Pieve di Soligo (Tv), Villa Brandolini 15 febbraio - 19 aprile 2009
Cinque anni di grandi mostre per indagare, in un'ottica veneta, un tema assolutamente
affascinante, quello dell'interazione tra l'arte ed il paesaggio.
Il progetto, intitolato "Possibile Paesaggio", è stato messo
a punto da Dino Marangon su invito del Comune di Pieve di Soligo, della Regione
del Veneto e del Gruppo Euromobil, e sarà focalizzato sull'arte dal secondo
dopoguerra ad oggi.
Ad ospitare questo affascinante progetto sarà, dal prossimo febbraio
e a cadenza annuale, Villa Brandolini a Solighetto, in comune di Pieve di Soligo.
Villa Brandolini e il suo magnifico parco storico sono incastonate in un ambiente
collinare tra i più suggestivi d'Italia, perfetto emblema della bellezza
del paesaggio delle terre che dalle Alpi scendono alla Laguna.
Il primo appuntamento del ciclo quinquennale è dedicato a Oltre il Paesaggio.
Ciò a partire da uno dei principali assiomi del moderno, secondo il quale
dipingere non significa riprodurre quello che c'è, bensì far vedere
quello che altrimenti non si vedrebbe.
L'esposizione riunirà all'interno, ma anche nel parco, della settecentesca
Villa, più di cento opere. "Alla ricerca di ciò che, nell'arte
dell'ultimo mezzo secolo, pur senza ignorare quanto permane delle caratteristiche
storiche, degli influssi, degli echi del grande paesaggismo di tradizione veneta,
tende al superamento di ogni immediata referenzialità esterna, attraverso
la costruzione di un ambiente immaginativo concepito come ritmo astratto della
natura, come puro spazio cromatico, come analisi dei mezzi stessi della pittura,
come sedimentazione alchemica ed esplorazione dei nuovi media".
Se in alcuni dei protagonisti (Birolli, Santomaso, Turcato, Vedova, Afro) del
cosiddetto Gruppo degli Otto, la metafora del reale continua a far intravedere
poetici rapporti con la realtà fenomenica, nello Spazialismo di Virgilio
Guidi, di Mario Deluigi, di Vinicio Vianello, di Anton Giulio Ambrosini, di
Tancredi, di Edmondo Bacci e di Gino Morandis si consuma ogni riferimento all'orizzonte
naturale per attingere a più ampie visioni cosmiche, ideali ed escatologiche.
Ma, e questo è forse l'aspetto più interessante dell'iniziativa.
La mostra, infatti, non si limita a esporre, dal particolare punto di vista
del Possibile Paesaggio, un consistente numero di opere relative a correnti
e a gruppi ormai ampiamente conosciuti, ma intende anche proporre raggiungimenti
e ricerche spesso non ancora adeguatamente conosciuti e apprezzati dal mercato
e dalla stessa critica. Una indagine che si estende a tutta una serie di personalità
di notevole spessore e originalità, utili per ricostruire il complesso
intreccio della civiltà artistica gravitante nella seconda metà
del secolo scorso attorno a Venezia, ai suoi musei e alle sue gallerie.
Come Bill Congdon, uno dei protagonisti della Scuola di New York, presente in
mostra con le sue straordinarie visioni di Venezia e i suoi emozionanti paesaggi
dell'anima.
Il nucleo centrale dell'esposizione riguarderà artisti come Ferruccio
Bortoluzzi, Giovanni Korompay, Leon Gischia, Bruno Blenner, Ennio Finzi, Riccardo
Licata, Saverio Rampin, Gino Silvestri, per dare quindi spazio alle ipotesi
paesaggistiche attive nelle ricerche percettive di Alberto Biasi e Franco Costalonga,
alla pittura analitica di Paolo Patelli o di Pope, alle raffinate istanze novorealistiche
di Raoul Schultz, alle sognanti simbologie di Nino Memo, alle sedimentazioni
alchemiche di Maurizio Cosua e di Gea D'Este, e alla pittura neoluministica
del più giovane Franco Ruaro.
Un adeguato spazio verrà poi riservato alle celebri Sostituzioni di Germano
Olivotto.
Un ulteriore settore si incentrerà sulle ricerche video, sviluppate nell'ambito
della Galleria del Cavallino da artisti come Guido Sartorelli, Claudio Ambrosini,
Michele Sambin, Luigi Viola e Paolo Fassetta, e ancora sui progetti e le videoinstallazioni
di Fabrizio Plessi.
Infine nel parco troveranno posto alcuni interventi Site specific di Claudia
Steiner e di Enrico Minato.
Realizzata nell'ambito di tutta una serie di convegni, iniziative e incontri
sui più diversi aspetti del Paesaggio promossi dall'Assessorato alla
Cultura del Comune di Pieve di Soligo, Oltre il paesaggio, si propone quindi
all'attenzione di chi voglia riflettere su questa essenziale tematica aprendosi
anche all'emozione di proposte nuove e sorprendenti, ma sempre di grande qualità
intellettuale e creativa, la cui conoscenza appare per molti aspetti indispensabile,
se è vero che, come si intitola una delle opere esposte, L'uomo si ciba
di paesaggio.
"OLTRE IL PAESAGGIO" Pieve di Soligo (Treviso), Villa Brandolini
d'Adda (Piazza Libertà 7), 15 febbraio-19 aprile 2009. Mostra promossa
dal Comune di Pieve di Soligo - Assessorato alla Cultura, dalla Regione del
Veneto e da Euromobil. A cura di Dino Marangon. Catalogo a cura di Dino Marangon,
con interventi di Michele Beraldo e Franca Bizzotto.
Sede ed orari:
Villa Brandolini, Piazza Libertà 7 - Pieve di Soligo (TV) Venerdì:
18.00 - 20.00 , Sabato: 15.00 - 20.00 Domenica e festivi infrasettimanali: 10.00
- 13.00 e 15.00 - 20.00 Chiuso il giorno di Pasqua
Biglietti: intero 5 euro; ridotto 3 euro.
Informazioni e prenotazioni: 0438985335
www.comunepievedisoligo.it
www.pievecultura.it