La prima colazione ideale dovrebbe fornire il 15-20% della quota calorica giornaliera,
proveniente da carboidrati semplici e complessi, pochi grassi, vitamine e minerali,
micronutrienti e fibra. Il menù dovrebbe comprendere, sempre, latticini
(latte o yogurt), cereali (cereali pronti per la prima colazione, pane integrale
o fette biscottate) e frutta fresca o sotto forma di spremute. Queste sono
alcune delle raccomandazioni contenute nel Vademecum sulla prima colazione
presentato a Milano dagli esperti del Comitato Scientifico di Aiipa (Associazione
Italiana Industrie Prodotti Alimentari) Divisione Cereali Pronti per
la Prima Colazione.
Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche e sullObesità
dellUniversità degli Studi di Milano e Past-president della Sio-società
Italiana dellObesità, Giuseppe Banderali, specialista in pediatria
e neonatologia alla Clinica pediatrica dellOspedale San Paolo di Milano,
Andrea Poli, Direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, hanno
messo a punto un documento, basato sulle più recenti evidenze scientifiche,
che spiega perché, come, dove, quando è importante
consumare quello che costituisce, di fatto a tutte le età, il pasto principale
della giornata, ossia la prima colazione.
Nel vademecum sono riassunti, in forma di semplici consigli, quali
sono i benefici nel fare regolarmente colazione, perché non bisogna mai
saltare il primo pasto della giornata, in che modo organizzare questo appuntamento
mattutino e quali sono gli alimenti che non devono mai mancare. Il rapporto
degli italiani con la prima colazione è buono, ma non perfetto,
ha detto Michele Carruba. Nonostante nove connazionali su dieci dichiarino
di farla regolarmente, a ben vedere, il 15% si limita ad un caffé e il
25% al più classico dei cappuccini con cornetto, nella maggior parte
dei casi al bar. Ottima scelta, per i pubblici esercizi, ma non per la corretta
alimentazione, ha proseguito. Quindi, considerando che l8%
degli italiani salta questo pasto, quasi un italiano su due non può dirsi
in linea con le raccomandazioni della scienza della nutrizione. Eppure, sono
ampiamente dimostrati i benefici della prima colazione sulle abitudini alimentari
e quindi sulla prevenzione di numerose malattie, tra cui lobesità,
ha aggiunto. La prima colazione è uno dei momenti fondamentali
della giornata di ogni bambino e di ogni adulto, ha affermato Giuseppe
Banderali, che ha illustrato come nei più piccoli, la prima colazione
si associa con stili di vita favorevoli: infatti i giovani che la saltano
sono più facilmente preda dell´abitudine ad alcool e fumo e soggetti
a scarsa pratica di esercizio fisico, già a partire dall´adolescenza.
Inoltre - ha continuato Banderali - è dimostrato che i giovani
che la consumano abitualmente hanno una migliore performance neurofunzionale
e scolastica, perchè una buona colazione fornisce unimportante
quota di energia dopo il digiuno notturno. Infine, i bambini che fanno colazione
hanno un miglior comportamento alimentare, ossia sono più equilibrati
nei pasti successivi.
La prima colazione ideale del bambino, secondo Banderali, oltre allapporto
calorico adeguato deve dare gusto, sazietà e buona qualità nutrizionale
cioè apportare vitamine, fibre, carboidrati e pochi grassi; infine deve
comprendere ciascuno dei tre gruppi alimentari: latticini, frutta e cereali.
Tra questi ultimi la preferenza va data ad alimenti in grado di apportare
glucidi di utilizzo facile senza sovraccaricare le quote proteica e lipidica,
che secondo tutte le indagini alimentari caratterizzano in eccesso la dieta
dei bambini e degli adolescenti oggi. I cereali pronti per la prima colazione
rispondono bene a queste caratteristiche, soprattutto se teniamo conto del loro
arricchimento minerale e vitaminico, che va ad integrare quello della frutta.
Chiaramente, vi sono differenze anche tra cereali pronti, ma va sottolineato
che il consumo di cereali per la prima colazione si associa a minor rischio
di sovrappeso ed obesità tra 4 e 12 anni. Inoltre, un altro effetto vantaggioso
delluso dei cereali pronti per la prima colazione è lassociazione
al latte: il 96% dei bambini che li consuma assume nello stesso pasto latte,
contro l83% dei bambini che non consuma cereali pronti per la prima colazione,
ha concluso.
Secondo gli esperti, la prima colazione andrebbe consumata a casa, seduti a
tavola, come un rito mattutino a cui dedicare tutto il tempo necessario. Il
nostro metabolismo - ha spiegato Andrea Poli - non è adatto a sostenere
un digiuno prolungato: le 16 ore che separano la cena dal pranzo del giorno
successivo costringono il nostro corpo in riserva energetica di emergenza,
che, invece, è meglio evitare. Ecco perché la prima colazione
assume tanta importanza, e perchè chi dichiara di farla regolarmente
raggiunge più facilmente lapporto giornaliero suggerito di vitamine
e minerali rispetto a chi, al mattino, non mangia a sufficienza. Unultima
raccomandazione da Andrea Poli: è importante variare la colazione
di giorno in giorno, per non renderla troppo monotona, alternando pane, dolci,
cereali per la prima colazione, insieme a una spremuta, alla frutta, da accompagnare
a caffelatte o tè o semplice latte nei più piccini.