione imperdibile per ammirare le tre
Teste finalmente ricongiunte, propone pertanto numerose novità di grande
interesse. Innanzitutto l'individuazione ed il recupero di un'opera rara di
origini sicuramente bresciane; in secondo luogo la storia rivista e corretta
di due tra le vestigia più ammirate del Museo di Santa Giulia, strettamente
legate a quella che fu la gloriosa stagione archeologica bresciana dell'Ottocento.
Infine, le tre opere riunite, garantiscono nuovi ed rilevanti elementi di studio
su quello che doveva essere il disegno decorativo di un prestigioso monumento
architettonico della prima età imperiale.
Mostra e catalogo a cura di FRANCESCA MORANDINI e LUCA MOR.
Dal 24 al 25 maggio, in occasione dei festeggiamenti cittadini, il complesso
museale di Santa Giulia resterà aperto gratuitamente al pubblico con
una ricca proposta di concerti, altri eventi espositivi, incontri sulle politiche
culturali e museali, visite guidate e laboratori didattici destinati anche ai
più piccoli.
SANTA GIULIA MUSEO DELLA CITTÀ
Via de Musei - 25121 Brescia
' +39 030 2977833-34
santagiulia@bresciamusei.com
www.bresciamusei.com