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Un itinerario Volpediano
Quarto Stato, di Pellizza da Volpedo (1901) olio su tela, 293x545 cm, al GAM di Milano

Panni al Sole, 1905, Domdossola, Collezione Privata

Studio di figura

Cartina di Volpedo

Divenuto icona popolare, reso ormai una bandiera, eppure ancora sconosciuto. Pochi sanno cosa sia, chi ne sia il pittore, quando sia stato dipinto, e dove si possa andare a vederlo... la sua celebrità sta proprio nella carica espressiva che si sprigiona da questa tela... allora cominciamo col dirvi che si trova alla Civica Galleria d'Arte Moderna (GAM) di Milano, con ingresso gratuito e in compagnia di altre meravigliose tele, anche celebri, che vi consigliamo di non perdervi. L'impatto con questa tela è mozzafiato, abituati a vedere questa immagini in dimensioni ridotte, non ci si aspetta una tela di 16 metri quadrati, che occupa tutta una parete della galleria... ma torniamo al perchè di questa pittura.

Quarto Stato, Pelizza da Volpedo

Breve storia di un pittore e del suo quadro

Ci troviamo in Italia, alla fine dell' ottocento. Esposta alla Quadriennale di Torino del 1902, la grande tela ad olio è accolta dalla critica contemporanea con scarso entusiasmo. C'è chi esprime perplessità sull'impostazione stilistica dell'opera e il quadro alla fine ritorna a Pellizza invenduto. La 'novità' dell'immagine è invece avvertita immediatamente dalla stampa popolare che se ne appropria e la divulga, attraverso la riproduzione fotografica, presso un pubblico assai vasto, che coglie il chiaro contenuto ideologico e simbolico dell'opera, dell'incedere della folla compatta verso la conquista dei propri diritti.
L'opera è eseguita con la tecnica divisionista (eredità e rielaborazione del neoimpressionismo francese) e sottoposta a varie modifiche nel corso di dieci anni. Ai diversi momenti di ideazione e di esecuzione corrispondono diversi titoli: 'Ambasciatori della fame' è l'idea originale, cioè quella di raffigurare fatti di cronaca. Ma...

A questa segue 'Fiumana' (Pinacoteca di Brera, Milano) che costituisce la versione intermedia. Il pittore sceglie come luogo della rappresentazione la piazza di Volpedo, di fronte a palazzo Malaspina, che apparteneva al più grande proprietario terriero del paese. Utilizza i suoi concittadini come modelli, facendo indossar loro abiti da lavoro e ritraendoli in vari studi. Ritrae una folla numerosa, in seguito semplificata, rielaborata nella forma e nel colore: nella versione ultima il cielo diventa cupo, le ombre si allungano, il movimento dell'incedere è sottolineato dal ritmo serrato delle file dei lavoratori.

La Fiumana di Pelizza da Volpedo

La versione finale prende il nome di 'Il cammino dei lavoratori' nel 1897 e di 'Quarto Stato' nel 1901: l'idea di Pellizza si precisa nel ritrarre non più un fatto occasionale, ma una realtà tangibile e conosciuta. Protagonisti sono i lavoratori, i braccianti, i suoi amici volpedesi con il sole in fronte, le mani nude protese in avanti. Tra di essi, punta del corteo, precedono i compagni, quasi a incontrare lo spettatore. L'opera prende avvio dal filone della pittura della realtà e costituisce una immagine ideologica senza precedenti.

E per chi fosse interessato ai luoghi Volpediani...ecco un itinerario: Volpedo si trova a circa 70 km da Milano, 87 km da Genova, 33 km da Alessandria; la città ha aperto il 1 Maggio 2002 il Museo didattico, al piano terra del palazzo del Torraglio, un edificio che insiste su uno dei luoghi di più antico insediamento del paese, al numero civico 1 di piazza Quarto Stato, la piazza davanti al palazzo Malaspina dove Pellizza ambientò il celebre dipinto; questa iniziativa segue l'apertura al pubblico del restaurato Studio-Museo di via Rosano (1994) e il contestuale recupero architettonico della piazza Quarto Stato.

Su www.pellizza.it maggiori informazioni.

 

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