|









|
1° giorno: D-Day, si parte! Volo della Turkish Airlines. Cambio
aereo a Istanbul e scalo a Bangkok dopo 12 ore e 40 di volo, dove
scendono quasi tutti! Proseguiamo per Kuala Lumpur con laereo
quasi vuoto. Dopo 2 ore arriviamo a KL. Aeroporto ultra moderno
e bellissimo! Lairport coach ci porta in città, fin
davanti al nostro albergo (prenotato via web dallItalia):
il Wira (gestione cinese, decente, pulito e confortevole, situato
bene, vicino alla metro fermata PWTC). Cena a Chinatown, in
un ristorantino di cucina malese/cinese/indiana per entrare subito
nellatmosfera asiatica
3° giorno: andiamo allufficio del Taman Negara Resort
(nostra prossima destinazione) dove ci dicono che rimangono solo
posti nellostello, per 45 Ringitt (1 Ringitt allora = 590
lire circa) per persona a notte, Ok per 3 notti! Dopo, andiamo alla
stazione per informarci sugli orari dei treni da Jerantut (vicino
al Taman Negara) a Tumpat (nord est, vicino alla frontiera con la
Thailandia). Peccato che la nostra Lonely Planet (pure essendo lultima
versione, in inglese) riporta una cartina che indica la nuova stazione
ancora in costruzione (invece è già bella finita!),
quindi col metro scendiamo a quella vecchia, che è
bellissima tra laltro. Avendo capito che avevamo sbagliato
facciamo un giro nei dintorni e vediamo la Moschea Nazionale.Continuiamo
il giro di KL: la Moschea del Venerdì (Masjid Jamek) dove
indossando un sari lungo e un foulard (per me) possiamo entrare
e fare il giro di questa moschea allaperto, bellissima. Poi
Merdeka Square, Little India, le Petronas Towers che al tramonto
sono fantastiche! La sera, ceniamo in un ristorante indiano/malese
mangiando solo con la mano destra come loro (la sinistra è
"impura").
4° giorno: metro fino alle Petronas dove prenotiamo la
nostra visita allo sky bridge (quello reso famoso dal film "Entrapment")
per il pomeriggio (conviene prenotare al mattino presto perché
danno solo 800 pass al gg, è gratuito). Quindi visitiamo
il Bird Park e lHibiscus Garden. Torniamo poi in metro
alle Petronas dove mangiamo. Ritiriamo il nostro pass per lo sky
bridge e dopo alcuni secondi, arriviamo al 41° piano
I
primi passi sul ponte di vetro, a 170 m dal suolo, sono un po
impressionanti...Ho le vertigini! Finiamo la giornata nel Golden
Triangle e in un Internet Café, dove per 4 RM allora
mandiamo un po di msg ad amici per farli morire dinvidia!
Cena al Bangles, risto indiano.
5° giorno: si parte per Kuala Tembeling (il punto di
partenza delle barche per il Taman Negara) con un pullman, che dopo
unora di viaggio, si guasta! Non cè ombra e si
crepa! Dopo unaltra ora arriva un meccanico che cambia la
cinghia che si era rotta e ripartiamo dopo gli applausi! Arrivo
a K. T. dopo 3 ore, quindi slow boat per 2 ore 1/2 sul fiume Tembeling.
La giungla è molto bella e fittissima, vediamo scimmie,
buffali dacqua, uccelli colorati, un varano e anche un tapiro
(il che è rarissimo mi dicono in seguito). Arriviamo al Taman
Negara Resort e facciamo il check-in. Nella stanza dellostello
ci sono letti a castello per 8 persone ma arrivano solo 3 ragazzi,
che erano con noi sul pullman: uno svizzero, un inglese e una malese.
Cena al ristorante del Resort per 40 RM (veramente caro per quello
che offrono: cibo occidentalizzato cattivo).
6° giorno: oggi Jungle Trekking. Siamo in 12 + la guida.
La prima parte è tranquilla, la guida ci spiega che tutte
le piante hanno qualche "potere": shampoo, antidolorifico,
afrodisiaco!
vediamo un bellesemplare di scorpione non
velenoso ma che se ti punge, ti paralizza la gamba per alcuni giorni!
Alla faccia del non velenoso! Dopo, dobbiamo salire su una collina
per quasi 1 km, mamma mia, che sudata!!! Siamo letteralmente fradici!
Però di zanzare neanche lombra! E noi che abbiamo fatto
lanti-malaria
Dopo il panorama, scendiamo e arriviamo
allingresso dei Canopy Walkway, una serie di 9 ponti
sospesi tra gli alberi di una lunghezza totale di 500 m! Fatti di
corde, cavi, reti, scale, lastre di legno
Si può stare
solo in 4 su un ponte e a distanza di 5 m luno dallaltro.
E molto stretto, fa paura, e appena sale quello dietro si
muove tutto!!! Aiuto! Però è bellissimo, siamo in
mezzo alla giungla, ci sono alberi e piante dappertutto quindi non
si ha troppa la sensazione del vuoto
Uno dei ponti è
alto 45 m e lungo 70 m! Nel pomeriggio seconda escursione: Lata
Berkoh, molto + rilassante. Giro in 4 su una barchetta di legno
per quasi unora sulla Tahan River, stretta, poco profonda,
con tanti rapidi e in mezzo alla giungla. Dopo, 1/4 dora di
trekking facile e arriviamo a delle rapide dove facciamo il bagno.
Siamo circondati da bellissime farfalle turchesi, gialle, verdi
La sensazione di freschezza avuta col bagno sparisce dopo 5 minuti
di trekking per ritornare alle barche! La sera piove per 2 ore circa
Quando finisce, attraversiamo il fiume con una barca e in 20 secondi
siamo su uno dei floating restaurants dove mangiamo abbondantemente
e molto bene per 23 RM in 2!
7° giorno: prendiamo la barca alle 9 ed arriviamo a Kuala
Tembeling alle 11. Vedo altri 2 tapiri: uno con il suo piccolo!
Che fortuna! Taxi fino alla piccola stazione di Jerantut. Partiamo
alle 12.45 per Wakhaf Bahru. Il treno è pulito, confortevole,
con aria condizionata, cè pure la tv che trasmette
programmi in inglese. Il percorso è molto bello, in mezzo
alla giungla, sopra i fiumi, in mezzo ai villaggi
A Kota
Bahru, troviamo una stanza per soli 15 RM a testa con la colazione.
E un dormitorio per 4 ma siamo da soli, è pulito, con
aria condizionata e il bagno! Per cena, andiamo al Night Market,
il più impressionante della Malaysia, ci sono tantissime
bancarelle di cibo, prendiamo satay, murtabak, roti canai,
per pochissimi ringitt!
8° giorno: facciamo un giro nel Central Market, anche questo
fantastico, ricco di colori vivaci e di odori più o meno
piacevoli. Al 1° piano si trovano i tessuti, sarong, batik,
foulard multicolori e accessori. Andiamo poi in taxi fino a
quello che pensiamo sia Kuala Besut per prendere la barca per le
Perhentian Islands. Per strada mi fermo a comprare rambutan
e mangostan, frutti tipici malesi. Il tassista ci porta però
da un suo amico che ha una piccola compagnia di speed boat, un po
+ a nord di Kuala Besut. Dopo 40 minuti di barca, uno spettacolo
stupendo: giungla fitta, scogli, spiagge bianchissime, acqua color
turchese/smeraldo! La barca ci lascia al molo davanti al Perhentian
Island Resort, il resort + lussuoso dellisola, ma noi andiamo
al Coral View Resort. Ci danno un bungalow in cima a una scalinata
di legno, in mezzo agli alberi. E molto carino, con un tetto
spiovente, un terrazzino, è piccolo ma grazioso e in stile
malese. Allinterno, è molto semplice ma molto carino,
tutto di legno. Ovviamente non cè lacqua calda
ma chi se ne frega, va benissimo! Costa 100 RM a notte.
Dal 9° al 12° giorno: stiamo alle Perhentian, sempre al
Coral. La spiaggetta è stupenda, la sabbia bianca è
fine come il borotalco, lacqua è trasparente e caldissima,
cè il corallo vicinissimo, ci sono tanti pesci colorati,
vedo anche un reef shark a pina nera! Con una
canoa raggiungiamo la Turtle Beach, una spiaggia deserta
e incontriamo una tartaruga marina enorme, bellissima! La
sera stessa, prima di un temporalone, assistiamo ad uno spettacolo
di scimmie dalla coda lunga in mezzo agli alberi! Fanno un
gran casino! Si buttano da un albero allaltro e saltano sui
tetti dei bungalow (ecco quel rumore che sentivamo di notte!!!)
Poi vediamo tantissimi scoiattoli dalla coda rossa, uno scoiattolo
volante enorme, pipistrelli, gechi verdi!
13° giorno: riprendiamo la speed boat per la terra ferma con
un mare molto mosso. Al molo, prendiamo un taxi fino a Merang. Dormiamo
al Merang Inn, quasi lunico del posto, in un bungalow. La
sera ci sono enormi scarafaggi volanti (non conosco il loro
nome scientifico!) che si buttano contro la porta attratti dalla
luce! E allucinante il rumore che fanno! Sembrano impazziti!
14° giorno: prendiamo lo speed boat per Redang, unisola
a sud delle Perhentian. Al molo, ci preleva un pullmino del Berjaya
Beach Resort (dove ho prenotato via web dallItalia un package
di 3 gg 2 notti) che ci porta al Resort. E bellissimo, con
una spiaggia di sabbia bianchissima. Visto che non ci danno la camera
subito, facciamo un giro sulla spiaggia e ci viene incontro una
bella rossa: Paola. Ci siamo conosciute grazie ad un sito di Viaggi
e dato appuntamento a Redang!!! Passiamo i 3 gg insieme a lei, suo
compagno e altre 2 coppie incontrate lì...
15° giorno: escursione intorno allisola per fare snorkelling,
cè del corallo giallo, viola, vediamo il famoso
trigger fish, delle meduse, una sting ray, e dei pesci
pappagallo giganti.
16° giorno: alle 14 abbiamo la barca per il ritorno a Kuala
Terengganu sulla costa
Nel pullman, prenoto via cellulare
un albergo in città. Facciamo poi un giro in città,
che è piccolina. Chinatown è molto graziosa con tutti
i palazzi color pastello. E in arrivo un mega temporale...
Alla stazione dei pullman, compriamo 2 biglietti per Mersing, la
prossima tappa. Per passare il tempo, andiamo in un internet café
con una connessione talmente lenta che chiedo al tipo uno sconto,
e me lo fa!!!
17° giorno: il pullman parte alle 10. Siamo gli unici turisti.
Facciamo 2 soste, alle 12 e alle 16 per mangiare qualcosa. Arriviamo
a Mersing verso le 17, andiamo allEmbassy Hotel. Usciamo poi
a fare un giro e cercare unagenzia per prenotare qualche pacchetto
in unisola dellarcipelago Serembut, ma sono tutte
chiuse
Allora il nostro amico Lonely Planet, una volta ancora
ci salva la vita e telefono ad un resort a Sibu Island: il Rimba
Resort. Costa caro ma ci sono tutti i pasti compresi e mi fa qualche
sconto se resto 5 notti. Andiamo subito in un internet café
a vedere il loro sito, molto bello
Speriamo in bene!
18° giorno: prendiamo un taxi fino a Tanjong Leman,
a unora di strada da Mersing e di fronte a Sibu Island. Lo
speed boat del Rimba ci porta fino al resort: 20 bungalow/capanne
in stile africano, in mezzo alle palme + un ristorante e un bar.
La spiaggia non è bella come nelle isole del nord, la sabbia
essendo più scura. Le capanne sono carine da vedere ma molto
spartane dentro, senza porte né finestre chiuse, ci sono
solo tendoni. Siamo un po perplessi allinizio, visto
che non corrisponde molto a quello che abbiamo visto sul sito internet
e anche per il costo molto elevato (170 RM a testa al giorno!) I
pasti sono buoni però, e molto curati nellaspetto.
La spiaggia invece non è un granché, a bassa marea,
non si può fare il bagno perché ci sono pietre.
19° giorno: facciamo un trekking per raggiungere laltra
parte dellisola. E un sentiero molto stretto e dopo
20 minuti arriviamo su unaltra spiaggia, molto più
lunga e bella. Ci sono 2 gruppi di bungalow. Andiamo verso quelli
che sembrano + economici: il Cabanas. Costa di meno e la spiaggia
è + bella quindi decidiamo di venire lì il giorno
successivo. Il tipo (Sharif) ci propone di accompagnarci al Rimba
in barca (gratis!), accettiamo volentieri vista la poca voglia di
rifarci il trekking! Passiamo il resto della giornata in spiaggia
al Rimba.
20° giorno: oggi piove
Al Cabanas invece ci accolgono
con il cocktail di benvenuto! Continua a piovere quasi tutto il
giorno, smette solo alla fine del pomeriggio.
21° giorno: spiaggia tutto il giorno. La sera un ragno abbastanza
grosso invade il nostro bagno!
Cerchiamo di farlo andar via
con le spirali anti zanzare e dellAutan spruzzato tutto intorno
alla porta!!! Deve aver funzionato perché dopo cena non cè
più
Invece troviamo delle minuscole formiche nel letto
che eliminiamo grazie al prezioso Autan!
22° giorno: andiamo ad esplorare lisola tramite un sentiero
che la percorre nella lunghezza: è molto bella e quasi disabitata:
qualche casa di pescatori, il Twin Beach Resort, bellissimo ma vuoto,
cè solo una famiglia di malesi e una scimmia legata
a un palo che sembra di impazzire e anche dei varani lunghi + di
un metro! Attraversiamo poi una zona coperta di palme da cocco
con noci sparse ovunque per terra. E arriviamo allunico villaggio
dellisola, con case, scuola, campo da calcio, barche di pescatori
Incontriamo un gruppo di italiani appena arrivati con la barca che
portiamo con noi al Cabanas. Sharif è molto felice di vedere
arrivare 11 nuovi clienti! Ci offre da bere!
23° giorno: ultimo bagno. Sharif ci fa portare fino a Tanjong
Leman gratuitamente! Lì prendiamo un taxi fino a Kota Tinggi,
poi un pullman per Johor Bahru, poi un altro bus per Singapore.
Questo fa 2 fermate, alle dogane della Malaysia e di Singapore e
ogni volta ci dobbiamo portare dietro gli zaini e borse per passare
la dogana e prendere il bus successivo! Arrivati in città,
cambiamo i ringitt avanzati e prendiamo il metro fino alla
fermata + vicina allalbergo che avevo prenotato via internet:
il Concorde. Prendiamo un taxi fino allalbergo, molto lussuoso
per gli standard ai quali siamo stati abituati in questa vacanza.
Per finire la giornata ci riposiamo in piscina, al 6° piano.
Cena indiana a Boat Quay, un posto affollatissimo pieno di
bar e ristoranti, lungo il fiume e sotto i grattacieli di Singapore.
24° giorno: prendiamo 2 biglietti per lHop-On, un bus
turistico che fa un giro della città con delle fermate libere.
Pranziamo in un food stall sotto un centro commerciale dove servono
cucina asiatica economica. Giriamo tra i shopping center che hanno
laria condizionata sparata (infatti torniamo in Italia con
raffreddore e mal di gola!) Poi andiamo davanti al Rafflès,
il mitico albergo, uno dei + cari al mondo! Ma visitiamo solo la
hall, molto elegante
Cena a Clarke Quay in una bancarella:
satay, fried noodles, murtabak ayam, lime juice
25° giorno: andiamo al Clifford Pier e facciamo una gita su
una giunca intorno al porto di Singapore e alle isole, ma non ne
vale molto la pena. Finiamo la giornata su Orchard Road per fare
shopping di CD che costano molto meno che da noi. Aperitivo
a Boat Quay in un pub inglese e cena in un ristorante Thai.
26° giorno: ultimo giorno...Passiamo tutto il pomeriggio nei
shopping center. Aperitivo al pub inglese di Boat Quay e cena veloce
a Clarke Quay con fried noodles e murtabak ayam. Infine, andiamo
allaeroporto di Changi, bellissimo: moquette, cascate, palme,
orchidee
il lusso! Abbiamo laereo alle 22.30. Arriviamo
a Malpensa alle 11 ora italiana, dopo circa 20 ore di viaggio con
scali a Bangkok e Istanbul. Siamo distrutti
ma soddisfatti!!!
1 RM ad agosto 2001 = circa 594 lire, ossia 0.31 €
|
| |

Singapore.
Con cartina
Ecco cosa è possibile incontrare a Singapore: la Singapore
Flyer, la più grande ruota panoramica del mondo, che
domina la città; un delizioso banchetto a base di curry
di teste di pesce, tipico del melting pot culinario di Singapore;
l'odore d'incenso che avvolge il Thian Hock Keng Tempie; una
cena romantica nei lussureggianti Singapore Botanic Gardens;
un bicchiere di Singapore Sling, seduti sulle poltrone del
Raffles Hotel; lo shopping frenetico nei centri commerciali,
finché piedi (e carta di credito) lo possono sopportare.
Malaysia,
Singapore e Brunei
Scoprirete dove trovare le longhouse più autentiche
del Sarawak, le spiagge più belle dell'Arcipelago di
Langkawi, il meglio dello shopping a Singapore e il cibo di
strada più squisito di tutta la Malaysia. Le guide
Lonely Planet sono scritte da viaggiatori esperti che catturano
l'essenza dei paesi che visitano. Questa edizione aggiornata
è ricca di consigli accurati, pratici e obiettivi,
e di tutte le informazioni necessarie per apprezzare al meglio
il vostro viaggio.
Le
autentiche ricette di Singapore
A Singapore, vivacissima metropoli popolata da quasi cinque
milioni di cinesi, indiani, malesi ed europei, l'Oriente e
l'Occidente si incontrano a tavola. Questa compresenza di
culture, infatti, ha portato alla nascita di una ricca e sorprendente
cucina multietnica. Questo libro presenta un gran numero di
ricette particolarmente creative ma facili da preparare, illustrate
da splendide fotografie e accompagnate da informazioni complete
sugli ingredienti tipici e sui metodi di cottura degli alimenti.
Tra i piatti presentati, moltissimi sono a base di pesce,
ma numerose sono anche le ricette a base di carne (pollo,
maiale, manzo), e ampia è la proposta di dolci, specialmente
a base di frutta.
|
|