Ferrara, la città del Rinascimento Patrimonio Mondiale dell Unesco,
ti attende adagiata nel bel mezzo della pianura padana fra lEmilia e il
Veneto, come un elegante signora dal fascino immortale.
Ferrara è uno scrigno di tesori architettonici e di viuzze medievali
in cui respirare unatmosfera magica. Ad attenderti ci sono la maestosità
del Castello Estense circondato dal fossato di acqua (uno dei pochi in Europa),
la splendida Cattedrale, la verde Piazza Ariostea dove si corre lantico
Palio di Ferrara, il Palazzo dei Diamanti, sede di importanti mostre e il Teatro
Comunale di Ferrara con un ricco cartellone di concerti e rappresentazioni teatrali.
Così denominato grazie alla particolarissima forma degli oltre 8.500
blocchi di marmo che compongono il suo bugnato, il Palazzo dei Diamanti è
uno degli edifici rinascimentali più celebri al mondo.
Il Palazzo dei Diamanti fu costruito da Biagio Rossetti, su ordine di Sigismondo
d Este, fratello del duca Ercole I d´Este, nel 1492. Oggi il Palazzo
ospita la Pinacoteca Nazionale, con i dipinti della Scuola ferrarese, mentre
al piano inferiore si trova la Galleria Civica, che ospita mostre di alto livello.
E quindi uno dei monumenti più importanti da visitare in un weekend
a Ferrara.
Dopo la visita al Palazzo dei Diamanti, un´ altra tappa importante di
un percorso culturale in un weekend a Ferrara è la visita del Palazzo
Schifanoia, che nasce per volere di Alberto V d´Este (1347-1393) come
"delizia", luogo destinato a diverse funzioni, prevalentemente di
incontro e di scambio diplomatico, complementari a quelle di governo. Esso subisce
una radicale trasformazione sotto il duca Borso (1450-1471), che dal 1465 fa
sopraelevare di un piano l´edificio ad opera dell´architetto Pietro
Benvenuto degli Ordini per ricavarne l´appartamento ducale munito di un
grande salone d´onore, la cosiddetta sala dei mesi dal tema degli affreschi
con cui viene decorata.
Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, affrescato dai migliori
pittori dell´ officina ferrarese attivi intorno al 1470, costituisce,
per la qualità artistica e per i tanti rimandi alla cultura neoplatonica
del tempo, uno degli esempi più alti raggiunti dall´arte rinascimentale
profana nelle corti italiane del XV secolo.