Un ottimo riscontro di pubblico ha caratterizzato il primo giorno di apertura
della mostra "Il settimo splendore. La modernità della malinconia",
ideata e curata da Giorgio Cortenova, direttore della Galleria d'Arte Moderna
Palazzo Forti, che si tiene fino al 29 luglio al Palazzo della Ragione, a Verona.
Sono stati 2.000 i visitatori che hanno ammirato i duecento capolavori che,
dall'antichità fino ai nostri giorni analizzano i temi della riflessione
malinconica, come fondamento della creazione artistica, nonché principio
stesso della sensibilità moderna.
All'interno del percorso si incontrano opere di Botticelli, Michelangelo, Giorgione,
Rosso Fiorentino, Moretto, Lotto, Tiziano, Tintoretto, Carracci, Caravaggio,
Guercino, El Greco, Fetti, Canova, Piranesi, Böcklin, de Chirico, Modigliani,
Carrà, e molti altri ancora.
Nel prossimo weekend, l'esposizione si arricchirà di una nuova opera,
la Pala di Villamagna un dipinto su tavola del 1521 di Rosso Fiorentino, che
richiede a causa della sua collocazione originaria dei parametri di climatizzazione
diversi da quelli internazionali rispettati nelle sale di Palazzo della Ragione.
IL SETTIMO SPLENDORE. La modernità della malinconia
Verona, Palazzo della Ragione (Piazza dei Signori)
Fino al 29 luglio 2007
Orari: Dal lunedì al venerdì 9.30-19.30; sabato e domenica 9.30-21.30
Ingresso: intero 10 €, ridotto 8 €
Per informazioni e prenotazioni: tel. 199.199.111