Poiché la saggezza nientaltro è che lobbedir
alla ragione e viceversa la pazzia è il muoversi in balia delle passioni
E dunque possibile cercare di tracciare una sintesi della vicenda
fin qui condivisa
allo scopo di evitare che qualcuno abbia la sensazione di un procedere occasionale
ed improvvisato
Il palio delle contrade nasce nel 1966, con la voglia di celebrare le peculiarità
storiche del paese e soprattutto per dare spazio all'espressività, alla
voglia di giocare e di comunità, che emerge fra la popolazione.
Il paese da sempre ripartito in quattro contrade: Le gerre, porta Tenca, S.Giuseppe,
S.Bernardino, trova facile terreno per la realizzazione della manifestazione,
che nel corso degli anni si trasforma sino a divenire quello che oggi si rappresenta
nel secondo fine settimana di settembre.
La traccia storica del Palio, è segnata in quel percorso che porta dal
matrimonio di Anna Dovara e Filippino Gonzaga sino all'entrata del paese nella
signoria. In un ipotetico anno della fine del "400, prima che il nuovo
mondo abbia influenza sull'antico continente, la popolazione e la famiglia Dovara
celebra la visita dei Gonzaga e il solido legame con la potente famiglia mantovana,
mettendo in risalto uno spaccato di vita tardo medievale in tutte le sue forme
ed espressioni.
La manifestazione si svolge in tre giorni: nella sera del venerdì, il
Sindaco consegna il paese al palio, con questo simbolico gesto si entra nel
tardo medioevo. Le contrade si presentano alla piazza e agli ospiti, rappresentando
i colori e le peculiarità che le contraddistinguono.
Il sabato giorno di vita, dove fra taverne in cui mangiare e bere, banchi di
mercanti, animali, saltimbanchi, giullari e ciarlatani, uomini d'arme e nobili,
si svolge la vita di questo piccolo borgo, in un momento così importante
della sua storia. La visita dei Gonzaga attira tutta una serie di figure e "figuri"
che danno alla rappresentazione un che di realistico, coinvolgendo l'ospite
ed il visitatore che diviene anch'esso, parte dello spettacolo. La sera del
Sabato il grande convivio, riservato alle persone di "alto lignaggio",
e che con una grande tavolata nella piazza, fanno da cornice allo spettacolo
realizzato per i Signori ospiti. Tutt'intorno il popolo brulica e si affanna
nella ricerca del piacere corporale, di pancia e di intelletto.
La domenica scorre come il sabato, salvo che per il momento più importante,
lo svolgimento della rappresentazione propria del Palio. Vengono indette gare
e rappresentazioni al fine di poter premiare quella contrada, che vincendo la
gara definitiva del "magheer", conquista il palio e "l'esenzione
dal pagar gabella per l'anno a venire" .
La sera grande conclusione fra fuochi ed esplosioni di colore ed il borgo viene
riconsegnato all'anno in corso.
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