"Carissima Torino,
È la prima volta che ti scrivo. Chissà quante lettere ricevi ogni
giorno ma questa è un po' speciale. È una lettera d'amore, perciò,
ti prego, leggila.
Sono innamorato di te da più di mezzo secolo e non ho mai osato dichiararmi.
Sono sicuro che hai indovinato da molti segnali, e non da oggi, quali erano
i miei sentimenti nei tuoi riguardi."
Così Bruno Gambarotta introduce il lettore alla lettura di "Torino
360°", un volume di oltre cento immagini, scritto in collaborazione
con Enrico Formica, e con l'approfondimento delle ricerche storico-artistiche
di Livio Bourbon per la Priuli & Verlucca editori, edizione 2005. Una lettera
d'amore indirizzata ad una città: Torino, che ha saputo adottare sotto
la sua Mole un personaggio che è tra i più noti dell'enogastronomia,
ma anche della TV e del giornalismo.
E dell'amata città ne parla in "Torino
Lungo Dora Napoli", edizione 1995, per la Garzanti, quando descrivendo
la Torino malavitosa degli anni Novanta, tra clan rivali, femmine e poliziotti
coraggiosi, darà spunto anche ad un film diretto e interpretato da Sergio
Castellitto: "Libero Bruno", una produzione Italo-Francese, girato
tra Torino e Salina, nel 1999, e distribuito dalla 20th Century Fox. Tra gli
interpreti Michele Piccoli, Chiara Mastroianni e Gian (dei Riky e Gian).
Nel 1996 sarà al "Salone del libro" di Torino, per la Garzanti,
a presentare "Tutte
le scuse sono buone per morire".
Firma
"La
nipote scomoda", per la Mondadori, dove con le vicende di un ingegnere
della "Grande Fabbrica", si entrerà nel vivo dello spionaggio
industriale ambientato negli anni '70. Ne uscirà una seconda edizione
dove l'imprevedibile mente di Bruno Gambarotta la ripresenterà in versione
riveduta e aggiornata, con un epilogo completamente nuovo, scritto in collaborazione
con Massimo Felisati per la casa editrice Ambaradan.
Per
i golosi c'è un assassino in agguato, ma non sarà il dolce ingrediente
a mietere vittime con i... chili di troppo, bensì i racconti dell'antologia
giallo-noir in cui con altri autori ci "delizierà" con il sapore
del cioccolato, o meglio al "Chocokiller", e così conosceremo
un nuovo tipo di killer-goloso prodotto con cioccolato e perfidi pensieri...
al "cianuro". Spassosa è la parodia che riflette in modo umoristico
il celebre "Codice da Vinci", che l'ironia di Gambarotta tramuterà
in... "Il
Codice Gianduiotto", per la Morganti editore, maggio 2006, dove
il genio di Leonardo da Vinci è al centro di una storia... golosa che
ruota attraverso la formula segreta di come fare il dolce cioccolatino torinese
e iniziando dal Rinascimento giungerà in questo secolo svelandoci "forse"
l'enigma... del "gianduiotto al sorriso della Gioconda"...
Compagno di scuola del "Grande" Paolo Conte, ottimo cuoco e gran
buongustaio, Bruno Gambarotta è anche regista e direttore di programmi
RAI, con cui ha lavorato per oltre trent'anni anche come programmista e delegato
alla produzione di film e telefilm. Nel 1988, nella trasmissione "Fantastico"
di Adriano Celentano mostra doti di intrattenitore comico dando inizio alla
sua carriera di conduttore televisivo e radiofonico che lo condurranno a presentare
anche il rifacimento del famoso quiz di Mike Bongiorno "Lascia o raddoppia",
degli anni '50. Nel 1991 con Fabio Fazio e Patrizio Roversi (di Turisti per
Caso), presenta la trasmissione "Porca miseria!". Sarà ancora
con Celentano in "Svalutation" del 1992, ma farà anche da spalla
a Chiambretti, e l'ospite fisso a "Parlato semplice". A fianco di
Fabio Fazio compare in "Quelli che il calcio" su Raitre, dal 1995
al 1998. Partecipa al "Maurizio Costanzo Show" su Canale 5 e a Raitre,
nel 2000, come conduttore con Bruno Voglino per "Gli esami non finiscono
mai". Conduce su Radio 2 "Tempo reale", mentre nel 96/97, condurrà
"Single" con Luciana Littizzetto, su Raidue.
Sarà la "voce misteriosa" in collegamento telefonico con "Ciao
Mara", con Mara Venier. E sarà Amedeo, nel film "Cucciolo"
del 1998, di Castellano e Pipolo, con Massimo Boldi che interpreta un trentaduenne
che frequenta ancora la terza media perchè rifiuta di divenire adulto
ed entrare a far parte di quella vita "da grandi" che è competitiva,
insidiosa e piena di falsità e compromessi, avendo come unici amici i
suoi "piccoli" compagni di scuola. Tra gli interpreti Gisella Sofio
e Claudia Koll.
Scrive
"Mangiare
& bere - guida gastronomica del Piemonte e della Valle d'Aosta",
e "Ristoranti & vini", edizioni annuali. E' ospite al "Salone
del Libro del Lingotto" (Torino, 1996), per la casa editrice Garzanti dove
presenterà "Tutte
le scuse sono buone per morire", un giallo dal sapore umoristico
che si ambienta nel mondo dell'Arte, mentre come enogastronomo sarà al
"Salone del Gusto" (Torino, 2004), ospite nello stand di "Occelli".
Come giornalista scrive per "La Stampa" nella rubrica "Storie
di città" e nell'inserto "Torino Sette"; "l'Unità";
"Il Venerdì" di Repubblica; "Comix".
Testimonial della Provincia di Torino per i prodotti tipici del "Paniere
Olimpico", in occasione delle Olimpiadi 2006, non perde l'occasione di
usare la sua ironia scrivendo che "Se non hai il pass appeso al collo
non sei un giornalista importante: non sei nessuno, e più ne hai più
sei importante" e così, secondo il simpatico umorismo di Gambarotta,
il pass va bene solo se è abbinato alla giacca da reporter, perchè
abbinarlo a giacca, camicia e cravatta potrebbe suscitare il sospetto che sia
il frutto di un furto e quindi si potrebbe finire con l'essere arrestati e messi
sotto interrogatorio.
Scrittore e curatore di collane editoriali, giornalista, cabarettista e scrittore
di gialli- umoristici, il suo profilo compare su "L'enciclopedia comica
del diritto", edita da Comix, nella serie dei Grandi Umoristi del Novecento,
accanto a Totò, Alberto Sordi, Paolo Villaggio. Non mancherà di
occuparsi della più grande reliquia della cristianità curando
per le edizioni Ananke, il volume "Oltre
la Sindone - Reliquie sacre e profane tra fede e mito" della collana
Antropologia e Spiritualità, nel 1997, in cui la Sacra Sindone viene
analizzata in ogni suo aspetto sacro e profano.
Tra i libri più noti ricordiamo anche "Saldi
di stagione", "Domenica
è sempre domenica", "Le storie di città di Felice
Pautasso".
A cura di Alexander Màscàl, fotoreporter e scrittrice di turismo