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Damanhur: La città di Luce
In un angolo della Valchiusella (TO) si trova una città insolita, fantastica, chiamata Damanhur, che significa "Città di Luce"

di Alexander Màscàl
foto Matteo Saraggi

In un angolo della Valchiusella (TO) si trova una città insolita, fantastica, chiamata Damanhur, che significa "Città di Luce", in cui risiedono circa cinquecento persone, altrettante vivono e lavorano nei dintorni, sulla collina circostante. E' un esempio di "nuovo mondo" in cui si applica una filosofia spirituale e si convive in perfetta simbiosi con sé stessi, la natura e le Forze che regolano l'Universo. Ha una propria struttura sociale, politica ed economica, con una Costituzione, la sua moneta, le scuole interne, una Libera Università con corsi e seminari, la foresteria per accogliere coloro che intendono passare periodi di studio e riposo, un ufficio turistico, una Casa Editrice, la Galleria d'Arte, decine di laboratori artigianali e negozi, come l'erboristeria, l'atelier in cui acquistare tessuti e accessori in cachemire e fibre pregiate tinte con colori naturali e tessuti a mano su antichi telai.

Ma Damanhur è anche una Federazione composta di regioni, ognuna con il suo territorio, il proprio governo e le sue specifiche caratteristiche. La capitale è Damjl, il punto in cui, negli anni Settanta, è sorto il primo nucleo di quella che sarebbe poi divenuta la "Città di Luce".

Percorrendo la Via della Speranza, a sinistra si trova l'altare dedicato alla Terra. Dopo la curva si vedono le colonne del Tempio Aperto, in terra rossa. L'opera, la cui realizzazione è iniziata nel 1985 ed è durata tre anni, è un luogo dedicato alla celebrazione e aperto alla ritualità di tutte le filosofie e percorsi spirituali. E' composto da 24 colonne alte più di otto metri, realizzate in argilla rossa mentre le due più alte sono composte in "pietra giovane", una composizione di polvere di marmo e resine.
In fondo al Tempio si trova l'Altare del Fuoco, dedicato all'elemento che è il simbolo di tutto ciò che è vivo e mutevole. La struttura viene usata per le feste, le cerimonie, per il teatro e la musica.

Ogni mese, con la Luna piena si tiene uno dei più importanti rituali di Damanhur: il Rito dell'Oracolo. Le linee bianche e blu tracciate in terra, servono per gli esercizi di concentrazione e ampliamento delle percezioni. Dietro l'altare si sta costruendo un grande anfiteatro. A sinistra del Tempio si nota un grande prato con un circuito tracciato con pietre colorate. Le funzioni dei circuiti sono specifiche e indicate da un cartello posto all'entrata. Ogni tracciato consente di mettersi in simbiosi con le Linee Sincroniche ed utilizzarne le energie: simili a grandi fiumi di energia queste Linee circondano la terra collegandola con l'universo. Le Linee Sincroniche sono organizzate in un reticolo composto da 9 linee verticali e 9 orizzontali, a Damanhur se ne incrociano quattro e il "Tempio dell'Uomo" è stato costruito seguendone lo scorrimento all'interno della terra.

Per i cinesi sono la "Schiena del Drago" che trasporta i pensieri e le idee,ed è attraverso esse che ci si può collegare con qualsiasi punto del pianeta. I bimbi possono giocare nelle strutture con i giochi, nei pressi della fontana. Una casa bianca ha la funzione di scuola. Damanhur ha delle scuole interne elementari, medie e l'asilo nido, in cui i ragazzi, oltre gli insegnamenti previsti dal programma ministeriale, seguono corsi di lingue straniere, informatica, erboristeria e ambiente.

Sarà interessante soffermarci nell'Atelier di Statuaria in cui gli artisti modellano le ceramiche. Dietro questa costruzione si potrà vedere l'eliporto e una grande spirale di pietra. La spirale è un segno magico e percorrerla quando ne è stata attivata l'energia può essere utilizzata per scopi terapeutici.

Proseguendo la "Via della Speranza" si giunge alla grande gradinata che conduce alla piazza e agli uffici amministrativi di Damanhur, L'Ufficio Internazionale, quello per le Relazioni per l'Italia e la Cyber (informatica che si occupa anche del sito Internet).

Dietro questo gruppo di case, in Piazza del Popolo, si trova l'ingresso al Boschetto della Coscienza, che però è un luogo riservato e dedicato alle forze della natura. Nel punto più alto sorge l'altare dedicato all'aria mentre più all'interno vi è quello dedicato all'Acqua. All'ingresso troverete l'Ufficio Informazioni, la sede del giornale, uno studio di pranoterapia, alcuni negozi e il bar in cui potrete gustare i pasticcini prodotti dai laboratori artigianali di Damanhur.

Ma Damanhur non è racchiusa solo in questo villaggio e prosegue con oltre sessanta altri insediamenti abitativi sparsi nella valle. I più fortunati potranno assistere all'emozionante Concerto delle Piante, nel Bosco di Etulte. Sofisticate apparecchiature elettroniche permetteranno di ascoltare il "suono" di querce, castagni, betulle. Il "Bosco Magico" è la sede di esperienze a contatto con la natura. In un apposito stand si potranno avere informazioni sul programma dei "Concerti del Bosco".

Chi volesse portarsi a casa un "pezzo di Damanhur" potrà acquistare una Selfica (o Self), l'antica scienza già in uso presso Egizi e Celti che si basa sull'associazione tra le forme e i materiali. La Selfica realizza strutture in grado di ospitare e direzionare energie capaci di interagire con l'uomo e l'ambiente.
La forma della Self più in uso è la spirale che è la struttura base dell'Universo ed è composta da metalli, in particolare l'oro, il rame e sono preparate per diversi livelli di utilizzo: quelle personali, per rafforzare l'aura e quelle per agire sugli ambienti. In cui viviamo.
Per gli acquisti non dimenticate di cambiare gli Euro in Credito, la moneta di Damanhur, ma non sperate di intossicare i vostri polmoni e quelli altrui fumandovi una sigaretta perché a Damanhur è tassativamente vietato fumare anche all'aperto…

Damanhur fu fondata da Oberto Airaudi nel 1977.
Attualmente vanta numerose cooperative di agricoltura biologica e allevamento, come la "Buona Terra", in riva al lago di Meugliano. In valle Chiusella funziona il ristorante "Tijalu", a Castellamonte c'è la cooperativa "Il Baoba" che produce pane e prodotti da forno,"Il filo del fare" si occupa di moda e abbigliamento, ecc.

A Damanhur l'arte ha un ruolo fondamentale, è alla base della vita di tutta la Comunità e per questo la si incontra ovunque il passo ci conduca: nei giganteschi affreschi che decorano tutte le case; nelle sculture lungo i viali che costeggiano il Tempio Aperto, le piazze e i porticati; nelle botteghe artigianali.

Le magnifiche vetrate del "Tempio dell'Uomo", le finestre e la cupola (la più grande del mondo, di oltre 100 metri quadrati) sono opere realizzate nel Laboratorio Artistico del Vetro, che crea anche piccoli oggetti preziosi in vetro fuso, dipinto e in grisaglia, seguendo antiche tecniche di lavorazione.
Mosaici e intarsi in marmo, pietre dure e paste vetrose, per decorazioni parietali e pavimenti si possono vedere nell'Atelier di Ceramica e nel Laboratorio del Mosaico.

Damanhur, è la più grande Comunità d'Europa, premiata dalle Nazioni Unite come miglior società ecosostenibile. Può essere una meta turistica insolita od offrire un soggiorno interessante e alternativo, ma anche un luogo per gourmet con le sue aziende agricole dove si produce vino, formaggi, biscotti, cioccolata, dolci, pane e carni, tutto biologico…

Le "Pietre Parlanti" di Damanhur

Spesso le grandi costruzioni sono dei veri e propri "monumenti di pietra", delle gigantesche pietre miliari che silenziosamente ed enigmaticamente riflettono arcani messaggi esoterici tramandati da quelli che l'uomo chiama "I Grandi Maestri dell'Occulto".

Imponenti costruzioni che s'innalzano verso il cielo o scendono nelle viscere della terra ma sempre formate da una struttura e un'architettura precisa, geometrica e da un esatto orientamento: è il prodotto di una scienza perfetta, basata su teorie matematiche e astronomiche che lasciano sbalorditi mentre ci domandiamo se siano opera dell'uomo o di qualche antica civiltà venuta dallo spazio, e molti ipotizzano la perduta Atlantide e gli extraterrestri…
Messaggeri occulti, la cui architettura racchiusa in una struttura enigmatica ci lascia perplessi, mentre immaginiamo quali "antiche civiltà" possano avere costruito tali perfezioni, con le primitive nozioni e strumentazioni in loro possesso.

Tra i più grandi monumenti di pietra vi sono Petra, Machu Picchu, i colossali Budda afgani (ora distrutti...), la Grande Muraglia cinese, la Piramide del Sole presso Città del Messico e naturalmente la Sfinge e la Grande Piramide che per secoli gli studiosi credettero servisse solo a racchiudere una camera funeraria in cui era custodito il corpo del Faraone.

Attuali studi scientifici hanno dimostrato che nella precisione delle sue misure sono contenuti nozioni di astronomia e geometria. I legami tra le misure e il complesso sistema di corridoi racchiuderebbe, sotto forma di numeri, la storia dell'umanità e tutta la scienza occulta di una grande civiltà scomparsa.

Scienza, religiosità e filosofia, sono spesso inserite nella pietra attraverso messaggi allegorici che per millenni sono rimasti non solo incompresi ma nemmeno immaginati e ora affiorano rivelandoci il loro occulto messaggio. Da sempre la conoscenza esoterica è tramandata per mezzo del simbolismo della parola, dell'arte e dell'architettura, per questo furono innalzate grandi cattedrali, come quella francese di Notre Dame o la spagnola Santiago de Compostela; abbazie o complessi megalitici come Stonehenge; luoghi del mistero come la Grande Piramide e la Sfinge; testimonianze di fede come i templi Jaina di Shatrunjaya; il monastero del Monte Athos;e i siti italici, come quelli del Piccolo San Bernardo.

Anche l'Italia ha località che sono delle "biblioteche di pietra", i cui monumenti sono dei grandi Libri che raccontano non solo la storia dell'umanità, ma rappresentano il viaggio iniziatico dell'uomo o "indicano" un punto in cui si incontrano, scorrono e si intersecano le Linee Sincroniche che, simili a fiumi di energia, circondano il nostro pianeta. Queste "linee", sono delle vere e proprie "Strade del Pensiero" e le energie che incanalano possono essere usate dagli studiosi d'esoterismo: non a caso i Cavalieri Templari costruirono le loro abbazie nei punti d'incontro di queste linee.

Le abbazie di Staffarda e Sant'Antonino di Ranverso, il Santuario d'Oropa e la Sacra di San Michele, ne sono esempi.
A Baldissero Canavese, in provincia di Torino, si trova uno dei più grandi "musei di pietra" d'Italia e la sua imponenza è tale che giornali, TV e Soprintendenza delle Belle Arti l'hanno definito... una delle meraviglie del mondo: è il "Tempio dell'Uomo" della Federazione di Damanhur. L'Italia è una nazione che ha "molte Parole Scritte nella Pietra", ma spesso il loro occulto messaggio è rimasto un mistero che ancora oggi affascina archeologi e cultori del Mistero. …E se volete "Leggere questi Libri di Pietra" seguitemi nel mio "Viaggio nel Mistero"…

Il tempio dell'uomo

Come ogni costruzione esoterica la scelta del luogo non è casuale. Baldissero Canavese si trova in Valchiusella e il Tempio sorge su delle formazioni rocciose che contengono la "milonite", un minerale di 300 milioni d'anni, inoltre in quel punto s'incontrano e s'intersecano quattro linee sincroniche maggiori.

Costruito all'interno della montagna il Tempio si sviluppa scendendo nel sottosuolo sino ad una profondità di circa 80 metri, articolandosi su cinque livelli collegati da centinaia di metri di corridoi, sale, nicchie, scale e passaggi segreti che lo rendono simile alla Grande Piramide egizia. Per oltre 18 anni i damanhuriani hanno scavato con il solo uso di pale e picconi, rimuovendo terra e roccia, riempiendo a mano dei semplici secchi che erano poi svuotati tramite lunghe catene umane.

Gli artisti hanno lavorato sperimentando tecniche millenarie con cui hanno realizzato delle opere di mosaico in vetro e pietra; pitture per affrescare le enormi pareti; sculture e intarsi di legno, rame e sbalzo, che ricoprono interamente pareti e colonne del "Tempio".

Le sale sono opere d'arte d'incomparabile bellezza architettonica, artistica, coreografica, e rappresentano il percorso iniziatico legato al viaggio evolutivo dell'uomo e il ciclo della vita, morte e rinascita. Suoni, luci, profumi e sfere luccicanti sono i molteplici riflessi colorati che accompagnano il visitatore conducendolo alla scoperta del mondo sotterraneo di questa imponente opera di "Pietra… nella pietra", coinvolgendolo emotivamente in un indimenticabile viaggio tra Fantasia e Realtà, alla ricerca di sé stesso e di quelle Forze che sono dentro di noi, insegnandoci a "Leggere tra le righe Parole mai scritte…" e imparare ad "Ascoltare la Voce del Silenzio…" perché qui a Damanhur, nel "Tempio dell'Uomo" anche le Pietre Parlano a chi sa Ascoltarle…

Nel sito www.damanhur.info troverete oltre mille pagine di notizie, filmati, immagini.

 

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