Festivaletteratura vi aspetta per la sua undicesima edizione dal 5 al 9 settembre
2007
La scelta che ha ispirato la costruzione del programma 2007 è stata
quella di dare più forza alla presenza degli autori a Mantova. Agli scrittori
è stato chiesto di restare più tempo in città, per intervenire
a più eventi, trovando occasioni diverse per incontrare il pubblico.
Di approfittare dell'opportunità data dal Festival di trovarsi con altri
autori e di disporsi al confronto, mettendosi in contatto fin dalle settimane
precedenti per definire i temi e le prospettive del dialogo che li vedrà
insieme protagonisti a Mantova. Di provare a immaginare un intervento rivolto
agli adulti e uno rivolto ai ragazzi. Di partecipare al programma, suggerendo
non solo gli argomenti, ma anche modalità nuove per condividerli con
tutte le persone che saranno presenti a Festivaletteratura.
Proprio questa partecipazione più diffusa e intensa degli autori porta
in primo piano non gli autori, ma piuttosto quello di cui si parla in ciascun
incontro. Lo scrittore non sarà più da cercare a tutti i costi
nella sua unica "apparizione": sarà invece interessante scoprire
l'argomento su cui dibatte un giorno, e quello, diverso, di cui discute il giorno
successivo. In questo modo, gli autori si troveranno idealmente a cedere il
primato alle questioni al centro del loro confronto.
L'incontro è la dimensione che il Festival vuole avere, anche nel rispetto
del rapporto con la città, da sempre obiettivo imprescindibile nella
costruzione di ogni edizione della manifestazione. Nel programma di quest'anno,
sia per gli adulti che per i ragazzi, si trovano pochi spettacoli - scegliendo
in modo particolare lavori pensati o ripensati appositamente per Mantova - e
moltissime occasioni di confronto, tra situazioni già conosciute e apprezzate
da chi segue il Festival da qualche anno, e formule più sperimentali.
Tra queste vanno segnalati alcuni appuntamenti in cui l'interazione tra autori
e pubblico diventa ancor più diretta. Gli incontri di scienze confidenziali,
previsti in seconda serata, nascono dall'esigenza di affrontare in modo più
informale temi anche complessi, della matematica, della fisica e della filosofia,
permettendo di rendere avvicinabili argomenti che, trattati altrove, sembrano
destinati solo agli "iniziati". In un'atmosfera distesa due o tre
"esperti" apriranno ogni sera la discussione ma saranno gli appassionati,
i curiosi presenti tra il pubblico, ad intervenire da subito e ad arricchire
e articolare il dibattito.
Del tutto eccezionale è la scelta di David Grossman di incontrare il
pubblico in una passeggiata in mezzo alla natura, in cui lo scrittore scende
definitivamente dal palco per mescolarsi con i suoi lettori percorrendo i sentieri
della riserva naturale di Bosco Fontana. Mentre l'incontro con il maggior numero
di autori sarà senz'altro quello in cui l'ex-campione del mondo Boris
Spassky sfiderà a scacchi in una partita simultanea venti scrittori ospiti
del Festival.
In altre situazioni sarà la durata a dare una dimensione nuova all'incontro.
La Tenda di piazza Sordello ospiterà quest'anno scintille, una serie
di circa venti appuntamenti della durata massima di mezz'ora pensata per raccogliere
brevi reading, incontri "occasionali" che nascono dalla presenza contemporanea
e irripetibile di due autori al Festival, folgorazioni, idee ancora abbozzate.
I temi delle scintille saranno i più disparati, e proprio per la loro
eccezionalità non tutte saranno definite già all'interno del programma,
ma alcune si definiranno proprio nei giorni del Festival. E, per rendere tutto
più evidente, la tenda prenderà luce all'accendersi di ogni scintilla.
Con la posta in gioco ci sarà invece la possibilità di affrontare
in due tempi un tema cruciale della contemporaneità. Nel primo momento,
un autore cercherà di definire l'oggetto della discussione e i suoi limiti
(in un certo senso, il "campo di gioco" o la materia del contendere);
nella seconda parte, il confronto sul tema si apre ad altre voci, offrendo un'apertura
di prospettive e di approcci con la volontà di lasciare al pubblico il
proprio percorso di risposta.
Anche per l'omaggio a Primo Levi, a vent'anni dalla scomparsa, Festivaletteratura
propone una formula inusuale. Per tre giorni si terranno le lezioni della scuola
Levi, che prevede per ogni mattina tre interventi di mezz'ora ciascuno ispirati
ad alcune parole chiave legate alla figura e all'opera di Levi (Lager, autobiografia,
chimica, poesia, chiarezza, narratore, animali, zona grigia, ebraismo). Attigua
alla Scuola, le stanze di Levi, rimarranno aperte per tutta la durata del Festival,
con la possibilità per il pubblico di ascoltare e vedere i documenti
radiofonici e televisivi della RAI legati a Primo Levi.
Non mancheranno le tradizionali colazioni con l'autore nei caffè del
centro storico di Mantova e proseguirà anche l'esperienza di Blurandevù,
dove gli stessi volontari del Festival, animati da interessi e passioni simili
a quelle del pubblico, diventano gli interlocutori diretti degli autori ospiti.
Per restare vicini a un'esperienza come Blurandevù, la formula del laboratorio
rivolto principalmente a giovani e adolescenti come occasione di crescita della
loro creatività e di scambio attivo con grandi artisti, avrà una
sede dedicata nello spazio della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove
si terranno i workshop dedicati all'impaginazione di una rivista musicale e
sulla fotografia; e dove avrà sede la redazione di Wikiafrica, con la
partecipazione degli autori africani presenti al Festival ed altri interventi
a sorpresa per la arricchire "dal vivo" le voci sul continente nero
della più famosa e libera banca dati del web.
Non mancheranno peraltro alcune sezioni innovative già sperimentate
con successo gli scorsi anni come Scritture Giovani, il progetto che punta alla
promozione dei nuovi talenti letterari europei e che negli anni si è
affermato come un punto di riferimento per la scelta degli autori. Non a caso
molti degli autori passati per Scritture Giovani sono tornati a Festivaletteratura
e nei festival partner nelle edizioni successive. Quest'anno Scritture Giovani
sceglie una formula più incisiva: tre incontri serali in cui tre grandi
scrittori presentano e interrogano i giovani autori a partire dai racconti da
loro appositamente scritti per il progetto.
Torna al Festival Pagine Nascoste, la rassegna di documentari dedicati agli
scrittori e alla letteratura, che come già nelle precedenti edizioni
non propone trasposizioni cinematografiche di racconti e romanzi, ma forme inedite
ed eclettiche di contaminazione tra letteratura e cinema, con film che riscoprono
scrittori e opere misteriosamente dimenticati, indagini su zone d'ombra della
storia della letteratura, fino a documentari realizzati in stretta collaborazione
con gli autori, che diventano prolungamento e nuova dimensione della loro scrittura.
Se si vuole guardare al Festival dalla prospettiva del "di che cosa si
parla", si può notare che Festivaletteratura, come sempre sceglie
di non dedicarsi a un unico tema, preferendo guardare in più direzioni,
senza rinunciare a nulla. E il modo in cui oggi le grandi questioni superano
i confini, porta inevitabilmente ad accentuare la presenza internazionale all'interno
della manifestazione, con una partecipazione di autori stranieri percentualmente
superiore rispetto a quelle delle scorse edizioni.
Lo sconfinamento viene praticato - come già in passato - anche tra differenti
arti e discipline, in modo che l'approccio a un tema risulti inedito, o più
avvincente e curioso. Alle periferie e alle trasformazioni della città
si guarderà con gli occhi degli urbanisti, dei paesaggisti, dei fotografi
e dei sociologi, in una serie di incontri a più voci. E, quasi in controcanto,
si chiederà a tre grandi intellettuali europei di offrire al pubblico
una lettura d'autore su tre diverse città (Bologna, Marrakech e Mantova).
Un'attenzione particolarissima verrà dedicata quest'anno alla grammatica.
Palazzo della Ragione si trasformerà nel Palazzo della Grammatica, dove
adulti e ragazzi potranno trovare, oltre a un vero e proprio "pronto soccorso
grammaticale" gestito dall'Accademia della Crusca, incontri sulle lingue
specialistiche (della cucina, della fisica, della medicina, della canzone),
laboratori su lingue immaginarie, sull'intonazione, sulle lingue di sperduti
popoli dell'Oceania, per mostrare come - contrariamente a quanto comunemente
si crede - la grammatica sia una straordinaria fonte di creatività.
Sulla questione del clima si sceglierà invece un approccio rigorosamente
scientifico, per cercare di uscire dalle semplificazioni - a volte strumentali
- a cui viene sottoposto troppo di frequente questo delicato problema. Il Festival
proporrà quattro incontri dedicati ad acqua (risorse idriche), aria (inquinamento
atmosferico), terra (problemi ambientali) e fuoco (energia), lasciando un po'
di spazio alla poesia del cielo nella visita alla stazione meteorologica che
sarà aperta nella Specola del Liceo Classico dalla quale si gode un'impareggiabile
vista di Mantova dall'alto.
L'infanzia di Saturno sarà il titolo di un percorso di ricerca letterario
e musicale sull'infanzia 'non dorata' articolato in quattro letture/concerti
che si terranno al Teatro Bibiena. Rivolti sia agli adulti che ai ragazzi, gli
appuntamenti prevedono la lettura di pagine di Calvino, Kipling, Molnar, Heinrich
Mann, alternate alle musiche di Saint-Saëns, Mahler, Kurtág, Janácek,
Shostakovich.
Negli incontri dedicati ai ragazzi una particolare attenzione sarà rivolta
agli animali, non solo come protagonisti di racconti e poesie negli incontri
con autori italiani e stranieri e di alcuni spettacoli, ma proponendo, attraverso
la relazione con il più ampio universo dei viventi, spunti di riflessione
sull'ambiente, sull'etica e sulla spiritualità.
Con lo stesso spirito di curiosità e ricerca rivolto alla produzione
contemporanea, il Festival quest'anno proporrà dei momenti di rilettura
e di testimonianza su alcuni autori del passato. Oltre alle iniziative legate
a Primo Levi, avrà una parte tra gli eventi per i ragazzi, un ciclo di
incontri sui classici della letteratura per l'infanzia: il Dr. Seuss, Astrid
Lindgren, Pinin Carpi. Uno speciale omaggio a Bruno Munari, Gianni Rodari e
Toti Scialoja si terrà all'interno del "Palazzo della Grammatica"
con alcuni laboratori che reinterpreteranno lo spirito dei tre grandi autori.
Ed eventi particolari saranno dedicati a don Lorenzo Milani, al cantautore dissidente
Vladimir Vysotskij, alle scrittrici Radclyffe Hall ed Emilia Salvioni, al teologo
Pavel Florenskij. Un laboratorio per ragazzi sarà ispirato al metodo
di Maria Montessori.
Ma senz'altro assumerà un significato particolare per Mantova e per
il Festival la lettura delle Bucoliche di Virgilio, recentemente pubblicate
e tradotte in una nuova edizione curata da Giorgio Bernardi Perini, interpretate
dagli allievi della Scuola del Piccolo Teatro di Milano con la regia di Giancarlo
De Bosio. Il progetto virgiliano prenderà vita, per quattro serate, nel
cortile di Palazzo D'Arco.
Un Festival che si rinnova seguendo le sue ragioni di sempre trova nuovi luoghi
proprio nel cuore della città. Gli spazi aperti quest'anno per la prima
volta sono il Cortile del Castello di San Giorgio - all'interno della reggia
di Palazzo Ducale - e l'Archivio di Stato, di cui verranno utilizzati il cortile
e gli spazi della ex-Sagrestia della SS. Trinità. Il Parco di Belfiore
sarà la sede dello spettacolo Bestie e dello Zoo Sentimentale curati
dal Teatro delle Ariette. E Palazzo Te torna ad essere sede del Festival per
due eventi particolari: una lettura per ragazzi nella Sala di Amore e Psiche
condotta da Giovanni Nucci; una conversazione sulle storie dei giganti condotta
da Ermanno Cavazzoni sul limitare della Sala dei Giganti.
www.festivaletteratura.it è il sito ufficiale del Festivaletteratura
di Mantova. Nei prossimi giorni saranno disponibili on line tutti gli aggiornamenti
e le notizie riguardanti gli autori ospiti di questa edizione per preparare
il pubblico suggerendo letture o percorsi di avvicinamento agli autori e agli
spettacoli che animeranno il calendario di Festivaletteratura 2007. Come ogni
anno si potrà effettuare anche dal sito la prenotazione agli eventi e
seguire, nei giorni del Festival, la cronaca degli incontri appena conclusi.
Punto di forza del sito che durante la scorsa edizione del festival ha registrato
- dalla presentazione del programma all'inizio della manifestazione - oltre
370.000 visite, con 1 milione e 900 pagine viste, resta l'archivio storico che
con la registrazione degli oltre 1000 ospiti delle dieci passate edizioni del
Festival, costituisce ormai una delle principali risorse on line sugli autori
della letteratura contemporanea. il sito è disponibile anche nella versione
in lingua inglese.
Per ogni informazione: www.festivaletteratura.it