E uno dei prodotti più nobili, vanto dellagroalimentare
italiano, apprezzato dai nutrizionisti e dagli chef, ma ancora poco conosciuto
dai consumatori. Loccasione per imparare ad abbinare correttamente lolio
extravergine di oliva viene dallIstituto di biometeorologia (Ibimet) del
Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna.
Da anni ci occupiamo di analisi sensoriale e di valorizzazione di questo
prodotto, spiegano Annalisa Rotondi e Massimiliano Magli dellIbimet-Cnr,
cercando di studiare la percezione da parte del consumatore dellabbinamento
tra alimenti differenti e diverse tipologie di oli extravergini. Esperti
dellIbimet, insieme ad assaggiatori di olio di oliva iscritti allElenco
nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini
e a docenti di scuole alberghiere e professionisti della ristorazione, hanno
formato un focus group, per definire lapproccio metodologico al problema.
La prova si è articolata in tre fasi distinte. Nella prima sono stati
intervistati 128 consumatori ai quali è stato chiesto di assaggiare una
porzione di carote crude alla julienne, condite con uno dei quattro extravergini
scelti per la prova ed esprimere un giudizio sullabbinamento che ha permesso
di definire le principali motivazioni edonistiche legate alle preferenze. La
seconda fase è stata condotta con dieci assaggiatori esperti su tre alimenti
dotati di differente struttura: patata cotta al vapore, mozzarella e bresaola,
abbinati a sei differenti oli. La terza fase ha visto proporre a 120 consumatori
(che frequentano la mensa allinterno dellArea della Ricerca del
Cnr di Bologna) un test di comparazione a coppie con le tre tipologie di alimento
in combinazione con gli oli che nella fase precedente avevano ottenuto i migliori
e i peggiori giudizi.
Ed ecco i risultati. Per il condimento della bresaola è emerso che gli
oli dotati di intensità medio-elevata di fruttato verde di oliva, amari
e piccanti risultano i più adatti in quanto creano un gradevole contrasto.
Per la mozzarella, invece, gli oli in grado di migliorarne al massimo il suo
sapore sono stati quelli mediamente fruttati, ricchi di profumi erbacei e mediamente
amari e piccanti; queste tipologie di olio hanno valorizzato i caratteri sensoriali
della mozzarella grazie ad una armonia di sapori che si è instaurata
tra lalimento e il condimento. Infine per il condimento della patata cotta
al vapore lolio dotato di un fruttato medio e mediamente amaro e piccante
è stato in grado di valorizzare al massimo il sapore della patata esercitando
su di essa un contrasto positivo.
La conferma che effettivamente lolio extravergine di oliva, utilizzato
come condimento, possiede la capacità di modificare il sapore di un alimento
ci è data anche dalleffetto peggiorativo che alcune tipologie di
olio possono esercitare su certi alimenti i cosiddetti abbinamenti sbagliati,
sottolineano i ricercatori. Dallindagine è emerso, infatti, che
un olio lievemente fruttato e prevalentemente dolce ha esercitato un effetto
peggiorativo sulla gradevolezza della bresaola. In abbinamento con la mozzarella
oppure con la patata, oli intensamente fruttati, molto amari e piccanti hanno
diminuito la gradevolezza di questi alimenti in seguito allinstaurarsi
di un contrasto negativo di sapori. Una indicazione che dovrebbe indurre
il sistema commerciale e i consumatori a porre maggiore attenzione alle caratteristiche
organolettiche di ciascun prodotto, concludono allIbimet.
Per labbinamento con la patata cotta al vapore, la capacità di
percepirne il carattere migliorativo o peggiorativo dellolio è
stata molto elevata e quindi cè stata concordanza tra la qualità
ufficiale emersa dal panel di esperti e la qualità percepita
indicata dal consumatore. Per gli altri due abbinamenti, specie quelli con alimenti
a struttura più complessa come la bresaola, i consumatori hanno mostrato
unomogeneità di giudizio inferiore, a dimostrazione della maggiore
difficoltà nellindividuazione del complesso olio-alimento più
gradevole.
Linteresse delle varie regioni dItalia è orientato sempre
più verso la salvaguardia della biodiversità in senso lato tutelando
numerosi prodotti alimentari. Lolio extravergine di oliva, non come semplice
condimento, ma come segreto ancora da svelare in abbinamento a preparazioni
culinarie profondamente legate alle tradizioni regionali, può valorizzare
se stesso e il territorio in cui viene prodotto.