Antillo (ME) Via Roma, 17 e 18 agosto 2007
Anche questanno, il 17 e il 18 agosto, si rinnova ad Antillo, grazioso
centro collinare della Val dAgrò, il tradizionale appuntamento
con la Sagra del Granturco, giunta ormai alla XIXa edizione. Scopo della sagra
è quello di diffondere allesterno del territorio comunale quei
prodotti tipici locali ottenuti da questa pianta diffusissima nel territorio
antillese: polenta, pane di farina di granturco, pannocchie bollite e alla brace;
e anche quello di rivalutare la coltivazione di una pianta che nel passato ha
rappresentato una delle componenti più rilevanti nel regime alimentare
degli abitanti del luogo.
La coltivazione du rautinna, del granturco, ad Antillo vanta una tradizione
secolare ed erano molte le contrade del territorio antillese che i contadini
locali adibivano a tale scopo. Una volta dissodato e arato il terreno, a primavera
inoltrata si provvede alla semina del granturco col piantatoio con cui si interravano
nei solchi, ad una profondità di 3-4 cm, uno o due chicchi ad una distanza
di 50-60 cm. Ad aprile i chicchi diventano piantine che spuntano dal terreno
con la prima e tenera fogliolina ancora accartocciata e poi quando raggiungevano
unaltezza fra i 15 e i 25 cm si doveva provvedere alla sarchiatura. Da
qui in poi si doveva solo aspettare che piovesse agli inizi di agosto per ingrossare
a spica, la pannocchia, già formata arricchendola di chicchi sino alla
cima. Maturate le pannocchie a metà agosto si sciuppa u rautinna, si
raccoglie il granturco, e quando tutto il raccolto era staccato dalle piantine
savia scafugghiari, si doveva scartocciare.
Le pannocchie più grosse erano destinate a formare il festone da appendere
nel solaio, e solo da questi esemplari venivano selezionati i semi per lannata
successiva. Le pannocchie con i grani teneri venivano consumate subito lessate
o arrostite. Il resto del raccolto, invece, dopo unapposita essiccazione
veniva sgranato e riposto in cassoni di legno di castagno e veniva utilizzato
per i polli, per la polenta macinata cu cintimulu, col mulinello a mano, cotta
nelle pentole di terracotta e condita con il latte di capra. La farina di granturco
poteva anche essere mescolata alla farina di grano per farne un pane misto o
addirittura si panificava solo con quella producendo un pane, u pani i rautinna,
che ben si accoppiava alle noci.
La sagra del granturco, ospiterà anche una ricca e variegata mostra
mercato dei prodotti tipici antillesi: salsiccia e carni locali, funghi, olio,
vino, miele, ortaggi, origano, pane casereccio, formaggi, ecc., oltre agli apprezzati
prodotti dellartigianato locale.
Questanno la Sagra del Granturco avrà luogo: venerdì 17
agosto dalle ore 18,00 e sabato 18 agosto dalle ore 18,00.
Per raggiungere Antillo è percorrere l'autostrada A18 (Messina - Catania)
e uscire al casello di Roccalumera (27 Km a Nord) o di Taormina (28 Km a Sud).
Proseguire lungo la strada statale S.S. 114 fino allaltezza di S. Alessio
Siculo e qui imboccare la strada provinciale S.P. 12 per Antillo.
Per ulteriori informazioni visitate il sito web www.sagrediantillo.135.it
oppure contattate il Comune di Antillo tel.: 0942723031 - fax: 0942723271 -
e-mail comuneantillo@tiscali.it