Lassunzione del gelato in spiaggia, spiega Viviana Finistrella,
psicologa esperta in tematiche nutrizionali, rievoca, da un punto di vista
psicologico, i tempi mitici dellinfanzia e delladolescenza
e attiva comportamenti e stati danimo caratteristici di quella fase evolutiva:
senso di libertà, desiderio di allacciare amicizie, possibilità
di essere se stessi al di là delle apparenze e delle formalità
etc
. E precisa ancora la dottoressa Finistrella: Il gelato
in spiaggia è un alimento che si gusta in maniera semplice e diretta
(senza posate, e non cè bisogno di sedersi a tavola) che quindi
permette alla persona di spogliarsi degli aspetti formali e vivere
un momento di piacere senza imporsi rigidità e controllo, atteggiamenti
che invece predominano in altri momenti e periodi dellanno (in inverno,
ad esempio, quando si è al lavoro).
La dottoressa Viviana Finistrella ha realizzato, in collaborazione con l'IGI
(Istituto del gelato Italiano) questa interessante classifica sulla scia del
Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei
Il Cono con cialda è scelto da chi predilige unesperienza
sensoriale completa non negandosi nulla (cè anche la parte croccante
da mordere) contando comunque sulla sicurezza di un appagamento finale (la parte
terminale di cioccolato). Chi mangia il cono di solito è un tipo Voglioso.
Lo Stecco: a prima vista chi mangia questo tipo di gelato è una
persona intraprendente, che ama curiosare nella moltitudine di gusti possibili,
ma allo stesso tempo si tratta di un tipo Insicuro
Questa persona
ha bisogno che rimanga qualcosa di tangibile, lo stecco appunto, con cui giocare
o anche solo da tenere in bocca.
Il Ghiacciolo: si addice ad una personalità Effimero/Indipendente,
a colui che preferisce un piacere da gustare immediatamente, convinto che non
cè nulla da aspettare (come nel cono). Questo tipo di persona tollera
poco la frustrazione dellattesa.
Il Biscotto: per chi ha bisogno di grande Rassicurazione: è
quasi la merenda preparata dalla mamma, dove cè di tutto, anche
la parte di biscotto che rimanda al bisogno di un surplus di nutrimento affettivo.
Non è croccante né duro, è un piacere molto bambino.
La Coppetta: scelta di solito dal tipo Controllato/Misurato.
È lunico gelato contenuto, e quindi non libero, neanche
nella modalità di assunzione (si utilizza infatti il cucchiaino). Il
formato preferito da chi non riesce a lasciarsi andare fino in fondo e concedersi
un piacere (che a volte sporca le mani o i vestiti), e da chi deve
mantenere le buone maniere, anche con se stesso.
Le Praline: sinonimo di personalità Moderno/Attuale. Si
tratta infatti di una scelta un po mordi e fuggi, caratteristica
dei nostri tempi, molto veloci. Sono il gelato di chi ama portarsi una scorta
di benessere, un piacere più piccolo, non dilagante, ma ripetuto nel
tempo
in più si può gustare in più contesti diversi
(anche lavorativi).
Fonte: Corriere del Gusto