Bacini naturali dacqua, dieci hiking trail, lantica comunità
pionieristica mormone e
torte di frutta fresca! Oltre 100.000 ettari con
torrioni e paesaggi erosi dal tempo, a nord-est di Bryce Canyon sulla strada
panoramica 12 che passa per Escalante e Boulder: Capitol Reef National Park
è uno dei cinque tesori dei Parchi Nazionali dello Utah, nel versante
meridionale dello stato.
Il Parco è aperto tutto lanno ed offre una paesaggistica aspra,
costellata di dirupi e canyon colorati, che i nativi Paiute chiamavano The
Land of the Sleeping Rainbow, la terra dellarcobaleno che dorme.
Furono poi i pionieri a definire larea assegnandole il nome proprio ed
adatto sia alle formazioni di arenaria bianca Navajo Sandstone
ovvero i dome immaginati come il Capitol di Washington D.C. -, sia
alle scogliere quasi invalicabili - i reef - vaste quanto lenorme barriera
oceanica. La Gifford Farmhouse è un capitolo dellepopea dei Mormoni,
uno dei temi storici ed umani del Parco. Lavventura umana sintreccia
con la presenza dei bacini naturali i pocket del Waterpocket Fold,
capaci di raccogliere migliaia di galloni dacqua piovana o di neve sciolta,
vera caratteristica di questo Parco, perfetta per camminate ed esplorazioni.
Queste pozze naturali unitamente allacqua del Fremont River e del Sulphur
Creek influirono profondamente sulla vita delluomo, della fauna e flora
dellattuale Parco. Attirarono già i nativi - Fremont Indian Culture
oltre 700 anni d.c.-, che perseverarono per seicento anni cacciando e praticando
agricoltura anche con la raccolta di bacche selvatiche. Poi anche i nativi abbandonarono
questa zona, lasciando scritte enigmatiche sulle rocce, i petroglifici
intagli nella roccia e pittografici pitture sulla roccia
ben visibili in tutto il parco. Prima che Capitol Reef potesse registrare altre
forme di vita umana passarono centinaia danni, fino al 1880 quando i Mormoni
stabilirono una comunità, che possiamo situare ove si trova oggi il Visitor
Center ed il campeggio. I Mormoni usarono lacqua del Fremont River per
irrigare, creare frutteti e coltivazioni, ed allevare mandrie di bestiame. Qui
vissero circa centanni, oltre la data della proclamazione di Capitol Reef
a Monumento Nazionale nel 1937 grazie al presidente Franklin Roosevelt, tanto
che lultimo pioniere lasciò questa terra nel 1969. Il Congress
designò Capitol Reef Parco Nazionale nel 1971. Fruita fu uno degli avamposti
del Mormoni agli inizi del 1880 ed ospitava una decina di famiglie. Fruita Historic
District si trova nel bel mezzo del Parco, con più caldo che in altre
zone tale da consentire di piantare alberi da frutta, ciliegie, albicocche,
pesche, pere e mele. Si contano almeno 2700 alberi gestiti dal National Park
Service, di cui molti centenari. Ad Aprile la fioritura degli alberi da frutta
esplode fino a Maggio, poi segue la stagione della raccolta da Luglio fino ad
Ottobre.E una bella valle protetta ed i visitatori hanno il permesso di
raccogliere gratuitamente la frutta fresca in stagione. Parlando di comunità
ecco la Gifford Homestead. Originalmente costruita nel 1908 da Calvin Pendleton,
poi venduta un paio di volte, usata dalla famiglia Gifford fino al 1969, e successivamente
venduta al National Park Service. La Gifford Homestead ha due scopi: ospitare
un piccolo museo depoca con la sua mobilia originale e la cucina (aggiunta
nel 1946), nonché servire quale bottega che vende
.torte di frutta!
In vendita anche marmellate, gelatine, prodotti di forno, gelati, frutta in
scatola, verdura, caffè e manufatti artigianali di artigiani locali.
Il Parco Nazionale di Capitol Reef propone ben dieci diverse passeggiate, i
trail, alcune in prossimità del visitor center, altre più remote.
Ideali sia la primavera sia lautunno grazie alla temperature miti, mentre
a Giugno e Luglio gli insetti possono verificarsi antipatici; da Luglio a Settembre
puntate locchio al cielo per catturare le stelle cadenti. Tutti i trail
si prestano a camminatori con buone condizioni fisiche, anche se non esperti.
Si va dai trenta minuti con viste panoramiche sui dome e sui dirupi
sul Sunset Point Trail, oppure alle 3 o 4 ore di camminata del Rim Overlook
Trail, energico sentiero che termina sulla cima di una roccia a trenta metri
daltezza, con vista spettacolare; da qui si prosegue lungo il Navajo Knobs
Trail per almeno due miglia, al raggiungimento di altre panoramiche mozzafiato.
Segni di vita ovunque: piante e fiori che rubano acqua dai fiumi e dai ruscelli
oppure dalle piante native; pini, yucca, salici, solo per citare alcune specie.
Animali notturni quali volpe e coyote, oppure cervi, scoiattoli sono di facile
avvistamento in diurna, mentre esistente, ma raro, il coguaro.
E se tutta questa meraviglia non dovesse bastare Entrada Institute a Torrey
provvede a fornirvi il tocco artistico per creare da voi opere ispirate dai
colori della natura. E un centro non profit educativo per aprire le menti
al patrimonio naturalistico, storico, culturale e scientifico del Colorado Plateau.
Info: www.parchinazionalidelloutah.com