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Malaysia
Internet cafè e bungalows spartani: dai grattacieli alla giungla, passando per Chinatown...

Ingresso delle Petronas Tower al tramonto, giochi di luce sull'acciaio di una delle due torri

 

Spiaggia su Sibu Island, con un'isola vulcano all'orizzonte

Un varano passeggia sulla spiaggia...

Il coloratissimo Central Market di Kota Bharu

Uno scorcio dell'isola Perhentian Besar: sabbia bianca, roccie, palme e mare turchese

Due pesci tropicali giocano sott'acqua

Kuala Terengganu: le barche coloratissime dei pescatori sono minacciate da un temporale

Una spiaggia su Sibu Island: praticello verdissimo, palme da cocco e piante tropicali affiancano la bella spiaggia bianca

Un tramonto molto romantico sulla spiaggia, con un'isola all'orizzonte

 

1° giorno: D-Day, si parte! Volo della Turkish Airlines. Cambio aereo a Istanbul e scalo a Bangkok dopo 12 ore e 40 di volo, dove scendono quasi tutti! Proseguiamo per Kuala Lumpur con l’aereo quasi vuoto. Dopo 2 ore arriviamo a KL. Aeroporto ultra moderno e bellissimo! L’airport coach ci porta in città, fin davanti al nostro albergo (prenotato via web dall’Italia): il Wira (gestione cinese, decente, pulito e confortevole, situato bene, vicino alla metro’ fermata PWTC). Cena a Chinatown, in un ristorantino di cucina malese/cinese/indiana per entrare subito nell’atmosfera asiatica…

3° giorno: andiamo all’ufficio del Taman Negara Resort (nostra prossima destinazione) dove ci dicono che rimangono solo posti nell’ostello, per 45 Ringitt (1 Ringitt allora = 590 lire circa) per persona a notte, Ok per 3 notti! Dopo, andiamo alla stazione per informarci sugli orari dei treni da Jerantut (vicino al Taman Negara) a Tumpat (nord est, vicino alla frontiera con la Thailandia). Peccato che la nostra Lonely Planet (pure essendo l’ultima versione, in inglese) riporta una cartina che indica la nuova stazione ancora in costruzione (invece è già bella finita!), quindi col metro’ scendiamo a quella vecchia, che è bellissima tra l’altro. Avendo capito che avevamo sbagliato facciamo un giro nei dintorni e vediamo la Moschea Nazionale.Continuiamo il giro di KL: la Moschea del Venerdì (Masjid Jamek) dove indossando un sari lungo e un foulard (per me) possiamo entrare e fare il giro di questa moschea all’aperto, bellissima. Poi Merdeka Square, Little India, le Petronas Towers che al tramonto sono fantastiche! La sera, ceniamo in un ristorante indiano/malese mangiando solo con la mano destra come loro (la sinistra è "impura").

4° giorno: metro’ fino alle Petronas dove prenotiamo la nostra visita allo sky bridge (quello reso famoso dal film "Entrapment") per il pomeriggio (conviene prenotare al mattino presto perché danno solo 800 pass al gg, è gratuito). Quindi visitiamo il Bird Park e l’Hibiscus Garden. Torniamo poi in metro’ alle Petronas dove mangiamo. Ritiriamo il nostro pass per lo sky bridge e dopo alcuni secondi, arriviamo al 41° piano… I primi passi sul ponte di vetro, a 170 m dal suolo, sono un po’ impressionanti...Ho le vertigini! Finiamo la giornata nel Golden Triangle e in un Internet Café, dove per 4 RM all’ora mandiamo un po’ di msg ad amici per farli morire d’invidia! Cena al Bangles, risto indiano.

5° giorno: si parte per Kuala Tembeling (il punto di partenza delle barche per il Taman Negara) con un pullman, che dopo un’ora di viaggio, si guasta! Non c’è ombra e si crepa! Dopo un’altra ora arriva un meccanico che cambia la cinghia che si era rotta e ripartiamo dopo gli applausi! Arrivo a K. T. dopo 3 ore, quindi slow boat per 2 ore 1/2 sul fiume Tembeling. La giungla è molto bella e fittissima, vediamo scimmie, buffali d’acqua, uccelli colorati, un varano e anche un tapiro (il che è rarissimo mi dicono in seguito). Arriviamo al Taman Negara Resort e facciamo il check-in. Nella stanza dell’ostello ci sono letti a castello per 8 persone ma arrivano solo 3 ragazzi, che erano con noi sul pullman: uno svizzero, un inglese e una malese. Cena al ristorante del Resort per 40 RM (veramente caro per quello che offrono: cibo occidentalizzato cattivo).

6° giorno: oggi Jungle Trekking. Siamo in 12 + la guida. La prima parte è tranquilla, la guida ci spiega che tutte le piante hanno qualche "potere": shampoo, antidolorifico, afrodisiaco!… vediamo un bell’esemplare di scorpione non velenoso ma che se ti punge, ti paralizza la gamba per alcuni giorni! Alla faccia del non velenoso! Dopo, dobbiamo salire su una collina per quasi 1 km, mamma mia, che sudata!!! Siamo letteralmente fradici! Però di zanzare neanche l’ombra! E noi che abbiamo fatto l’anti-malaria… Dopo il panorama, scendiamo e arriviamo all’ingresso dei Canopy Walkway, una serie di 9 ponti sospesi tra gli alberi di una lunghezza totale di 500 m! Fatti di corde, cavi, reti, scale, lastre di legno… Si può stare solo in 4 su un ponte e a distanza di 5 m l’uno dall’altro. E’ molto stretto, fa paura, e appena sale quello dietro si muove tutto!!! Aiuto! Però è bellissimo, siamo in mezzo alla giungla, ci sono alberi e piante dappertutto quindi non si ha troppa la sensazione del vuoto… Uno dei ponti è alto 45 m e lungo 70 m! Nel pomeriggio seconda escursione: Lata Berkoh, molto + rilassante. Giro in 4 su una barchetta di legno per quasi un’ora sulla Tahan River, stretta, poco profonda, con tanti rapidi e in mezzo alla giungla. Dopo, 1/4 d’ora di trekking facile e arriviamo a delle rapide dove facciamo il bagno. Siamo circondati da bellissime farfalle turchesi, gialle, verdi… La sensazione di freschezza avuta col bagno sparisce dopo 5 minuti di trekking per ritornare alle barche! La sera piove per 2 ore circa… Quando finisce, attraversiamo il fiume con una barca e in 20 secondi siamo su uno dei floating restaurants dove mangiamo abbondantemente e molto bene per 23 RM in 2!

7° giorno: prendiamo la barca alle 9 ed arriviamo a Kuala Tembeling alle 11. Vedo altri 2 tapiri: uno con il suo piccolo! Che fortuna! Taxi fino alla piccola stazione di Jerantut. Partiamo alle 12.45 per Wakhaf Bahru. Il treno è pulito, confortevole, con aria condizionata, c’è pure la tv che trasmette programmi in inglese. Il percorso è molto bello, in mezzo alla giungla, sopra i fiumi, in mezzo ai villaggi… A Kota Bahru, troviamo una stanza per soli 15 RM a testa con la colazione. E’ un dormitorio per 4 ma siamo da soli, è pulito, con aria condizionata e il bagno! Per cena, andiamo al Night Market, il più impressionante della Malaysia, ci sono tantissime bancarelle di cibo, prendiamo satay, murtabak, roti canai, per pochissimi ringitt!

8° giorno: facciamo un giro nel Central Market, anche questo fantastico, ricco di colori vivaci e di odori più o meno piacevoli. Al 1° piano si trovano i tessuti, sarong, batik, foulard multicolori e accessori. Andiamo poi in taxi fino a quello che pensiamo sia Kuala Besut per prendere la barca per le Perhentian Islands. Per strada mi fermo a comprare rambutan e mangostan, frutti tipici malesi. Il tassista ci porta però da un suo amico che ha una piccola compagnia di speed boat, un po’ + a nord di Kuala Besut. Dopo 40 minuti di barca, uno spettacolo stupendo: giungla fitta, scogli, spiagge bianchissime, acqua color turchese/smeraldo! La barca ci lascia al molo davanti al Perhentian Island Resort, il resort + lussuoso dell’isola, ma noi andiamo al Coral View Resort. Ci danno un bungalow in cima a una scalinata di legno, in mezzo agli alberi. E’ molto carino, con un tetto spiovente, un terrazzino, è piccolo ma grazioso e in stile malese. All’interno, è molto semplice ma molto carino, tutto di legno. Ovviamente non c’è l’acqua calda ma chi se ne frega, va benissimo! Costa 100 RM a notte.

Dal 9° al 12° giorno: stiamo alle Perhentian, sempre al Coral. La spiaggetta è stupenda, la sabbia bianca è fine come il borotalco, l’acqua è trasparente e caldissima, c’è il corallo vicinissimo, ci sono tanti pesci colorati, vedo anche un ‘reef shark’ a pina nera! Con una canoa raggiungiamo la Turtle Beach, una spiaggia deserta e incontriamo una tartaruga marina enorme, bellissima! La sera stessa, prima di un temporalone, assistiamo ad uno spettacolo di scimmie dalla coda lunga in mezzo agli alberi! Fanno un gran casino! Si buttano da un albero all’altro e saltano sui tetti dei bungalow (ecco quel rumore che sentivamo di notte!!!) Poi vediamo tantissimi scoiattoli dalla coda rossa, uno scoiattolo volante enorme, pipistrelli, gechi verdi!…

13° giorno: riprendiamo la speed boat per la terra ferma con un mare molto mosso. Al molo, prendiamo un taxi fino a Merang. Dormiamo al Merang Inn, quasi l’unico del posto, in un bungalow. La sera ci sono enormi scarafaggi volanti (non conosco il loro nome scientifico!) che si buttano contro la porta attratti dalla luce! E’ allucinante il rumore che fanno! Sembrano impazziti!

14° giorno: prendiamo lo speed boat per Redang, un’isola a sud delle Perhentian. Al molo, ci preleva un pullmino del Berjaya Beach Resort (dove ho prenotato via web dall’Italia un package di 3 gg 2 notti) che ci porta al Resort. E’ bellissimo, con una spiaggia di sabbia bianchissima. Visto che non ci danno la camera subito, facciamo un giro sulla spiaggia e ci viene incontro una bella rossa: Paola. Ci siamo conosciute grazie ad un sito di Viaggi e dato appuntamento a Redang!!! Passiamo i 3 gg insieme a lei, suo compagno e altre 2 coppie incontrate lì...

15° giorno: escursione intorno all’isola per fare snorkelling, c’è del corallo giallo, viola, vediamo il famoso trigger fish, delle meduse, una sting ray, e dei pesci pappagallo giganti.

16° giorno: alle 14 abbiamo la barca per il ritorno a Kuala Terengganu sulla costa… Nel pullman, prenoto via cellulare un albergo in città. Facciamo poi un giro in città, che è piccolina. Chinatown è molto graziosa con tutti i palazzi color pastello. E’ in arrivo un mega temporale... Alla stazione dei pullman, compriamo 2 biglietti per Mersing, la prossima tappa. Per passare il tempo, andiamo in un internet café con una connessione talmente lenta che chiedo al tipo uno sconto, e me lo fa!!!

17° giorno: il pullman parte alle 10. Siamo gli unici turisti. Facciamo 2 soste, alle 12 e alle 16 per mangiare qualcosa. Arriviamo a Mersing verso le 17, andiamo all’Embassy Hotel. Usciamo poi a fare un giro e cercare un’agenzia per prenotare qualche pacchetto in un’isola dell’arcipelago Serembut, ma sono tutte chiuse… Allora il nostro amico Lonely Planet, una volta ancora ci salva la vita e telefono ad un resort a Sibu Island: il Rimba Resort. Costa caro ma ci sono tutti i pasti compresi e mi fa qualche sconto se resto 5 notti. Andiamo subito in un internet café a vedere il loro sito, molto bello… Speriamo in bene!

18° giorno: prendiamo un taxi fino a Tanjong Leman, a un’ora di strada da Mersing e di fronte a Sibu Island. Lo speed boat del Rimba ci porta fino al resort: 20 bungalow/capanne in stile africano, in mezzo alle palme + un ristorante e un bar. La spiaggia non è bella come nelle isole del nord, la sabbia essendo più scura. Le capanne sono carine da vedere ma molto spartane dentro, senza porte né finestre chiuse, ci sono solo tendoni. Siamo un po’ perplessi all’inizio, visto che non corrisponde molto a quello che abbiamo visto sul sito internet e anche per il costo molto elevato (170 RM a testa al giorno!) I pasti sono buoni però, e molto curati nell’aspetto. La spiaggia invece non è un granché, a bassa marea, non si può fare il bagno perché ci sono pietre.

19° giorno: facciamo un trekking per raggiungere l’altra parte dell’isola. E’ un sentiero molto stretto e dopo 20 minuti arriviamo su un’altra spiaggia, molto più lunga e bella. Ci sono 2 gruppi di bungalow. Andiamo verso quelli che sembrano + economici: il Cabanas. Costa di meno e la spiaggia è + bella quindi decidiamo di venire lì il giorno successivo. Il tipo (Sharif) ci propone di accompagnarci al Rimba in barca (gratis!), accettiamo volentieri vista la poca voglia di rifarci il trekking! Passiamo il resto della giornata in spiaggia al Rimba.

20° giorno: oggi piove… Al Cabanas invece ci accolgono con il cocktail di benvenuto! Continua a piovere quasi tutto il giorno, smette solo alla fine del pomeriggio.

21° giorno: spiaggia tutto il giorno. La sera un ragno abbastanza grosso invade il nostro bagno!… Cerchiamo di farlo andar via con le spirali anti zanzare e dell’Autan spruzzato tutto intorno alla porta!!! Deve aver funzionato perché dopo cena non c’è più… Invece troviamo delle minuscole formiche nel letto… che eliminiamo grazie al prezioso Autan!

22° giorno: andiamo ad esplorare l’isola tramite un sentiero che la percorre nella lunghezza: è molto bella e quasi disabitata: qualche casa di pescatori, il Twin Beach Resort, bellissimo ma vuoto, c’è solo una famiglia di malesi e una scimmia legata a un palo che sembra di impazzire e anche dei varani lunghi + di un metro! Attraversiamo poi una zona coperta di palme da cocco con noci sparse ovunque per terra. E arriviamo all’unico villaggio dell’isola, con case, scuola, campo da calcio, barche di pescatori… Incontriamo un gruppo di italiani appena arrivati con la barca che portiamo con noi al Cabanas. Sharif è molto felice di vedere arrivare 11 nuovi clienti! Ci offre da bere!

23° giorno: ultimo bagno. Sharif ci fa portare fino a Tanjong Leman gratuitamente! Lì prendiamo un taxi fino a Kota Tinggi, poi un pullman per Johor Bahru, poi un altro bus per Singapore. Questo fa 2 fermate, alle dogane della Malaysia e di Singapore e ogni volta ci dobbiamo portare dietro gli zaini e borse per passare la dogana e prendere il bus successivo! Arrivati in città, cambiamo i ringitt avanzati e prendiamo il metro’ fino alla fermata + vicina all’albergo che avevo prenotato via internet: il Concorde. Prendiamo un taxi fino all’albergo, molto lussuoso per gli standard ai quali siamo stati abituati in questa vacanza. Per finire la giornata ci riposiamo in piscina, al 6° piano. Cena indiana a Boat Quay, un posto affollatissimo pieno di bar e ristoranti, lungo il fiume e sotto i grattacieli di Singapore.

24° giorno: prendiamo 2 biglietti per l’Hop-On, un bus turistico che fa un giro della città con delle fermate libere. Pranziamo in un food stall sotto un centro commerciale dove servono cucina asiatica economica. Giriamo tra i shopping center che hanno l’aria condizionata sparata (infatti torniamo in Italia con raffreddore e mal di gola!) Poi andiamo davanti al Rafflès, il mitico albergo, uno dei + cari al mondo! Ma visitiamo solo la hall, molto elegante… Cena a Clarke Quay in una bancarella: satay, fried noodles, murtabak ayam, lime juice

25° giorno: andiamo al Clifford Pier e facciamo una gita su una giunca intorno al porto di Singapore e alle isole, ma non ne vale molto la pena. Finiamo la giornata su Orchard Road per fare shopping di CD che costano molto meno che da noi. Aperitivo a Boat Quay in un pub inglese e cena in un ristorante Thai.

26° giorno: ultimo giorno...Passiamo tutto il pomeriggio nei shopping center. Aperitivo al pub inglese di Boat Quay e cena veloce a Clarke Quay con fried noodles e murtabak ayam. Infine, andiamo all’aeroporto di Changi, bellissimo: moquette, cascate, palme, orchidee…il lusso! Abbiamo l’aereo alle 22.30. Arriviamo a Malpensa alle 11 ora italiana, dopo circa 20 ore di viaggio con scali a Bangkok e Istanbul. Siamo distrutti… ma soddisfatti!!!

1 RM ad agosto 2001 = circa 594 lire, ossia 0.31 €

 






 

Biblioteca di viaggio

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Questo itinerario è stato proposto da Karine, puoi contattarla:
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