"Dimorare nelle Scritture" è il tema scelto per la quarta
edizione del Festival Biblico che si terrà a Vicenza, con "appendici"
a Bassano del Grappa, Schio, Piazzola sul Brenta, San Bonifacio, dal 29 maggio
al 2 giugno.
A promuovere l'ormai consolidata manifestazione (unica per tema nel vastissimo
panorama del Festival in Europa) sono la Diocesi di Vicenza, Il Centro Culturale
San Paolo, Famiglia Cristiana e il Progetto Culturale promosso dalla Chiesa
Cattolica, con il patrocinio e la collaborazione della Regione del Veneto e
del Comune, Provincia e Camera di Commercio di Vicenza.
Il tema della Dimora, che caratterizza questa edizione del Festival, richiama
innumerevoli suggestioni. A partire dal primo sconvolgente annuncio evangelico
che mette questa parola al centro dell'esperienza biblica: "E il verbo
si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi".
Non vi è tuttavia solo una dimora spirituale dove immergersi a colloquio
con noi stessi e con Dio: in greco la Bibbia si riferisce a una tenda piantata
tra di noi, per condividere un cammino che ci vede sempre e comunque pellegrini,
anche quando, con l'intelligenza e il gusto del bello propri della ricerca architettonica,
edifichiamo dimore terrene.
Vicenza, "quinta di teatro", come amava definirla Piovene, è
casa ideale di questa edizione del Festival con le sue piazze, corti, vie, palazzi,
chiese e ville. Lo è ancor più in questo 2008, anno in cui festeggia
il cinquecentenario della nascita del "suo" Palladio.
Ad aprire ufficialmente il Festival sarà, com'è ormai tradizione,
monsignor Gianfranco Ravasi che quest'anno colloquierà con un grande
architetto, Mario Botta intorno al tema del Festival "Dimorare nelle Scritture.
Ero come architetto". L'incontro, che si svolgerà in Piazza dei
Signori, è il primo di una fitta serie che richiamerà a Vicenza
personalità molto diverse, dai celebri architetti come Botta, Portoghesi,
La Cecla, ai grandi teologi e biblisti (Martinella Perroni, Agnese Cini, Elmar
Salmann, Giuseppe Mazza, Jean Louis Ska, Augusto Barbi..), ad economisti, sindacalisti,
sociologi, storici e storici dell'arte, uomini di fede cattolica, greco-ortodossa
e ebraica e, ovviamente, laici. Tutto in un percorso che si articolerà
in una fitta successione di eventi che si svilupperanno sino al 2 giugno, ininterrottamente
dal pomeriggio alla tarda serata, per proseguire con "La Notte Biblica".
L'appuntamento "lungo tutta una notte" è tra le molte novità
del Festival. Offrirà anche al pubblico più giovane e nottambulo
un modo diverso di stare insieme. Si inizierà nel pomeriggio con spettacoli
di break dance, musica celtica e ritmi etnici d'oltreoceano. La notte sarà
poi inaugurata da Eugenio Bennato e la Taranta Power: un concerto dal sapore
mediterraneo per esplorare il folklore ed i ritmi di quell'area geografica che
ha dato origine alla Bibbia ed ha saputo diventare "dimora di culture".
Seguiranno i "Falsi d'Autore" con il percussionista Gennaro Scarpato.
Il Festival Biblico 2008 propone ben 40 incontri e conferenze, 10 mostre, 9
concerti, 15 spettacoli, 5 convegni, 10 eventi di animazione, 7 presentazioni
di libri, 5 cineforum e tanti, tantissimi incontri informali. Numeri che danno
le dimensioni di una manifestazione che spazierà, intorno al tema dell'
"Abitare", dalla sfera teologica, al dialogo ecumenico e alla spiritualità,
ma anche alle relazioni esistenti tra il dimorare ed i diversi modi di vivere
dentro la società o ai suoi margini: la famiglia, la casa e i giovani,
l'interculturalità, la realtà del carcere, i senza dimora...
Tra gli spettacoli, "Il Poema della Croce", serata di musica e poesia
con Alda Merini e Giovanni Nuti, il concerto del pianista Bruno Canino e della
violinista Sonig Tchakerian, nella preziosa cornice del Teatro Olimpico, l'esibizione
del coro polifonico "Laeta Corda", con i suoi Inni sacri e Gospel.
Poi, tra le proposte teatrali, l "Atlante delle città", la
"Creazione", "Il giullare pellegrino".
Gli Aperitivi Biblici di quest'anno vedranno come protagonisti il Conservatorio
di musica "A. Pedrollo" di Vicenza, in collaborazione con l'Istituto
"Magnificat" di Gerusalemme, con canti della tradizione ebraica e
palestinese. Intorno alla Bibbia, anche la gastronomia con indagini, condotte
da esperti, sulla "cucina" raccontata nel Libro dei Libri, con tanto
di degustazione.
Bambini e ragazzi, armati di colori e pennelli, diventeranno protagonisti della
storia grazie al disegno sulla Bibbia più lungo del mondo, che verrà
realizzato su una bobina di carta lunga un chilometro per entrare nel libro
del Guinness dei primati.
Tutto intorno, librerie open space dove il pubblico del Festival incontrerà
scrittori, poeti, saggisti, stand dove i monasteri italiani offriranno i loro
prodotti biologici, aree per condividere e sostenere realtà lontane grazie
al commercio equo e solidale. E ancora una serie di mostre di grandissimo interesse,
persino rare.
Insomma una grande occasione di incontro, riflessione, ma anche di divertimento,
tutto intorno ad un Libro che, a saperlo leggere, è libro di speranza,
gioia, condivisione. Tre termini, tre modi di vivere la vita che il Festival
Biblico fa propri.
Ulteriori informazioni e programmi: www.festivalbiblico.it