Ed è proprio nel Nodo 2 che gli astronauti hanno gustato, con soddisfazione,
un tipico pasto allitaliana, galleggiando erano le 14 ore italiane
- in circolo e sorridendo, in uno dei rari momenti di relax che può offrire
una missione spaziale. Le portate, selezionate da Esa, Asi, e Nasa sono state
pensate e proposte dallAccademia Italiana della Cucina che ha lavorato
con questi enti per mettere a punto con le loro tecnologie la scelta del menu
italiano. Di questa impresa storica compiuta dal cibo Made in Italy,
Giuseppe dellOsso, Presidente dellAccademia italiana della Cucina,
ha parlato, questa mattina, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
nel corso di un incontro avvenuto al Quirinale. Napolitano commenta
con soddisfazione Giuseppe Dellosso, Presidente dellAccademia italiana
della Cucina è rimasto colpito e ha fatto i complimenti per questo
sforzo di valorizzazione della cultura gastronomica italiana. In effetti ci
siamo spinti forse anche un po oltre quelli che sono i normali confini
della nostra missione, che per statuto ci vede come paladini della cultura gastronomica
italiana sia nel nostro Paese che, più in generale, in giro per il mondo.
Aver propiziato il primo vero pasto nello spazio, dove in genere si assumono
pillole e cibi liofilizzati, e averlo fatto allinsegna di prodotti e ricette
italiane ci riempie di orgoglio.
Ad ideare questo progetto rivoluzionario è stata la delegazione della
Florida dellAccademia Italiana della Cucina ed in particolare il delegato
Emanuele Viscuso, esperto in programmi di ristorazione aziendale e di filosofia
della Nutrizione allItalian Culinary Institute di New York. Una
sfida vinta, una rivoluzione culturale ed enogastronomica, commenta Viscuso,
felice per essere stato lartefice di un cambio di rotta nella ristorazione
dello spazio. Da anni - continua Viscuso - dialogavo con il Dr. Russell
Romanella, Direttore della Stazione Spaziale Internazionale sulla necessità
di dare un valore aggiunto allalimentazione degli astronauti. Era importante
pensare al loro cibo non in termini di mero nutrimento ma di speciale gratificazione,
piacere totale, anche per bilanciare le carenze di tutti i tipi che gli astronauti
si trovano a vivere nello spazio. Dal punto di vista gastronomico
- commenta Viscuso - non è stato facile coniugare il meglio dei sapori
italiani con le esigenze degli astronauti, le limitazioni imposte dallambiente
ed il desiderio di ottenere comunque una serie di squisitezze spaziali
degne di avere il patrocinio dellAccademia Italiana della Cucina
Il cibo è stato accuratamente sigillato in monoporzioni, sterilizzato,
sottovuoto racchiuso in contenitori di plastica. Non sono stati presi in considerazione
il vetro per motivi di sicurezza ed alimenti come la carne ed il pesce che avrebbero
lasciato nella capsula odori troppo forti. Se alcuni prodotti sono arrivati
nello spazio, molti non ce lhanno fatta a superare la selezione
praticata dagli organizzatori della spedizione spaziale. La scorsa estate infatti
Asi, Esa ed Accademia della Cucina si sono riuniti per un assaggio ad hoc di
tutti i prodotto individuati dallAccademia, con lobiettivo di scegliere
il menu più adatto al pasto nello spazio. A spuntarla, alla fine, al
di là del gusto e della qualità, sono stati i prodotti che si
prestavano meglio, per le loro caratteristiche, al primo convivio spaziale interplanetario.
Sono stati assaggiati ma non hanno varcato il portellone dello Shuttle
veri e propri campioni del mangiare allitaliana come il prosciutto di
Parma, lo speck, la mortadella, il pecorino sardo e toscano, la caciotta vaccina
pugliese, il caciocavallo e i taralli. Sono rimasti a casa anche il risotto
ai funghi e alla milanese. Hanno sfiorato limpresa storica anche panettone,
pandoro e la mitica nutella
Ce lhanno fatta, invece, oltre a caposaldi
del mangiare allitaliana come parmigiano reggiano e provolone, i classici
tortellini, le celebri fettuccine e la superegionale fregola sarda, anche se
con un condimento di peperoni dolci non proprio ortodosso. Alla fine sono state
inserite nel composito menù anche altre ricette semplici della tradizione
regionale mediterranea. Come le melanzane al pomodoro e le verdure grigliate,
il patè di pomodori secchi, il patè di olive e la vera e propria
rivelazione di questa missione: i ricci di mandorle siciliani, squisiti dolcetti
siciliani lavorati con albume duovo.