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Credo che l'unico modo per provare a raccontare cosa è stata
realmente quest'avventura sia riportare fedelmente quanto annotato
giorno per giorno sul mio taccuino nella speranza, così,
con vari lampi, di far respirare un po' d'Africa anche a chi non
l'ha ancora vissuta.
29 Luglio h.00.30
Non ho ancora ben capito se la mia idea di avventurarmi in un viaggio
così lungo, da solo, sia stata buona o pessima.Siamo a Roma,
il gruppo si è compattato, c'è chi arriva da Torino,
chi da Milano e chi da Venezia, la rappresentativa lombarda è
la più numerosa;è la prima volta con Avventure nel
mondo e, chissà come mai, ho l'impressione di essere l'unico
che non centra nulla... vedremo. Il volo per Addis Abeba è
in ritardo di quasi tre ore, gli altri dormono per terra, come facciano
non lo so. Ho l'impressione di essere il più giovane, che
fosse meglio una sana e tranquilla estate a Diano Marina, a casa
di mia nonna, con la ragazza? Mah! h. 12.30 Siamo ad Addis Abeba
seduti in una sala d'aspetto, la terza, e la situazione si sta facendo
tragicomica:sono sette ore che aspettiamo di fare.... un transito!!!
Un 'oretta fa il responsabile dell' Etiopian Airline, con fare quasi
logico, ci ha informato che l'aereo ha un guasto e quindi stavano
facendo delle prove di decollo!!! Inizio ad inquadrare il gruppo:
visto che abbiamo perso troppo tempo (su 32 giorni!) cambiamo volo
e non andiamo più a Johannesburg ma ad Harare, capitale
dello Zimbabwe. Per intrattenerci ci hanno portato a mangiare al
ristorante dell'aeroporto... che sia un triste presagio di come
mangeremo per un mese?
1 Agosto
Siamo sul treno Bulawayo - Victoria Falls, sembra veramente
di essersi calati in una realtà parallela:le cuccette di
prima classe si presentano in legno massello fornite di lavandino,
tavolo, cestino e quattro letti con tanto d'invito nelle coperte;
sono le carrozze coloniali inglesi e sui vetri si scorgono gli stemmi
della Rodhesia. Certo che da queste parti non hanno mai fretta:
per fare 451 km ci si impiegano 12 h. ! Abbiamo appena finito di
fare i conti di cassa comune e, probabilmente, è stato il
primo momento in cui, tra alcuni di noi, si è creata un pò
di confidenza. La serata è stata molto divertente:abbiamo
cenato nel vagone ristorante a lume di candela. Che romantico? Ma
no, non c'era la luce! Abbiamo cantato a lungo pescando dal più
classico repertorio italiano... da Battisti a Cocciante, da I Nomadi
al "bucaiola" di Amici miei. Chissà come mai si
è fatta terra bruciata intorno a noi!!!! Il gruppo è
decisamente inquieto da un paio di giorni (dalla partenza!!!) perchè
ci si è resi conto che i 500$ di cassa comune ipotizzati
sono assolutamente insufficienti... potrebbero addirittura doversi
quadruplicare!I passaggi mentali da compiere sono due: convincersi
che questa è la prima e ultima volta che si viene da queste
parti e ingegnarsi su come fare a recuperare contante oltre a quello
già in dote dall'Italia.Vedremo. Inizio a divertirmi, il
gruppo comincia a sciogliersi anche se, essendo composto da quattro
coppie e quattro single, l'iter è meno naturale dell'ipotizzabile
Salendo sul treno ci siamo tutti impossessati delle nostre cuccette
senza problemi tranne Rocco che, entrando nella sua, vi ha trovato
seduto comodamente l'ultimo watusso... .enorme! Quando li ho visti
partire alla ricerca del capotreno per chiarire la diatriba ho pensato
che ci sarebbero state buone possibilità di scalare da 12
a 11 partecipanti... gli arrivava all'ascella!!! Tutto poi si è
concluso per il meglio non volendo sottilizzare sull'incredibile
odore rimasto nella cuccetta contesa. Poco prima di arrivare a Victoria
Falls ho visto la mia prima alba africana:orizzonte assolutamente
piatto con qualche albero che riusciva ad emergere, di quelli che
ci si immagina di trovare in Africa, quasi protesi verso il sole,
e questa palla arancione, grande, enorme, che dava più che
mai la sensazione di risveglio. Mi sono avventurato fuori dal finestrino
per immortalare la scena.... stavo per ibernare! Dato il freddo
mi sono messo a gemere con tale convinzione che i vicini hanno pensato
al primo accoppiamento nel gruppo.. eravamo io e Andrea in cuccetta!!!
Considerazione:anche in Africa fa freddo! h.17 Sono su una barca
sul fiume Zambesi, seduto sul tetto, che scruto l'orizzonte....che
pace. Ho scoperto di avere un gran feeling con gli ippopotami:
ne è spuntato uno dall'acqua, o meglio, un'orecchio, e io
l'ho chiamato in maniera un pò confidenziale"Fuffi!"
e, come d'incanto, ne sono emersi tre! Ecco il tramonto, che colori
meravigliosi!I pensieri si moltiplicano ma nessuno prende il sopravvento,
sarebbe ingiusto, sono istanti da vivere così, come vengono.
Oggi pomeriggio, in sei, abbiamo deciso di prendere l'elicottero
per sorvolare le Victoria Falls.... spettacolo maestoso,
una sequenza senza fine di arcobaleni andavano a infrangersi nell'impetuosa
caduta nel vuoto dello Zambesi. Emozionante!
5 Agosto
Sveglia alle 4.30 per partire in jeep alla volta del Moremi Park(Bostwana)....non
avrei mai pensato che in Africa potesse fare così fraddo:
calze di lana, pantaloni lunghi, camicia, felpa, pile, giacca a
vento, due sciarpe, cappello di lana d' alpaca peruviano e in più
infilato nel sacco a pelo!!! Sei ore ininterrotte di viaggio in
una jeep aperta sui lati, ovviamente su strada non asfaltata, giudata
da tale Wilson, soprannominato dal gruppo "bradicefalo"
o "celebrosgombro", che, per farci assaporare meglio il
vero gusto dell'Africa, è rimasto a ruota dell'altra vettura
per tutto il tragitto... non male masticare polvere di queste parti!!!!
Ancora prima di entrare nel Parco abbiamo avuto un incontro ravvicinato
con un leone maschio enorme. Il paeseggio è veramente
affascinante: si alternano laghetti, piccoli branchi di gazzelle,
kudu, antilopi, giraffe e molti altri in una sequenza interminabile.
h.23.30 Siamo stati 15 h. ininterrottamente sulla jeep! Tornati,
alcuni di noi, hanno mangiato al ristorante dell'Audi lodge e mentre
mangiavamo si è avvicinato "bradicefalo" Wilson
minaccioso:"o mi date altri soldi o vi lasciamo qui!".
Il gruppo dorme già perciò è ancora allo scuro
di tutto questo... sono curioso di vedere le reazioni.
7 Agosto
Dormo per terra nel lodge, che avevamo sovraffollato, alle 7.00 circa
Laura bussa, io penso, per svegliarci e subito dice:"posso entrare?",
io rispondo:"butta giù la porta!" quasi piccato;
apriamo e lei ci guarda negli occhi con fare funereo dicendo:"ci
sono Wilson e Pollicino (l'altra guida) qui fuori con un poliziotto
ch ci aspettano per andare al posto di polizia!". In un batter
d'occhio siamo in piedi, scattanti; inizialmente andiamo in sei....si
cercava l'avventura:eccola! Dopo lunghe discussioni, rivendicavano
soldi , che non gli avevamo voluto dare, senza alcun motivo, siamo
riusciti ad andarcene. La soddisfazione più grossa è
stata quando anche il poliziotto ha guardato Wilson con la faccia
di chi pensa"ma allora sei proprio un celebrosgombro!"
dopo che, alla fine di tutti i discorsi e riepiloghi, ma proprio alla
fine, la guida interviene con un perentorio:"ma a me chi mi
paga? la guida chi la paga?". Non ha capito niente in ore di
discussione!!!
10 Agosto
Partenza alle 7.00 da Lusaka, capitale dello Zambia, con
un pulmino noleggiato. E' incredibile come in Africa basti cambiare
stato perchè il paesaggio muti completamente; una cosa invece
non cambia mai, la gente che si incontra per strada: nei paesi perennemente
seduta a terra, in silenzio, tutto il giorno; e ai bordi delle strade
che cammina....ma dove vanno? Non c'è mai nulla nel raggio
di km e km e li si incontra dovunque che camminano con sulla testa, magari,
pesi enormi!I misteri dell'Africa! Siamo arrivati a Chipata, ultima
"cittadina" prima del confine col Malawi, alle 17.30!!!
Oramai il titolo nobiliare di Safari Road Men non ce lo leva più
nessuno! Lungo il tragitto ci siamo fermati in uno di quei villaggi
che ci si immagina d'incontrare prima di partire. L'autista chiede
il permesso di farci entrare che ci viene subito accordato;in pochi
minuti siamo circondati da diecine e diecine di bambini che ci seguono
ad ogni nostro passo e che hanno come massima aspirazione farsi
fotografare. Ad un certo momento Rocco si gira di scatto e fra la
folla s'innesca un fuggi fuggi generale, li incuriosiamo ma non ci
conoscono quindi ci temono.Il fulcro del villaggio, attorno a cui
ruota la vita comunitaria, è la pompa dell'acqua e
infatti lì troviamo molte persone in fila con le taniche
in mano. Enrica, leggendo un libro sul continente nero, ci ha spiegato
come l'arrivo della tanica in Africa sia considerata la vera
rivoluzione industriale, capace di cambiare radicalmente gli usi
e le abitudini locali. Finalmente emozioni d'Africa!!!
11 Agosto h.3.00
Altra esperienza tragicomica: comica perchè è da circa
cinque ore che si sta ridendo e scherzando amabilmente con Michaela,
in questa orrida stanza del "Motel Chipata", del più
e del meno... conclusione: chi fa questo tipo di viaggi è
veramente strano, più si dorme in topaie, si viaggia scomodi
e si "soffre" più si è soddisfatti della
vacanza, più diventa una vacanza comoda e normale meno si
è contenti!!! Mah! Vacci a capire!; tragica perchè
temo che Luigi, nostro vicino di stanza, si sia rotto una mano a
furia di tirar pugni contro il muro per farci smettere di parlare...
credevo venisse giù il muro!!! Spero di non vederlo domani
mattina, o meglio, più tardi con un foularino al collo e
il braccio a penzoloni... ci sentiremmo in colpa! Comunque se viene
a bussare io non apro, lo sento troppo "adrenalinico"!
14 Agosto h.17.00
Siamo a Karonga, frontiera tra Malawi e Tanzania: Nuccio
e Laura sono seduti sugli zaini che si scambiano una sigaretta (...siamo
proprio in regime d'economia!), Luigi si guarda intorno perplesso,
Michaela maneggia il suo "bastone del comando", Lauretta
usa il suo zaino da materasso, Rosanna tiene il ritmo della musica
di un chioschetto, Lucia è perplessa, Stefano ha l'espressione
di chi pensa"ma questa è la mia vacanza?", Enrica
di chi "speriamo che Stefano non stia pensando:ma questa è
la mia vacanza?"; io ho avuto la brillante idea di sedermi
sulla ruota di un trattore (colpo di grazia ai pantaloni!), Rocco
e Andrea mi stanno gesticolando di andare con loro nel retro di
un baretto per un mega cambio nero. Un'esperienza:noi tre, attorniati
da almeno quindici persone che urlavano e litigavano tra di loro
(...vi raccomando le facce!!!) che a turno dovevamo tirare fuori
una parte dei soldi, di dodici persone, per cambiare e dovevamo
nascondere quelli già cambiati nelle parti più disparate...del
corpo! Ogni volta che tiravamo fuori altro denaro era un vespaio
che che si rivitalizzava...tremendo. Ne siamo usciti indenni, per
ora perchè le tenebre stanno calando, il posto non è
molto raccomandabile e le soluzioni per muoversi sono sempre meno.
Chi vivrà vedrà! h.21.40 Vivi! Siamo arrivati a Mbeya,
Tanzania. Considerando le facce da bravi ragazzi che avevano i locali
al border non era il caso di fare quelli dal palato fine: in dodici
su un pic-up (spazio vitale, al massimo, per tre maiali) con tutti
i bagagli!!! Una volta trovato l'incastro giusto, con attorno al
mezzo diecine di persone sempre più pressanti, il tipo che
ci dava il passaggio voleva far salire anche un suo amico perchè
voleva compagnia per il suo ritorno....sono diventato quasi un cannibale!
Piedi fuori, gambe anchilosate, un freddo incredibile nonostante
fossi avvolto nel sacco a pelo, e , tanto per insaporire un pò
di più la situazione.... si è messo a piovere!!! In
Africa c'è anche la nebbia! (....é stato come sentirsi
un pò a casa, abituato alla Val Padana!) La via d'uscita
era una soltanto: tirare fuori le scorte di Gin Malawi di tutti
e "imbenzinarsi" per bene... praticamente anestetizzarsi!
24 Agosto
Arrivo al Ngorongoro Wildlife Lodge alle 9.30.Visita parco:
meraviglioso, credo uno dei posti più suggestivi al mondo.
Il diametro del cratere è di 22 km e all'interno abbiamo
visto dalle zebre agli gnu, dai bufali ai rinoceronti, dalle
iene alle gazzelle, dagli ippopotami ai leoni, dai fenicotteri alle
aquile.... una sorta di Valle dell'Eden! Non ho mai mangiato
così tanta polvere in vita mia! (giorno per giorno viaggio
di record in record...mi troverò imbalsamato!?). Ho subìto
anche il ratto del panino (unico!) da una scimmia! Dal Lodge
c'è una vista veramente incantevole, siamo a strapiombo sul
cratere. Cena a buffet con carne di facocero (simile al maiale
ma un pò più arido) e di gazzella (selvaggina)...
probabilmente la vista di cibo, definibile tale (ieri sera ho mangiato
tonno e fagioli locali direttamente dalle scatole, formaggini, biscotti
e Gin Kilimangiaro!), mi ha fatto esagerare un pò.... mi
sento imbolsito, ma non è una brutta sensazione con i tempi
che corrono! Dopocena divertente con un'esibizione d'acrobati nella
hall:dovrò provare a infilarmi una torcia accesa nelle mutande
come fanno loro! Poi un gruppo di ragazzi inglesi si è messo
a suonare la chitarra e cantare molto bene. Che meraviglia la vista
dal terrazzo di notte: una stellata veramente imponente!
...ma da queste parti ci sono più stelle che da noi, non
è giusto! Altro che notte di San Lorenzo sulla sdraio al
mare!!!
25 Agosto
Trasferimento al Serengeti Park.Tutto a un tratto ci troviamo
catapultati nella vera realtà d'Africa della Tanzania:per
entrare a visitare un villaggio masai il capo, in scarpe
da ginnastica e orologio d'oro al polso, ci ha chiesto 10$ a testa...per
me è un italiano abbronzato che vuole fare un business! Abbiamo
dovuto pagare anche solo per andar via perchè pare che alcuni
di noi abbiano scattato qualche foto a "a tradimento"...si
erano fatti alquanto minacciosi ostruendo l'unica via di fuga, lancia
in mano. Abbiamo incontrato, poi, lungo il tragitto per arrivare
al Seronera Lodge, due ghepardi sotto un albero. Io e Michaela
dobbiamo aspettare ad andare a montare la tenda, a 14 km, perchè
la sera la troveremmo distrutta dalle scimmie! h.18.00 Game drive
veramente incredibile. Partiamo e, dopo pochi minuti, l'avvistamento:una
leonessa ha appena predato una zebra e la sta mangiando;una
scena tanto cruda quanto africana. Continuiamo e nel giro di 300
m avremo visto venti leoni:due che bevono in un laghetto, una diecina
sdraiati, due che finiscono un'altra zebra attorniati da numerosi
avvoltoi pronti ad unirsi al banchetto, più in là
una leonessa stremata, probabilmente per aver cacciato anche lei
una zebra, che si rotola come un gattone, poi un maschio enorme
che ci guarda per un pò prima di dileguarsi; tutto questo
"condito" da un contorno incredibile fatto di animali
di tutte le specie, compresi due leopardi su alberi. Ho avuto
proprio la sensazione di aver assistito ad un documentario dal vivo...altro
che Quark! Il camping(!!!): arriviamo col Land Rover in prossimità
di quattro tende all'interno di un ideale cerchio delimitato da
pietre a terra nel bel mezzo della savana e Leonard, l'autista,
ci guarda e ci dice sorridendo"siamo arrivati!". Primo
e unico pensiero possibile:"ci sono altre persone, poche in
verità, perciò o sono tutti imbecilli o non è
pericoloso!". Abbiamo mangiato mappazza, nostra denominazione
della carne in scatola locale, in quantità (...è sempre
in quantità!!!) a lume di candela seduti su una panchinetta
fino a quando le tenebre ci hanno consigliato che era meglio chiudersi
in tenda! Notte mozzafiato... e non per motivio sessuali!!! Scontro
deciso tra due iene fuori dalla tenda, che si stessero contendendo
noi... il dubbio! Michaela ha fatto un volteggio degno di Yuri Chechi
per portarsi in centro tenda quando si è vista l'ombra di
un animale non meglio identificato sulla tenda! Il quale dopo aver
ben annusato ha pensato che ci meritavamo un bel premio: bisogni"come
se piovesse" sulla tenda! Rumori più o meno sinistri
si sono susseguiti tutta la notte!
29 Agosto
Partenza da Arusha alle 7.00 dopo una fugace colazione sul
bancone del "bar" dell'ostello. Ultimo tratto in bus suggestivo
come tutti gli altri: rallentamenti per attraversamenti di giraffe,
divertenti chiaccherate e soste-toillet bucoliche. Ho anche avuto
l'ultima emozione d'Africa: nella zona di nessuno tra Kenia e
Tanzania ho deciso di andare "in bagno" dietro un
muro, il mio passaporto l'aveva Rocco e mentre ero "in atto"
mi giro e vedo il nostro bus che parte.... credo di aver fatto uno
scatto degno del miglior Carl Lewis! Certo che sono diventato proprio
fondamentale nell'economia del gruppo.... non se n'erano accorti!
Nairobi è sporca, caotica e senza niente di particolare
da vedere. Da quando è iniziato il rientro, dal Lake Natron,
la vacanza è finita, è diventata una lunga attesa
di tornare a casa. Abbiamo cenato nel ristorantino dell'albergo
chiudendo sicuramente in bellezza: la cena, probabilmente, più
cattiva di tutto il viaggio....una grigliata mista credo a base
di cane, gatto e topo! h.23.30 Nota positiva: mi è avanzato
un dollaro! Lo terrò come ricordo. Tra poche ore saliremo
sull'aereo che ci riporterà nel nostro mondo; pensare a quello
che è stato mi fa venire la pelle d'oca... in un primo momento
pareva non finire mai mentre in un secondo non mi sono neanche reso
conto che è già arrivato il momento di tornare. Si
chiude un'avventura in cui dodici sconosciuti sono diventati tutti
indispensabili, ognuno a modo suo, per la riuscita di un viaggio
incredibile e, probabilmente, senza anche uno solo sarebbe stata
una vacanza differente e sicuramente peggiore.
P.S. "Come se piovese".(James) JAMBO Marcello
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