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Varcato
il confine con la Francia, cominciamo il nostro giro in Costa Brava:
ci fermiamo a Figueres per visitare il Museo-Teatro Dalì,
davvero un allestimento unico, nessuna singola opera di questo artista
surrealista può lasciare immaginare ciò che è
possibile vedere qui, una meta immancabile anche a chi è
appassionato di scenografia e allestimenti museali. Unico appunto:
la fila interminabile in attesa di entrare...
Così, altra meta consigliata da tutte le guide, dopo aver
visto il museo (è molto riduttivo definirlo tale...) ripartiamo
alla volta di Cadaques, piccola località balneare
che in realtà non ha nulla di più di tanti paesini
marinari del nostro paese, tranne la fatica per arrivarci! Infatti
si tratta dell'estrema caletta di un promontorio brullo e tortuoso,
dove in estate si affollano (inspiegabilmente) centinaia di macchine.
Ci consolano solo i panorami verso il mare, davvero molto belli.
Il pomeriggio facciamo tappa a Gerona, 60 km più
avanti, cittadina storica molto carina, che ha saputo, in piena
costa Brava, conservarsi tra le sue architetture di pietra, dalle
pavimentazioni alla cattedrale.
I
due giorni successivi scopriamo Barcellona: e si rivela una
città dai mille volti. Il mezzo più comodo è
senz'altro la metropolitana, che serve quasi tutta la città.
Una
parentesi è tutta dedicata a Gaudì 2002, dopo
aver visitato uno dei restauri di Viollet Le Duc, maestro neogotico
di cui Gaudì era appassionatissimo, in Francia: cominciamo
dall'ultimo cantiere in stile 'medievale' di costruzione di una
cattedrale, che sia rimasto al mondo, rappresentato dalla Sagrada
Familia, è lo stupore è tanto davvero...una meraviglia
di alta ingegneria e fantasia.
La nostra prima passeggiata a Barcellona segue poi tutto l'itinerario
che da Casa Milà, detta la Pedrera (la pietraia, definita
così dai Barcellonesi: il piano regolatore di allora, il
Plan Cerdà, prevedeva lotti quadrati, a scacchiera, con gli
angoli stondati per migliorare la nascente trafficata circolazione
stradale e Gaudì dovette 'stondare' molte delle sue opere
ad angolo per ubbidire a tali regole, ma lo fece in modo assolutamente
nuovo e provocatorio...) ci conduce a Casa Batlló (con il
tetto a drago...tema caro a Gaudì) fino a Parc Güell
(che inizialmente sarebbe dovuta essere una città-giardino
con 60 residenze, di cui furono realizzate solo due) dove visitiamo
anche il museo-casa Gaudì con alcuni degli arredi originali
da lui disegnati: non ci aspettavamo tanta sobrietà... ancora
visitiamo Palau Güell, il Collegio de les Teresianes, Casa
Calvet e Casa Vicens.
In
tema Gaudì visiteremo anche a Leon 'casa de los Botines',
ad Astorga il palazzo Episcopale (in Castilla-Leon) e a Comillas
(in Cantabria) la villa 'El Capricho' con le piastrelle-girasole.
Pochi sanno poi che Gaudì, che non era affatto uno studente
modello, si laureò portando come tesi la progettazione dei
lampioni neogotici di Barcellona nel 1878! Quindi, attenti anche
ai lampioni, quelli di Placa Reial e di Pla de Palau sono originali!
Ma Barcellona non è solo Gaudì: conserva, anche un
pò inaspettatamente, una cuore medievale gotico con
una bella piazza e una serie di archi gotici in molti edifici; una
parte contemporanea fatta di brillanti centri commerciali acciaio-vetro,
di cui proprio sul molo della Barceloneta, vicino all'acquario,
uno dei più grandi d'Europa (anche se a dire il vero, Genova
rimane il più bello) che consigliamo ai bambini (ha infatti
un intero piano di giochi-scoperta adatti ai più piccoli).
E
infine La Rambla, la via più famosa di questa metropoli:
conserva il suo fascino con la pioggia e con il sole, dalla parte
piena di chioschi di fiori a quella con i ristorantini, lungo tutta
la quale si affacciano strette viuzze che si diramano verso est
e verso ovest, piene di negozietti e localini (molti vendono souvenir
italiani: persino gondole di Venezia!). Un salto anche al mercato
coperto popolare storico della città, con l'entrata stile
Liberty, è d'obbligo: ci sono le più tipiche pescherie,
salumerie ecc.
E quando si torna in collina appena fuori Barcellona, il panorama
al tramonto è stupendo: si vede tutta la città, e
nello skyline della città, spiccano le guglie della Sagrada
Familia...
Qui i consigli su dove alloggiare
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