Niger
e Mali, Mauritania, Burkina Faso I dogon: architettura, religione,
cosmologia, una sezione su arte e artigianato, un approfondimento
sulla musica locale, centinaia di indirizzi |
Sete
d'Africa. Mali e Burkina Faso in bicicletta In Burkina Faso
e Mali in bicicletta, testimonial della campagna "Acqua è
vita" promossa dall'Associazione di Volontariato Internazionale
LVIA. Da qui è partito il viaggio di Claudia e Massimiliano. |
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| Burkina Faso, Agosto/Settembre
2003 |
| Viaggio nel paese degli uomini integri
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Burkina Faso, Informazioni Socio-Politiche:
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SUPERFICIE : 274.122 kmq
POPOLAZIONE : 10.780.000 abitanti
POPOLAZIONE URBANA : 16,4%
NUMERO DI FIGLI PER DONNA : 6,7
SPERANZA DI VITA : 46 anni
MORTALITÀ INFANTILE : 82 nati vivi
su 1000
FORZA LAVORO : uomini 51% , donne 49%
ALFABETIZZAZIONE : 19% - maschi 30% , femmine
9%
CAPITALE : Ouagadougou
LINGUA OFFICIALE : francese
MONETA : franco CFA
CAMBIO : 650CFA = 1€ ; 100CFA = circa
ORDINAMENTO STATO : repubblica presidenziale
REDDITO PRO CAPITE : US$ 350
FUSO ORARIO CON L'ITALIA : -1 con l'ora solare
-2 con l 'ora legale
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Introduzione
Il
presente è un estratto del sito Internet realizzato
al ritorno da questa meravigliosa esperienza. All'interno
del sito potrete trovare tutte le mie sensazioni oltre a centinaia
di foto, video ed emozioni personali. Per raggiungere il sito
clicca sul banner.
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Viaggio nel paese degli uomini
integri
Seguendo un richiamo inspiegabile verso una terra sconosciuta
ma che sentivo affascinante quest' estate ho partecipato
(e questo non era altro che un pretesto) ad uno stage di
percussioni, organizzato dall' associazione Siraba, a Bobo
Dioulasso presso il centro di formazione artistica ed artigianale
Desirè Somè. Li sono stato accolto dalla gente
del posto con grande calore, lasciandomi trasportare senza
timore e spesso senza essere perfettamente padrone del tempo
e dei luoghi in cui mi andavo a trovare. Un viaggio nella
profonda Africa è indubbio, ti cambia la vita e ti
da' enormi motivi di riflessione, ti spinge a guardarti
dentro fino a spingerti a delle profondità che neanche
tu stesso puoi immaginare possano esistere. E' uno schiaffo
a livello emotivo e a livello piscologico, è un riscoprire
sensazioni umane primordiali, dimenticate e dormienti. Sarebbe
difficile spiegare in poche righe tutto ciò che ho
provato ma ho scritto una poesia che rappresenta e razionalizza
in pochi versi pochi dei miei pensieri.
Rossa la pioggia
Rosso il cuore,
entusiasmo, gioia
immensa curiosità.
Rossa la terra
angoscia... confusione, terrore.
Ti abbandoni ad essa
libero d'ogni granello della tua meschina
individualità.
Nella stagione delle pioggie,
Nascon fiori d'un gambo maestoso
Troppo presto li hai estirpati...
Minuscoli brandelli d'argilla
spogli, disassemblati,
privi della loro naturale armonia.
Rossi gli occhi,
scorrono lacrime...
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All'inizio erano entusiasmo, la gioia e soprattutto
la curiosità di visitare una parte di mondo inesplorata
dove le premesse erano di buon auspicio, il desiderio di intraprendere
questo viaggio da solo e cosi' l'ho voluto, per me stesso...
per maltrattare ancora un pò la mia esistenza, per
porre ennesimi dubbi alla pacifica convivenza tra anima e
cuore. Quando apri gli occhi arriva lo stupore... arrivano
immagini che non possono essere elaborate dal cervello perchè
completamente sconosciute, così lontane dalle fondamenta
che hanno costituito per degli anni la tua esistenza. Arriva
poi l'angoscia per la povertà, la quantità innumerevole
di bambini visivamente malnutriti, la gente che vive per le
strada di stento. Piano piano poi sono altri i sentimenti
che prevalgono, il sorriso di chi prende acqua in testa, di
chi non ha mangiato, di chi avrebbe motivi reali di sofferenza,
ti sconvolge a tal punto da farti riflettere enormemente.
La teatralità, la gioia ed un immenso senso pratico
ti fanno rinascere con uno spirito diverso, e alla terra rossa
ti abbandoni "libero d'ogni granello della tua meschina
individualità" e più il tempo passa e più
sei contento di vivere con il cuore rosso argilla. Poi arriva
il momento di partire e vorresti che non fosse vero. Ricordo
di essere stato sereno fino al momento in cui sono salito
sull'ultimo Taxi in compagnia delle mie due guide (Sita e
Bintou) e li non sono riuscito a trattenere il pianto che
mi ha accompagnato praticamente in quei 350km che separano
Bobo-Dioulasso da Ouagadougou. Poi muori e rinasci un'altra
volta ma è un'esistenza nuovamente diversa, tutto ciò
che hai fragilmente costruito in 3 settimane si smonta un'altra
volta e il cervello esplode in minuscoli brandelli d'argilla
come per una crisi di rigetto. Estirpi un fiore che non puoi
trapiantare in un posto che non sia la sua terra natia, puoi
conservare il ricordo nel cuore. Scorrono quindi lacrime senza
preavviso... attimi, ricordi (una foto, una canzone) ad innaffiare
quei fiori che hai piantato in un angolino nascosto del cervello
dove nessuno potrà MAI arrivare a cancellare tutto
ciò che ti è stato regalato. Non dimenticherò
di non essermi mai sentito solo, di non essermi mai sentito
in pericolo, nè fisicamente nè tantomeno psicologicamente.
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Alcune Foto:
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| ....Per la strada |
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| ... Banfora, il Lago di Tengrela, Cascate
Karfiguiela, Le domes di Febedougou |
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| ... alcuni volti |
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Conclusione:
Spero che questo piccolo frammento di rosso argilla vi abbia
incuriosito a visitare un mondo così lontano ma che
è nascosto dentro ognuno di noi ed aspetta solo di
essere svegliato.
È tempo di osservare, scrutare,
cercare di entrare piano
in questo nuovo mondo;
entrare poco a poco
senza far rumore
per poi rendersi conto - d'un tratto -
di essere lì da sempre.
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Troverete molto altro su:
www.donidoni.it |
Questo itinerario è stato proposto da Andrea
Garbato, puoi contattarlo:

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