Ideeuropee, agenzia di comunicazione di Astoria Vini, ha realizzato una ricerca
che mira a fornire un profilo delle usanze degli stranieri che frequentano le
enoteche delle città d'arte in Italia.
È stato scelto un campione di oltre 130 enoteche e wine bar, tutti clienti
dell'azienda di Refrontolo (Treviso), distribuiti nelle seguenti città
d'arte italiane: Torino, Milano, Venezia, Firenze, Bologna, Roma e Napoli. Ai
gestori o titolari dei locali è stato posto un questionario su usi, competenze
e consuetudini della clientela estera.
Totale enoteche e wine bar interpellati: 134. Distribuzione geografica del campione:
Torino 13, Milano 29, Venezia 21, Bologna 16, Firenze 18, Roma 23, Napoli 14I RISULTATI
La nazionalità straniera più rappresentata nei wine bar e
nelle enoteche delle città d'arte del nostro Paese sono gli Statunitensiper il 26,6% degli intervistati.
A seguire vengono i vicini paesi europei: il 18% degli intervistati ha clientela
principalmente tedesca, il 15,5% inglese, il 13,1% giapponese,
e dell'estremo oriente, l'8,4% ha risposto francese, e a seguire
il 6% russa, il 5,3% spagnola, il 3,2% sudamericana, il
3,1% da altri paesi e l'1,2% africana.
Quantitativamente i dati sul consumo di vino rispecchiano le percentuali della
frequentazione, addirittura rafforzandole: per il 37,1% degli intervistati infatti
chi consuma più vino rispetto al totale delle presenze straniere sonoi nord americani, per il 23,7% i tedeschi e per il 18,2%, seguono
i francesi con il 7%, i russi con il 3,3% e gli altri con il 2,3%.
Sempre gli statunitensi sono quelli che più spesso si affidano
al personale dei locali (18,1%), a seguire i francesi (11,3%) i giapponesi (8,3%)
gli inglesi (7,4%) gli spagnoli (7%). Russi e tedeschi, rispettivamente con
il 2,2% e il 5,2% sono la clientela più "autonoma" nelle scelte.
Naturalmente la richiesta della "consulenza" non corrisponde all'ignoranza
sull'argomento vino, bensì alla volontà di imparare. La
conferma viene dai dati riguardo alla reale competenza degli stranieri riguardo
i vini italiani: i più preparati risultano essere i giapponesi (per
il 17,5% degli intervistati), buoni conoscitori dei nostri vini sono anche
gli inglesi (per i l14,7%) o i tedeschi (14,1%) gli statunitensi (13,3%)
e i francesi (11,3%). Russi e spagnoli sembrano necessitare invece di un corso
di aggiornamento.
Infine i dati sul tipo di consumo: soprattutto i tedeschi, ma anche francesi,
giapponesi e inglesi sono coloro che più spesso richiedono vini economici;
i bianchi sono preferiti dalla minoranza degli stranieri, e più precisamente
francesi e tedeschi. Molto graditi i rossi, richiesti soprattutto da statunitensi
e spagnoli. Per chiudere, un dettaglio su una tipologia di vino che negli ultimi
anni ha avuto un boom di vendite all'estero, il prosecco: sono pochi
gli stranieri che lo richiedono espressamente. I veri amanti dello spumante
trevigiano sono i tedeschi, infatti per il 21,4 degli interpellati gli stranieri
che più spesso li ordinano arrivano proprio dalla Germania.
Fonte: IDEEUROPEE - Communication in Action
Treviso - Milano - Bucarest