Non è uno dei tanti festival musicali che riempiono la penisola, non
è nemmeno una maratona musicale. Quella che coinvolgerà l'intera
città di Padova il 18 maggio è molto, molto di più: "è
la "Giornata dell'Ascolto", un invito ad una cosa che sembra naturale,
persino ovvia, ma che invece naturale e ovvia non è: ascoltare.
Cent'anni fa l'ascoltare musica era un fatto eccezionale, quasi magico; oggi
è qualche cosa di scontato, fastidioso persino. Dipende dal fatto che
la musica è molto più disponibile, che capita di ascoltarla casualmente
o addirittura subirla, come avviene nei locali pubblici o quando i vicini eccedono
con il volume della loro radio. Tale è i frastuono, il rumore di fondo
del nostra quotidianità che finiamo con il perdere la distinzione fra
ciò che conta davvero, che è prezioso e ciò che non è
che uno sterile ronzio.
Eppure l'ascolto può essere appagante, può rivelarsi una esperienza
bellissima. Sempre che si svolga in circostanze adeguate, sia esso il frutto
di una scelta o di un incontro inatteso.
Proprio questo offre la Giornata dell'Ascolto giunta alla sua seconda edizione:
esperienze stimolanti e diverse in situazioni adeguate, nel relativo silenzio
di una domenica di maggio nei luoghi di maggior fascino di una delle più
belle città d'Europa.
La ricetta è semplice, non rivoluzionaria ma sufficientemente diversa
rispetto ai consueti appuntamenti musicali: al centro non sta la musica in quanto
tale, ovvero il repertorio, i grandi o meno grandi esecutori, ma l'ascolto in
sé.
Qual è la differenza rispetto ad una normale manifestazione musicale?
L'offerta di differenti modi di ascolto, corrispondenti ad altrettante musiche,
sia occidentali che extraeuropee, sia di tradizione (per lo più) che
nuove, appositamente commissionate per l'occasione.
E quest'anno non c'è "solo" musica: la Giornata propone anche
dei momenti narrativi (Giancarlo Previati racconta Pinocchio), nonché
un ragionamento, non strozzato dai tempi stretti della televisione, su un argomento
antico quanto attuale: Giangiorgio Pasqualotto parla di 'Oriente e Occidente'.
Il secondo ingrediente della Giornata è la stessa Città, con le
sue antiche chiese e con i luoghi deputati alla musica o reinventati per la
musica , dalla Loggia e Odeo Cornaro, alla Sala della Ragione, dal portico di
via Roma - attrezzato per l'ascolto di musica nuova - alla Sinagoga tedesca,
dal cortile antico del Bo' alla chiesa di S. Gaetano, ai luoghi infine più
consueti come la restaurata Sala dei Giganti, l'Auditorium del Conservatorio
Pollini, l'Oratorio/Teatro delle Maddalene.
Ma al di là dei luoghi, Padova si mostra nelle sue potenzialità
musicali, infatti quasi tutti i gruppi hanno sede o collegamenti con la città
e comprendono tanto gli ensembles o i solisti più noti e celebrati ,
da Sara Mingardo, ai Solisti Veneti, la Stagione Armonica, l'Orchestra di Padova
e del Veneto, la Civica Orchestra di Fiati, quanto quelli che, come l' Interensemble
o il TAM Teatromusica, a volte sono più noti al pubblico nazionale o
internazionale che a quello locale.
Le musiche saranno spesso, ma non solo, di autori che hanno onorato Padova col
loro lavoro, come Francesco Antonio Vallotti, Giuseppe Tartini, Guido Alberto
Fano ed altri ancora.
Insomma, si ascolterà quello che la città ha prodotto e produce
a vari livelli, sia professionali che semiprofessionali o dilettantistici.
Quest'anno partecipano alla Giornata anche tre gruppi di giovani musicisti delle
scuola medie, appositamente selezionati, e ritornano gruppi musicali del Conservatorio
(quest'anno le percussioni) come pure quelli amatoriali dell'Università.
Con l'obiettivo di mescolare i pubblici offrendo esperienze insolite, offrire
generi e/o formati poco frequentati, riproporre la freschezza dell'incontro
casuale. Perché l'ascolto possa essere una esperienza felice.
Cosa non si vorrebbe? Un'indigestione di suoni! Semmai il motto potrebbe essere:
poco, ma con gusto! L'anno passato la giornata ha entusiasmato per l'atmosfera
vibrante e la sensazione di appartenere alla comunità cittadina, ma forse
non avevamo spiegato a sufficienza che è importante la qualità
dell'ascolto più che la quantità (non tentate allora di sentire
tutto: è difficile e neanche tanto raccomandabile!).
Disponiamoci dunque alla giornata: l'arte di ascoltare può essere di
tutti.
LA GIORNATA DELL'ASCOLTO. Seconda edizione. Padova, 18 maggio 2008, dalle 6
alle 24. E' una proposta dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo
del Comune di Padova, in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Padova
e Rovigo. A cura di Sergio Durante (Dipartimento di Storia delle arti Visive
e della Musica dell'Università di Padova). Ingresso libero.
Info:
Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Servizio Manifestazioni
e Spettacoli del Comune di Padova tel. 049.8205619 - 5609 - 5611 - 5607
www.padovacultura.padovanet.it