Pioniere delle più audaci avanguardie artistiche del primo Novecento,
dal fauvisme al cubismo, e precursore del classicismo degli anni Venti e Trenta,
André Derain (1880-1954) è una figura chiave nella storia dellarte
moderna.
La mostra a lui dedicata, organizzata dallo Statens Museum for Kunst di Copenaghen
in collaborazione con Ferrara Arte (dove è in esposizione al Palazzo
dei Diamanti fino al 7 gennaio 2007), è la prima retrospettiva così
ampia dedicata in Danimarca a Derain. Lesposizione, curata da Isabelle
Monod-Fontaine, ricostruisce lintero arco della carriera dellartista,
offrendo lopportunità di riscoprire una delle personalità
più affascinanti e complesse del Novecento.
Sin dalle opere giovanili, con le quali si apre la mostra, Derain mette in
luce quel temperamento innovatore, che lo portò ad assimilare precocemente
le conquiste degli impressionisti, di Van Gogh e di Gauguin, per approdare a
quella rivoluzione nellarte moderna che prese il nome di fauvisme.
Negli abbaglianti paesaggi eseguiti nel 1905 a Collioure, in sodalizio con Matisse,
e in quelli londinesi dipinti a partire dallanno seguente per il celebre
mercante darte Ambroise Vollard, unesplosione di colori puri s´impone
come il vero soggetto dellopera. Anche i ritratti, icone fauve come Donna
in camicia, evidenziano quelle dissonanze cromatiche e quellirruenza
nella stesura del colore, che sconcertarono il pubblico e la critica del tempo.
Non si era ancora esaurito il clamore suscitato dalla pittura fauve, che già
Derain esplorava nuovi percorsi.
A partire dal 1907, come i suoi amici Picasso e Braque, egli subì il
fascino dellarte primitiva e rimeditò la lezione di Cézanne,
operando una semplificazione geometrica delle forme e una riduzione della gamma
cromatica che partecipa della stagione cubista.
Statens Museum for Kunst, Sølvgade 48-50, Copenaghen.
Orari: martedì-domenica 10/17; mercoledì 10/20; lunedì
chiuso.
Inforamzioni: www.smk.dk