Torino Olympic Park Villaggio Olimpico (Lingotto) incontro con il pubblico
5 Giugno ore 21- workshop Venerdi 6 e Sabato 7 Giugno ore 10-18
Via Giordano Bruno, 181 Torino- Locali della sede temporanea del PAV
Il workshop Self Bar, nellambito delle Attività Formative
del Programma PAV PRELUDE 2008, è rivolto ad artisti e operatori e sarà
preceduto da un incontro aperto al pubblico gratuitamente, con Michel Blazy
a cura di Ivana Mulatero alle ore 21 di giovedì 5 giugno. E uniniziativa
dellAssociazione che promuove la nascita del PAV (Parco Arte Vivente),
il parco/museo che verrà inaugurato il 1° Novembre 2008 a Torino
in Via Giordano Bruno 31.
Unici strumenti di lavoro un banco refrigerante, un tavolo e svariati agrumi
(di qui il titolo ideato dallartista Self Bar).
Il lavoro ruota intorno al concetto di data di scadenza intesa
come relazione funzionale fra il frutto e luomo che lo consuma.
Ma se il frutto viene slegato da questa funzione anche il concetto di
data di scadenza perde il suo significato osserva lartista
La qualità estetica di un frutto può non essere vincolata
alla sua fruibilità
E una lezione che impariamo
già in natura e che forse va oggi ripresa, per svincolare gli oggetti
dal cliché che tende a omologare perfino i prodotti naturali.
Il focus del lavoro di Michel Balzy è improntato sui cicli vitali che,
come nella condizione umana, comprendono anche la morte al termine di una propria
evoluzione.
Gli incontri con Blazy affronteranno in modo pratico oltre che teorico il tema
della Bioarte e in generale delle opere che vivono nella dimensione del tempo
organico; in trasformazione costante di fronte allosservatore per costringerlo
a confrontarsi e ad entrare in relazione. Un modo per interrogarsi anche sui
supporti che possono testimoniare il processo di unopera destinata alla
dissoluzione (video, immagini ecc); nonché sui luoghi di
fruizione dellarte, evidenziando linadeguatezza dei musei rispetto
a unarte vivente.
Informazioni per il pubblico e iscrizioni al workshop: PAV, Tel. 011-1950520
o 320/5612047- info@parcoartevivente.it www.parcoartevivente.it
APPROFONDIMENTI MICHEL BLAZY
Michel Blazy è già stato ospite del PAV di Torino in occasione
della mostra Living Material presentata ad Artissima14 insieme a
Jun Takita, Ennio Bertrand e il duo Andrea Caretto/Raffaella Spagna.
Blazy aveva presentato linstallazione Le tombeau du poulet aux quatre
cuisses: una sorta di scheletro di pollo (a quattro zampe) appoggiato su uno
strato di terra e funghi. Realizzato con un impasto di biscotti per cani, lo
scheletro si è via via decomposto allinterno del terriccio, mentre
i funghi seminati poco prima dellinizio di Artissima14 sono cresciuti
man mano nel corso dellesposizione per poi decomporsi e sparire a loro
volta.
un progetto sulla capacità della materia vivente di trasformarsi
e di produrre altre cose, e, allo stesso tempo, una critica al modo utilitaristico
di utilizzare il vivente da parte della nostra società consumistica
racconta lartista.
Con le mie opere non cerco di impressionare lo spettatore, nè
di portarlo ad una consapevolezza critica su alcuni problemi spiega Blazy
non voglio che i lavori siano interpretati come messaggi politici di rivendicazione.
Preferisco realizzare delle cose che assomigliano ad un enigma, che lo spettatore
non coglie chiaramente. Voglio che provi allo stesso tempo una specie di disgusto
e di attrazione per lopera. Preferisco che i sentimenti rimangano ambigui.
Le reazioni possono essere indifferentemente negative o positive, ma le opere
non lasciano mai indifferenti le persone. Spesso, io lavoro con il tempo
e ci sono cose che si mostrano per tre giorni (e bisogna che qui levoluzione
si abbia rapidamente), e ce ne sono altre che possono permanere per un anno.
I materiali, in funzione delle varie condizioni esterne, evolvono in una certa
maniera. Quindi, utilizzando il tempo, faccio in modo che succeda qualche cosa
quando la gente guarda la mia opera. Può essere qualcosa che vive o che
muore, ma la gente deve sentire che sta vivendo qualcosa nel presente e che
ciò che vede non sarà più così dopo.
APPROFONDIMENTI PAV (Parco Arte Vivente)
Il Pav è un nuovo spazio pubblico della città di Torino in cui
ricreare relazioni sociali attraverso la sperimentazione artistica. Ideato dallartista
Piero Gilardi il centro sorge in una zona industriale dismessa di circa 24.000
mq. in Via Giordano Bruno 31/bis, zona Lingotto, ed è concepito per svolgere
diverse funzioni: unarea verde aperta al pubblico, uno spazio espositivo,
un museo interattivo e un laboratorio di ricerca e di sperimentazione sul tema
dellarte del vivente. Questa definizione assume un significato preciso
in relazione allepoca in cui viviamo e nella quale divengono cruciali
le culture fondate sulla biologia e sullecologia. Larte si fa interprete
dellemergenza dei loro principi, della loro intrinseca filosofia e delle
nuove pratiche e comportamenti sociali che ne derivano.
Non tanto un parco su cui verranno inserite opere darte intese come sculture
o installazioni, bensì di un polmone verde in cui artisti
di ogni parte del mondo proporranno al pubblico un nuovo modo di guardare, vivere
o fruire la Natura, nei suoi più diversi aspetti.
Lassociazione che promuove il PAV (acPav) è attiva dal 2002 ed
è coordinata dallartista Piero Gilardi. Raggruppa professionalità
ed esperienze diverse in una ibridazione di linguaggi, saperi scientifici e
tecnici significativi, volte alla sperimentazione del campo dellarte e
della natura.
Allesterno, nellarea verde e fra installazioni di Arte Ambientale
i visitatori potranno osservare/partecipare a situazioni creative, come la ri-creazione
di un habitat ideale per il ritorno delle lucciole in città dal titolo
evocativo IMMIGRATION, laboratorio di alchimia biotecnologia promosso
dallartista Francesco Mariotti. Lapertura ufficiale al Pubblico
del PAV è fissata per Sabato 1° Novembre 2008.