Dal 9 ottobre al 14 novembre, ogni sabato e domenica dalle 9 alle 20, torna
il Mercato Mondiale del Tartufo, ospitato nel cuore della città di Alba,
il Cortile della Maddalena. Un mercato che, sotto il controllo della Commissione
Qualità, ha saputo negli anni garantire sempre di più il consumatore:
i giudici del tartufo, con una carta della qualità, certificano ogni
tartufo venduto nei padiglioni, mentre i sacchetti numerati riconducono allidentità
del venditore.
Grande attenzione anche allimmagine, con un packaging del tutto originale,
frutto di un concorso internazionale organizzato nel 2008. Sempre per il controllo
della qualità, da questanno il regolamento rende ancora più
espliciti gli obblighi per la vendita del Tuber magnatum Pico, proibita al di
fuori dellarea fieristica e di quella dei negozi, mentre a tutela ulteriore
è istituito lo sportello del consumatore, aperto durante
lorario del mercato e, nei giorni feriali, presso la sede del Centro Nazionale
Studi Tartufo, ad Alba in piazza Risorgimento 2. I ristoratori, in collaborazione
con il Centro Studi sul Tartufo, aderiranno ad una campagna di educazione al
miglior utilizzo e alla miglior proposta del tartufo per un approccio con il
prodotto, re della tavola, unico ed inimitabile, che solo su questo territorio
il cliente può trovare. Un Organo di Controllo, a cura del Centro Studi,
si occuperà di effettuare ispezioni al fine di verificare il rispetto
delle regole qualitative e comportamentali previste. In un apposito spazio del
Palazzo Mostre di piazza Medford lanalisi sensoriale, i filmati sulla
ricerca con il cane, i documenti sul passato della fiera dalle teche Rai, un
laboratorio per meglio riconoscere il tartufo nelle sue varietà con le
sensazioni visive, tattili, olfattive.
Per fare un tartufo ci vuole un albero
Il tartufo raccontato ai bambini con immagini, storie e giochi. Lo stesso titolo,
che vuole essere un messaggio semplice ma efficace, per un convegno organizzato
con le Città del Tartufo in occasione del ventennale della fondazione,
su tartufo, ambiente e biodiversità.
Corso di analisi sensoriale del tartufo.
Da tempo il tartufo bianco è oggetto di studi e ricerche, i cui risultati
sono ora disponibili anche per il pubblico dei non addetti ai lavori. Ad Alba,
nel corso della prossima Fiera sarà possibile sapere tutto sul tartufo
frequentando un corso dassaggio del tartufo della durata di 4 ore. Un
esperto dellOiat (Organizzazione Internazionale Assaggiatori di Tartufo)
fornirà i necessari rudimenti di micologia e analisi sensoriale agli
aspiranti degustatori. Al termine del corso, sarà consegnato un attestato
di partecipazione e la tessera di appartenenza allOrganizzazione.
Escursione alla ricerca simulata del tartufo.
E lesperienza più emozionante per un appassionato di tartufi.
Un cercatore, accompagnato dal cane, condurrà i turisti nel bosco, alla
ricerca del prezioso fungo ipogeo, guidato solo dal fiuto dellanimale
e dallintuito maturato in anni di esperienza. La cerca sarà preceduta
da un incontro con un esperto che fornirà le indicazioni essenziali per
comprendere come, dove e perché nascono i tartufi. Tartufaia didattica.
Un percorso con pannelli bilingue nel Comune di Alba, regione San Cassiano,
nella zona collinare, al di sopra del percorso vita.
XII Asta Mondiale del Tartufo Bianco dAlba.
Il castello di Grinzane Cavour torna a collegarsi via satellite con il resto
del mondo, per lasta benefica più attesa dellanno. La XII
edizione dellAsta Mondiale del Tartufo Bianco dAlba, domenica 14
novembre, diffonderà il gusto più rappresentativo di Langa, abbinandolo
al sapore più autentico della solidarietà. Alba White Truffle
Award e Tartufi nel Mondo. In una stretta collaborazione la Città di
Alba, l´Enoteca Regionale Piemontese Cavour, il Centro Nazionale Studi
sul Tartufo, l´Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero e l´Associazione
Commercianti Albesi, organizzano la quarta edizione di Alba White Truffle Award,
il 5 dicembre presso il castello di Grinzane Cavour, dove chef stellati omaggeranno
il re tartufo di piatti prelibati e profumi indimenticabili.
Tartufo dellAnno.
Già Giacomo Morra e Roberto Ponzio, due personaggi chiave per l´evento
d´autunno più profumato e rinomato di Alba, inviavano stupendi
esemplari di tartufo alle celebrità del mondo: Charles de Gaulle, Marylin
Monroe, Richard Nixon e Rita Hayworth solo per citarne alcuni, mai dimenticati.
Nei primi anni del Dopoguerra, quando la Fiera cominciò a farsi più
importante, la tradizione di inviare il Tartufo dell´Anno a un personaggio
noto divenne il leitmotiv della manifestazione, un modo per far parlare di Alba
nel mondo. Il premio è oggi solitamente consegnato a una personalità
che si è distinta, nel corso dell´anno, in Italia, e in tutto il
mondo, per meriti artistici, sportivi o amministrativi. Si iniziò nei
primi anni Duemila a consegnare in città il tartufo, facendo conoscere
agli illustri ospiti le bellezze del territorio. A visitare la Città
delle cento torri arrivarono infatti Gèrard Dèpardieu, Sophia
Loren, Alain Delon e Sergio Marchionne.
Il sentiero del Tartufo.
Novità assoluta, fa il suo ingresso ufficiale tra i sentieri naturalistici
tracciati dallEcomuseo delle Rocche del Roero anche il tartufo. Dopo il
miele e la castagna, il giusto risalto anche al tuber e alle piste ombrose dei
trifolao, che risalgono lungo le vigne aggrappate ai terreni sabbiosi tipici
del Roero. Il sentiero del Tartufo, come gli altri del resto, è studiato
per unescursione autonoma, con paline e bacheche informative corredate
di testi di approfondimento redatti in collaborazione con il Centro Studi, ma
si inserisce perfettamente anche nellorganizzazione di possibili pic-nic
a base di prodotti biologici, con tappa nei famosi ciabòt roerini. Per
informazioni: www.Ecomuseodellerocche.it