Quarto Stato,
di Pellizza da Volpedo (1901) olio su tela, 293x545 cm, al GAM di
Milano
Divenuto icona popolare, reso ormai una bandiera, eppure ancora
sconosciuto. Pochi sanno cosa sia, chi ne sia il pittore, quando
sia stato dipinto, e dove si possa andare a vederlo... la sua celebrità
sta proprio nella carica espressiva che si sprigiona da questa tela...
allora cominciamo col dirvi che si trova alla Civica Galleria
d'Arte Moderna (GAM) di Milano, con ingresso gratuito e in compagnia
di altre meravigliose tele, anche celebri, che vi consigliamo di
non perdervi. L'impatto con questa tela è mozzafiato, abituati
a vedere questa immagini in dimensioni ridotte, non ci si aspetta
una tela di 16 metri quadrati, che occupa tutta una parete della
galleria... ma torniamo al perchè di questa pittura.
Breve storia di un pittore e del suo quadro
Ci troviamo in Italia, alla fine dell' ottocento. Esposta alla
Quadriennale di Torino del 1902, la grande tela ad olio è
accolta dalla critica contemporanea con scarso entusiasmo. C'è
chi esprime perplessità sull'impostazione stilistica dell'opera
e il quadro alla fine ritorna a Pellizza invenduto. La 'novità'
dell'immagine è invece avvertita immediatamente dalla stampa
popolare che se ne appropria e la divulga, attraverso la riproduzione
fotografica, presso un pubblico assai vasto, che coglie il chiaro
contenuto ideologico e simbolico dell'opera, dell'incedere della
folla compatta verso la conquista dei propri diritti.
L'opera è eseguita con la tecnica divisionista (eredità
e rielaborazione del neoimpressionismo francese) e sottoposta a
varie modifiche nel corso di dieci anni. Ai diversi momenti di ideazione
e di esecuzione corrispondono diversi titoli: 'Ambasciatori della
fame' è l'idea originale, cioè quella di raffigurare
fatti di cronaca. Ma...
A questa segue 'Fiumana' (Pinacoteca di Brera, Milano) che
costituisce la versione intermedia. Il pittore sceglie come luogo
della rappresentazione la piazza di Volpedo, di fronte a palazzo
Malaspina, che apparteneva al più grande proprietario terriero
del paese. Utilizza i suoi concittadini come modelli, facendo indossar
loro abiti da lavoro e ritraendoli in vari studi. Ritrae una folla
numerosa, in seguito semplificata, rielaborata nella forma e nel
colore: nella versione ultima il cielo diventa cupo, le ombre si
allungano, il movimento dell'incedere è sottolineato dal
ritmo serrato delle file dei lavoratori.
La versione finale prende il nome di 'Il cammino dei lavoratori'
nel 1897 e di 'Quarto Stato' nel 1901: l'idea di Pellizza
si precisa nel ritrarre non più un fatto occasionale, ma
una realtà tangibile e conosciuta. Protagonisti sono i lavoratori,
i braccianti, i suoi amici volpedesi con il sole in fronte, le mani
nude protese in avanti. Tra di essi, punta del corteo, precedono
i compagni, quasi a incontrare lo spettatore. L'opera prende avvio
dal filone della pittura della realtà e costituisce una immagine
ideologica senza precedenti.
E per chi fosse interessato ai luoghi Volpediani...ecco un itinerario:Volpedo si trova a circa 70 km da Milano, 87 km da Genova,
33 km da Alessandria; la città ha aperto il 1 Maggio 2002
il Museo didattico, al piano terra del palazzo del Torraglio, un
edificio che insiste su uno dei luoghi di più antico insediamento
del paese, al numero civico 1 di piazza Quarto Stato, la piazza
davanti al palazzo Malaspina dove Pellizza ambientò il celebre
dipinto; questa iniziativa segue l'apertura al pubblico del restaurato
Studio-Museo di via Rosano (1994) e il contestuale recupero architettonico
della piazza Quarto Stato.
Su www.pellizza.it maggiori informazioni.
Piemonte
e Valle d'Aosta
Una guida completa al Piemonte e alla Valle d'Aosta. Dettagliate cartine
consentono di orientarsi facilmente ovunque. Oltre mille fotografie a
colori mostrano il meglio di Torino, del Piemonte e della Valle d'Aosta.
Percorsi
insoliti in Piemonte, Liguria e Val d'Aosta
Si possono scoprire cascate, grotte, labirinti, marmitte dei giganti,
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murales, menhir, dolmen, cromlech, fortificazioni alpine, giardini stupendi
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Fra
la chiese di Torino. Quattro itinerari nella città della sindone
La guida propone al visitatore quattro itinerari che intrecciano fede
e storia, curiosità e arte, prendendo le mosse dalla reliquia per
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le chiese e i palazzi, si ammirano dettagli architettonici e artistici,
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momenti di sosta e di ristoro.
Torino.
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Come scoprire il meglio in metà tempo: con la cartina pieghevole
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facilità; con i luoghi da visitare, i ristoranti, i negozi; e i
locali migliori consigliati dall'autore; con luoghi particolari e itinerari
speciali, per sfruttare al meglio un breve soggiorno con i segreti di
Torino svelati dai suoi abitanti: dai ristoranti ai posti migliori per
lo shopping.
Langhe
e Monferrato
Un paesaggio incantato e vario, dai colori cangianti: nel fondovalle le
alture sono disseminate di prati e vigneti, ma quando la strada inizia
a salire si spalanca uno scenario tipicamente appenninico punteggiato
da splendidi boschi. Le più belle escursioni tra valli, colline,
riserve naturali e santuari ricchi di fascino, tesori artistici, storia
e leggende. Gli itinerari dei vini e del tartufo, alla scoperta di paesi
che evocano già nel nome delizie per il palato: le valli del Moscato;
i borghi di Barolo e Barbaresco; Cinzano, la patria del vermut; Bra, Murazzano
e Roccaverano che producono formaggi d'alta qualità.
Torino
è la mia città... e lo sarà per sempre!
Che cosa ci fa innamorare di una città? Bruno Gambarotta risponde
a questa domanda senza troppi giri di parole, ma con unantologia
di personaggi e situazioni incredibili, che danno al lettore unidea
della torinesità e delle sue sorprendenti caratteristiche.
Alla
tavola di Giovanni Arpino. Sapori e colori del Piemonte
Il libro è un percorso attraverso le opere di Giovanni Arpino alla
ricerca di sapori, profumi, sollecitazioni sensoriali. La Langa appare
gloriosa nel trionfo dei colori e delle portate che l'hanno resa famosa
nel modo.
Fiabe
piemontesi
Maghi con sette teste, palazzi in fondo al pozzo, statue trasformate in
ragazze che compiono prodigi, tovaglie che apparecchiano banchetti da
re, vecchi che soffiano le nuvole in cielo... E tremendi grifoni, piume
magiche, flauti incantati, pulcini d'oro...