60 opere delineano il percorso creativo del talentuoso maestro di cui Francesco
Hayez aveva predetto un glorioso avvenire, la cui vicenda artistica si incrocia
con l'adesione agli ideali patriottici antiaustriaci, che lo condussero alla
morte a soli trent'anni.
Pavia celebra PASQUALE MASSACRA (1819-1849), uno dei suoi artisti più
noti e apprezzati, con una mostra monografica, dal titolo Impeto e Poesia, che
si tiene dal 25 settembre al 13 dicembre 2009 nelle Scuderie del Castello Visconteo.
Curata da Susanna Zatti, l'esposizione presenta 60 opere in grado di ripercorrere
la produzione del talentuoso maestro pavese, la cui vicenda artistica si incrocia
con l'adesione agli ideali patriottici antiaustriaci, che lo condussero alla
morte a soli trent'anni.
Un appuntamento destinato a rivelare, anche a quanti non ne hanno finora conosciuto
e apprezzato il lavoro, l'indubbio valore di un artista del Romanticismo italiano
destinato a un sicuro successo e a più alta fama, se la morte prematura
non ne avesse interrotto il percorso creativo.
Sensibile innovatore del genere storico - in una direzione che sarà condivisa
da Domenico Morelli e Federico Faruffini - Massacra ricerca la verità
senza tralasciare la sincerità degli affetti dei personaggi raffigurati
nelle sue composizioni. Accolto all'Esposizione di Brera del 1846 come un nuovo
protagonista della pittura di storia in Italia, si distingue infatti per la
capacità di condurre lo spettatore alla commozione e alla riflessione,
rivestendo di "impeto e poesia" il messaggio morale insito nelle sue
opere.
La sua parabola artistica si sovrappone a quella umana lungo tutto il corso
della sua breve esistenza, sin dalla tenera età. Nato da una famiglia
di umili origini, rivela ben presto la sua vocazione alla pittura, così
da abbandonare la scuola elementare, già al secondo anno, per mettersi
a bottega da un intagliatore di ornato e diventare successivamente aiutante
del decoratore e verniciatore Paolo Santi.
Il suo talento naturale viene segnalato da un notabile pavese al professor Cesare
Ferreri il quale, malgrado Pasquale non sia dotato della necessaria istruzione,
lo ammette alla Scuola di Nudo e Incisione, dove segue i corsi di disegno, plastica
e pittura sino al 1841.
Si dedica a numerose committenze - fra cui quelle di pavesi illustri come Carpanelli
e Marozzi - realizzando soprattutto soggetti storici e patriottici. Da Pavia
la fama dell'artista giunge a Milano.
Le sue opere presentate all'Accademia di Belle Arti di Brera ricevono giudizi
estremamente favorevoli e Massacra, ancora giovanissimo, viene salutato come
un potenziale innovatore della futura pittura italiana. Il pittore Francesco
Hayez, con cui ha diversi contatti, diviene per lui un prodigo consigliere.
Ma ancora una volta la vicenda umana e quella artistica di Pasquale Massacra
si compenetrano; nell'agosto del 1848, con il ritorno degli austriaci a Pavia,
si rifugia in territorio piemontese, dove ha inizio la sua militanza anti-austriaca.
La sera del 15 marzo 1849, dopo aver ideato un piano per la diserzione e preparato
la fuga, viene tradito da tre militari con cui si era incontrato all'osteria
della Madonnina, sul corso Garibaldi. Ne uccide due ma viene ferito a morte.
Spira la stessa sera, nell'androne della casa Vittadini di via San Giovanni
in Borgo, e la salma, sottratta all'Ospedale militare, viene imbalsamata per
consentire in seguito una solenne sepoltura.
Una morte eroica che fa dell'artista un martire della libertà e dell'indipendenza
della patria, proprio come Ricciardino Langosco, l'eroe medievale assunto a
soggetto del suo quadro più famoso La madre di Ricciardino Langosco in
traccia del cadavere del figlio ucciso nella espugnazione di Pavia per le armi
di Matteo Visconti l'anno 1315.
Il martirio di Massacra dà luogo a una tradizione letteraria, che si
sviluppa per tutta la seconda metà dell'Ottocento e anche gli artisti
suoi contemporanei - Giovanni Ferreri, Federico Faruffini, Agostino Bellinzona
e Giovanni Cavallotti - lo ricordano come un "animoso italiano e sublime
artista, caduto pugnando contro l'oppressore nel marzo 1849".
IMPETO E POESIA. Pasquale Massacra pittore romantico tra storia e mito.
Pavia, Scuderie del Castello Visconteo (Viale XI Febbraio, 35)
25 settembre - 13 dicembre 2009
Inaugurazione 24 settembre - ore 19.00
Orari:
dal martedì al venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00 e 15.00-19.00
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura della mostra
La durata indicativa della visita è stimata in 45 minuti circa
Biglietti:
Intero: € 6,00
Convenzionati: € 5,00
Ridotto e scuole: € 4,00
Informazioni:
www.scuderiepavia.com
info@scuderiepavia.com
infoline: +39 02 45496873 | +39 0382 538932
Prevendita
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