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Castilla-LeonCastilla-Leon: Valladolid, Salamanca, Burgos, Soria, Leon, Astorga, Ponferrada e altro ancora...

Castello e museo del vino di PenafielAvevamo già fatto un viaggio in questa regione e in quell'occasione avevamo visitato Segovia e Avila, oltre Madrid, El Escorial e Toledo nella Castilgia-La Mancha (clicca qui per i dettagli).

Questa volta giungiamo nella Castiglia da Barcellona, tragitto di circa 800 km attraverso Saragozza, (in Aragona, che ha un bel centro storico e religioso) e seguendo il fiume Duero entriamo in Castiglia. Visitiamo la città di Soria, davvero molto carina e colma di gioielli storici di una bellezza particolare, compreso un chiostro ad archi intrecciati templare, poi El Burgo de Osma, altra cittadina tradizionale tutta in stile castigliano, da vedere, quindi Peñafiel, dove nel castello più stretto e lungo della Spagna è collocato il nuovo Museo del Vino: la visita val proprio la pena, per i panorami, per il castello sul quale si sale fino alla cima più alta, e anche per il museo del vino, che ha al suo interno poche ma interessanti cose.

Castello di CocaUn giorno lo dedichiamo alla visita di Valladolid, città con qualche architettura da vedere ma un vero problema per il parcheggio e il traffico. Bellissimo è invece il piccolo centro di Olmedo, il paese con più cicogne in assoluto, almeno 4 coppie su ogni tetto e ovunque sia possibile fare un nido: il rumore dei becchi fatti dai piccoli per chiamare il cibo dei genitori è un dolce sottofondo. Ad Olmedo vi è anche un piccolo parco tematico che riproduce le architetture Mudejar della zona.
Monastero di Santa Clara a Tordesillas, in stile mozarabicoSe passate da queste parti, sostate a mangiare per un panino al Bar Arsal: i due osti sono davvero unici e molto gentili e la loro specialità sono bocadillos con pane casereccio (e grossi!) con chorizo casero a la plancha o con lomo al oregano, entrambi squisitissimi; un pò di tinto (rosso) Ribera del Duero completa il tutto. Più costoso, di fianco c'è un Asador (ristorante con forno per arrostire) che fa uno splendido tradizionale cochinillo asado. Si prosegue poi per visitare i castelli di Coca e Medina, entrambi molto belli e visitabili al loro interno e Tordesillas, dove si trova un bellissimo monastero mozarabico.

Salamanca - la CattedraleUn giorno invece è tutto per Salamanca, la città d'oro per il particolare colore che le pietre con le quali è interamente costruita assumono dopo la lavorazione a decoro per l'ossidazione. E' davvero bellissima, e non bisogna mancare di trovare una piccola rana che si cela tra i tantissimi rilievi della facciata della sua celeberrima università! Porta fortuna! Ed è così che si trovano rane di tutte le fogge nei tantissimi negozi di souvenir... pare poi che durante un restauro su un rilievo della cattedrale (altro gioiello, cattedrale vecchia all'interno di quella nuova) sia stato aggiunto un astronauta...nuova figura portafortuna da trovare!L'università di Salamanca è davvero splendida e gli aneddoti si sprecano, come i nomi dei rettori che sono scritti col sangue di toro sul chiostro interno... contiene anche un'antichissima biblioteca con moltissimi volumi.

Chiesa e paesino di san CebrianAncora, un giorno lo dedichiamo alle architetture minori, una serie di piccole chiese sconosciute alle guide turistiche e invece molto belle, tutte Mudejar o Mozarabiche (cioè fatte da cristiani che imitavano architetture musulmane o viceversa: in particolare il Mozarabe è colui che vista la "reconquista" cristiana, essendo musulmano, è rimasto a vivere in terre cristiane, dando luogo a "El arte mozarabe", arte dei musulmani in terra cristiana dopo la reconquista) come Wamba, Espina, Torrelobatos, San Cebrian, Urueña.

Palazzo episcopale di Astorga, progetto di GaudìInfine, nello spostamento da Valladolid alla Galizia, non manchiamo di visitare Leon, con un centro storico molto carino e la sua delicatissima cattedrale, in stile gotico, con stupende vetrate colorate che lasciano stupiti: è davvero la chiesa più bella che abbiamo mai visto, sembra essere un unico vetro colorato avvolgente. Di grande rilievo è anche la Basilica Reale di San Isidoro, edificata sugli ultimi frammenti rimasti di un tempio romano. La sezione più antica è il Pantheon Reale, uno straordinario esempio di arte romanica, ricoperto di vivaci affreschi. Sono i due diamanti gotico e romanico di Leon. Ma non dimentichiamo Gaudì, che qui ha fatto in stile neogotico la 'casa de los Botines' oggi visitabile solo al primo piano e sede di una banca. Poco distante, visitiamo poi Astorga. Prima tappa, il Museo del cioccolato (sito: www.cti.es/museo) in realtà una piccola casa in legno con una serie di cimeli e che vende squisitissimo cioccolato di tutti i tipi: ad Astorga infatti sono nati i primi cioccolatai. Poi visitiamo la bella cattedrale e il rivaleggiante in bellezza 'Palazzo Episcopale' di Gaudì, davvero unico.

Castello templario di PonferradaUltima tappa castigliana, il bellissimo castello templare di Ponferrada e un'escursione a Las Medulas, dove un paesaggio arancio-verde da farwest è nato dopo la dismissione delle miniere che qui vi erano. Il caldo e la condizione delle strade per arrivarci non valgono la pena: veniteci solo se siete freschi e dovete fare poca strada perchè c'è da camminare molto su strade scoscese e assolate.

Caratteristico paesino di CovarrubiasInseriamo qui anche la tappa su Burgos e dintorni che abbiamo fatto qualche giorno più tardi partendo dalla Rioja: Burgos è una cittadina molto carina, dalle architetture di un bianco splendente per la pulizia in corso... sempre tappa del Camino di Santiago, attrae molti pellegrini e fedeli.
Il bellissimo chiostro romanico del Monastero di santo Domingo de SilosVisitata quindi la città, il pomeriggio compiamo un'escursione nei dintorni: suggeriamo l'itinerario che passa da Hortiguela, dove si trova un eremo visigoto con bellissimi rilievi, poi San pedro de Arlanza, che altro non è che rovine gotiche di un monastero, davvero suggestivo, quindi Covarrubias, cittadina cinta da mura, molto adatta anche alla sosta pranzo, tipicamente castigliana e molto tranquilla (mangiate al ristorante che porta il medesimo nome di unbar, nella piazza principale: è ottimo, prezzi medi, ed è bellissimo nel patio interno in legno, calce bianca e gerani), quindi il monastero di Santo Domingo de Silos, con uno dei più bei chiostri romanici d'Europa. Tutta questa area è controllata dai molti uccelli e in particolare rapaci che qui trovano un ambiente favorevole, tra campi di grano gialli, boschi verdi e il fiume che vi scorre. Ma l'intera Castiglia è casa di rapaci, molti i corvi e i gufi, di uccellini vari e di cicogne. Attenti ai moltissimi conigli che attraversano la strada, specie quando è più buio.

La Castiglia-Leon è senz'altro la regione più ricca di paesaggi e architetture da visitare. Una parentesi la dedichiamo anche al suo cielo stellato: in pieno altipiano, nei campi deserti di grano dove l'orizzonte si perde, la notte inizia il suo spettacolo infinito, in Italia non è più possibile da nessuna parte un simile cielo... sopra di noi la via Lattea, chiaramente visibile, e una tale quantità di stelle da non distinguere più le costellazioni... e una stella cadente in modo particolare da sembrare quasi un fuoco d'artificio, emozioni uniche...
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