Un tripudio di fede e uno straordinario concorso di popolo queste
sono le espressioni maggiormente utilizzate dai cronisti per descrivere la Processione
di S. Antonio, a cura dei Padri Rogazionisti, a Messina.
La prima fu organizzata il 13 giugno 1907 in occasione dellarrivo del
simulacro del Santo da Roma.
S. Annibale organizzò le cose in grande. Invitò il clero della
città, la banda musicale, rappresentanze di associazioni religiose e
non potevano mancare gli ospiti dei due Orfanotrofi del Di Francia.
La statua fu condotta lungo alcune vie della Messina pre terremoto come
Via Primo Settembre, Garibaldi, Cavour, Piazza Duomo, Cardines, ecc
Le campane delle chiese, innanzi alle quali passava la processione, suonavano
a festa, mentre le Guardie civiche, i Carabinieri e i Questurini mantenevano
lordine e scortavano le orfanelle.
Giunta innanzi al Palazzo Arcivescovile, lArcivescovo Letterio DArrigo
dal balcone benedisse la statua e i presenti.
Il corteo si concluse nella chiesa dello Spirito Santo dove si proseguì
nella preghiera.
S. Antonio venne festeggiato anche negli anni a seguire. La statua era posta
su di un carro addobbato trainato da buoi o cavalli.
I festeggiamenti del 1928 furono velati di tristezza per il primo anniversario
della morte di Padre Annibale che fu commemorato dai tanti che da lui avevano
conforto e amicizia.
Sontuosa fu invece la festa del 1931 poiché ricorreva il VII Centenario
della morte di S. Antonio.
Si moltiplicarono le celebrazioni e gli appuntamenti culturali.
La processione, preceduta dai tradizionali tamburini, vide la partecipazione
di ordini religiosi, confraternite, associazioni e di moltissimi fedeli, circa
60.000, provenienti da varie parti della Sicilia e della Calabria.
Il carro trionfale sul quale fu posta la statua del Santo, venne ideato per
loccasione dal famoso Prof. Adolfo Romano.
La festa di S. Antonio, vide anche giorni tristi senza la solenne processione,
in occasione degli eventi bellici. Nel 1944 si potè riproporre la festa
esterna.
È nel 1946 che nasce il Carro Trionfale di S. Antonio che con qualche
modifica viene utilizzato ancora oggi per la festa suscitando entusiasmo ed
ammirazione tra i devoti.
Esso è composto da un grande mappamondo sul quale si erge il simulacro
del Santo.
Ai suoi piedi prendono posto alcuni bambini degli Istituti Antoniani vestiti
da marinaretti, mentre il tutto è splendidamente illuminato e ornato
da moltissimi fiori.
In questi anni, la processione di S. Antonio è stata presieduta da Arcivescovi
e Vescovi ed ha visto la partecipazione di vari movimenti ecclesiali, ma soprattutto
è stata sempre caratterizzata da una notevole partecipazione di devoti
e pellegrini provenienti da varie parti dItalia tanto da essere annoverata
tra le manifestazioni religiose più importanti di Messina come la Vara
dellAssunta, la Madonna della Lettera, Patrona della città, le
Barette del Venerdì Santo.
Per informazioni: www.basilicaantoniana.it