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Il Paese del Natale e della tradizione gastronomica
Sant'Agata Feltria, nel cuore di questo straordinario territorio, si addobba come "Paese del Natale"

Inutile negarlo, nel periodo natalizio siamo alla ricerca delle più dolci sensazioni. Gli aspetti che rendono questo momento così lieto sono i cori allegri, gli stands pieni di leccornie, le mostre d'arte, ma anche personaggi come Babbo Natale, gli elfi, le slitte ed i pony. A Natale poi, siamo presi dal desiderio di comprare regali per i nostri cari. Molti credono che questa tendenza sia diventata una vera e propria mania, lo testimoniano le lunghe e noiose file nei supermercati di città.

Il Montefeltro, durante i primi tre week-end di Dicembre, offre la possibilità di vivere la festa natalizia come un momento atto alla ricerca del regalo, dell'allegria e della lieta armonia nel rapporto tra grandi e piccini, nella contemporanea scoperta dell'Italia Minore. Sant'Agata Feltria, nel cuore di questo straordinario territorio, si addobba come "Paese del Natale", pronto ad accogliere le decine di migliaia di turisti che si organizzano ogni anno per raggiungere l'entroterra pesarese.

Il "Paese del Natale" è un umile borgo medievale che da qualche anno a questa parte ha lanciato la sfida ai mercatini di ispirazione nordica. L'inventiva, l'arte e il calore della gente della provincia italiana, ha infatti molto da insegnare ai popoli nordici. E' il migliore artigianato della tradizione che viene esposto nelle innumerevoli bancarelle esposte lungo le vie del centro storico, dove ammirare, scegliere e confrontare tanti possibili regali, ma anche gli addobbi più raffinati e le statuine per presepe d'autore. Ci saranno poi degli ospiti un po' stravaganti, quali le renne, in carne ed ossa, e c'è la possibilità di visitare una esposizione di settanta tra i migliori presepi provenienti da tutto il mondo. La mostra si terrà nella cornice incantata delle sale interne del museo di Rocca Fregoso, capace grazie alla sua imponenza, di "vigilare" sull'intero borgo.

Considerando che la gastronomia di questa zona riesce a rabbonire anche gli animi più affranti, è possibile godere di un menù impareggiabile. I "Piatti dell'Avvento" sono basati sulla riscoperta di antiche ricette tradizionali e caratteristiche del periodo natalizio. Sembra proprio che i nostri nonni se la cavavano proprio bene con un menù di poca spesa. La sera della vigilia si ripropone l'usanza di mettere le castagne sul fuoco vivo, per riuscire a pelarle. Compiuta questa operazione, le castagne vengono aggiunte ai fagioli già cotti nel "pignatto" (contenitore di coccio) e si lasciano cuocere lentamente di fronte al fuoco. Contemporaneamente, si prende del baccalà e lo si prepara con uva secca e cipolle. Come primo piatto, si arrangiano degli ottimi spaghetti con zucchero e noci. Il dolce, come è tipico anche di altre occasioni invernali, è rappresentato dal castagnaccio. Anche la scelta del pane non è casuale, infatti viene servito della "miccia", sulla base dell'antica originale ricette, che prevedeva della farina di polenta mescolata a poca farina di grano, impastata a patate lesse e sale.

Trovare piatti come questi non è facile, infatti sopravvivono nella memoria prima solo di pochi. E' forse più facile incappare negli elaborati gastronomici che i più abbienti hanno da sempre avuto a disposizione, nel giorno del Natale. Praticamente tutto il Montefeltro propone dei cappelletti cotti nel brodo di cappone, utilizzandone la carne per il ripieno della sfoglia (insieme al del formaggio detto"ravigiolo") e le frattaglie come secondo piatto. Se siamo fortunati, potremmo anche incappare nella "piada dolce", una sorta di biscotto cotta in una teglia sommersa nella brace.

Tutte queste ricorrenze natalizie, non sarebbero così eccezionali se non fossero accompagnate dai cerimoniali, che facevano della vigilia di Natale la notte più attesa dell'anno. Un grosso ceppo viene fatto bruciare lentamente nel camino, in attesa che la Madonna venga a riscaldare il Bambino appena nato. Ora probabilmente troveremo degli abeti addobbato con colorate palle, (al posto del tradizionale ginepro ripieno di mandarini e caramelle), della luce elettrica al posto della lampada a carburo: l'atmosfera e i piatti di Sant'Agata Feltria ci aspettano comunque per accendere i in tutti i lumicini della tradizione.

 

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