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Cesenatico: il presepe... sull'acqua
di Alexander Màscàl
Si
chiamano Lance, Battane, Bragozzi, Trabaccoli, Topo, Paranze:
non sono soprannomi ma il nome delle antiche e colorate imbarcazioni
da pesca che fanno da scenografia marinaresca ad un fantasioso
presepe dedicato al mare e allestito sulle barche d'epoca
del museo galleggiante.
Siamo a Cesenatico, cittadina della riviera adriatica, nell'Emilia
Romagna, dove l'intero porto canale è trasformato in
un grande presepe collocato su antiche imbarcazioni.
Le
antiche barche da pesca, tipiche dell'Adriatico, del Museo
della Marineria, ormeggiate nel porto-canale di Cesenatico
ospitano il presepe sull'acqua, più grande del mondo,
ricco di storia e suggestioni, con luci e addobbi.
L'originale natività è composta da 38 statue
a grandezza naturale ed è allestito sulle tolde degli
antichi bragozzi del Porto Leonardesco, il vecchio porto marinaro,
vero gioiello progettato nel 1502 dall'ingegno di Leonarda
Da Vinci.
Le
case dei pescatori allineate lungo le rive e le antiche "conserve"(
caratteristici pozzi che, riempiti di neve e ghiaccio, servivano
per conservare il pesce), fanno da sfondo all'insolita natività.
Bragozzi e trabaccoli formano l'originale presepe, mentre
le strade che fiancheggiano le antiche abitazioni si illuminano
a festa.
Un antico trabaccolo da trasporto è la barca ammiraglia
che ospita la scena della Nascita.
Gli
altri personaggi, che richiamano le tipiche figure di un borgo
di pescatori, vengono collocati sulle diverse imbarcazioni
circostanti. Sono statue a grandezza naturale, con mani, piedi
e volti scolpiti in legno di cirmolo, opera di artisti locali
e rappresentano i vari mestieri. Le vesti sono drappeggiate
con tela irrigidita dalla cera pennellata a caldo su scheletri
di legno resi voluminosi da rete metallica leggera, modellata
nelle forme desiderate.
Sulle tolde degli antichi bragozzi, nel vecchio porto si
allestisce il presepe della marineria, dedicato alla vita
marinara, con circa 40 statue che anziché rappresentare
la Sacra Famiglia in una grotta o capanna, la colloca sulle
tolde delle antiche caratteristiche imbarcazioni attraccate
al porto.
Tra i delfini scolpiti nel legno e non tra il bue e l'asinello,
nasce questo Gesù marinaro e la vita quotidiana è
rappresentata dalla tipica figura romagnola della " donna
che fa le piadine".
Lo
spettacolo è reso ancor più suggestivo dalle
luci che avvolgono le coloratissime barche.
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In varie parti della città si possono vedere altri
presepi: una Natività ambientata dentro una grotta
delle "conserve", altri nelle chiese, nei cortili,
nelle vetrine. Piccoli o grandi, tradizionali o fantasiosi,
fanno in ogni caso parte della storia della cultura e del
folclore del presepe italiano.
Una curiosità: da vedere, il raduno degli organetti
a manovella.
Info: Signora Pagliarani 0547674407
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