Da agosto sui traghetti Grandi Navi Veloci e Tirrenia filmati, schede di riconoscimento
e opuscoli per andare alla scoperta del mondo dei cetacei. Questestate
insieme alle migliaia di turisti armati di maschere, pinne e creme abbronzanti
diretti al mare, saliranno a bordo dei traghetti dei passeggeri molto speciali:balene e delfini.
Si avete capito bene, proprio i cetacei che abbiamo imparato a conoscere
nei documentari di Superquark e che nuotano numerosi nei nostri mari. Loperazione
è stata resa possibile grazie al progetto ARCOBALENE una campagna promossa
dal CTS e Legambiente in collaborazione con il Ministero dellAmbiente
e della Tutela del Territorio ora grazie al Ministro Pecoraio Scanio
- anche del Mare.
Liniziativa, che è partita nei primi giorni di agosto, è
rivolta ai turisti imbarcati sulle navi Tirrenia e Grandi Navi Veloci del
Gruppo Grimaldi (GE) che attraversano il Santuario dei Cetacei, unarea
marina protetta internazionale che si estende per circa 90 mila Kmq istituita
a seguito di un accordo tra la Francia, lItalia e il Principato di Monaco
e che sancisce la tutela del tratto di mare situato nelle acque interne e nei
mari territoriali della Repubblica francese, della Repubblica Italiana e del
Principato di Monaco, nonché dalle zone di alto mare adiacenti.
Il progetto ARCOBALENE prevede una capillare azione di informazione e sensibilizzazione
rivolta al grande pubblico e in particolare ai turisti che soprattutto in estate
utilizzano i traghetti delle diverse compagnie di navigazione tra queste
le prime ad aderire al progetto sono state Grandi Navi Veloci e Tirrenia - che
collegano i principali porti turistici italiani con il Nord della Sardegna,
la Corsica, la Spagna e lArcipelago Toscano, attraversando larea
del Santuario dei Cetacei.
Tra i principali strumenti: un filmato sul Santuario dei Cetacei che
servirà principalmente a far conoscere al grande pubblico il mondo dei
cetacei, che verrà utilizzato prevalentemente per la proiezione a bordo
dei traghetti delle compagnie di navigazione che attraversano il Santuario.
A ciò si affiancherà la distribuzione di depliant informativi
sul Santuario e delle schede di riconoscimento per chi durante la traversate
vuole divertirsi a scrutare lorizzonte in cerca di qualche sagoma di balena
o delfino da identificare.
Il progetto ARCOBALENE - racconta Stefano Di Marco Vice Presidente Nazionale
del CTS - si propone di favorire tra il grande pubblico la conoscenza del Santuario
e dei sui abitanti. Qui vivono migliaia di balene e delfini che rappresentano
uno straordinario patrimonio di biodiversità non solo per noi ma per
lintero Mediterraneo; una ricchezza da conoscere e da proteggere. Per
questo abbiamo deciso di avviare insieme agli amici di Legambiente questo progetto
che vede coinvolte due prestigiose compagnie di navigazione che grazie alla
loro sensibilità ci permetteranno dinformare adeguatamente il grande
pubblico.
Il progetto Arcobalene ha dichiarato Sebastiano Venneri, responsabile
mare di Legambiente risponde alla filosofia che guida le campagne dellassociazione:
coinvolgere le persone e invitarle a collaborare per la tutela ambientale. Insomma
lo spirito di Arcobalene è lo stesso che da oltre ventanni guida
la Goletta Verde di Legambiente, sensibilizzando e informando sulla condizione
del mare e delle coste e sullimportanza di tutelare lecosistema
marino.
Il progetto ARCOBALENE dopo lestate entrerà anche a scuola. Allinizio
del nuovo anno scolastico studenti e insegnanti delle scuole elementari e medie
dei comuni che si affacciano sul Santuario, saranno coinvolti in un progetto
di educazione ambientale che nel corso dellanno li porterà alla
scoperta dello straordinario mondo dei mammiferi marini.
IL SANTUARIO DEI CETACEI PELAGOS
In questo grande spazio di mare, che si estende per circa 90.000 kmq, una
superficie pari a due volte quella della Svizzera, sono presenti infatti un
numero consistente di cetacei tra cui capodogli, balenottere comuni, delfini,
grampi, globicefali e altri, immersi in un ecosistema pelagico di notevole ricchezza
specifica e che presenta condizioni di temperatura ed alimentazione ottimali.
A volte, si possono incontrare balenottere di 24 metri che allattano i loro
"piccoli". La zona protetta ospita le 8 diverse specie di cetacei
presenti nel Mediterraneo Occidentale. In quest'area ogni estate arrivano decine
di migliaia di cetacei a nutrirsi dei microrganismi presenti nella zona. Infatti
le condizioni fisiche e climatiche qualificano questa area marina come eccezionalmente
produttiva e ricca di forme viventi.
È evidente, quindi, come sia necessario predisporre le condizioni ottimali
per la conservazione di questo prezioso ecosistema, altrimenti esposto a potenziali
pericoli di modificazione a causa delle attività umane che si svolgono
sul mare. Il Santuario si propone la tutela di questa vasta zona marittima:
un'area dove navigare con il massimo rispetto, per conoscerne meglio e ammirare,
le specie protette; un rito antico che risulta ogni giorno minacciato dal comportamento
dell'uomo, dalla pesca selvaggia e dalla navigazione marittima ancora non regolamentata.
E' per questo che nasce il progetto ARCOBALENE, una campagna di salvaguardia
del santuario e di sensibilizzazione dei suoi abitanti, ideata per promuovere
la conoscenza, il rispetto, l'amore e la protezione di questa piccola casa dei
cetacei.
ARCOLABALENE E UNA CAMPAGNA PROMOSSA DAL CTS AMBIENTE IN COLLABORAZIONE
CON LEGAMBIENTE E CON
PARCO NAZIONALE DELLASINARA
PARCO NAZIONALE DELLARCIPELAGO TOSCANO
PARCO NAZIONALE DELLA MADDALENA
PARCO NATURALE REGIONALE DELLA MAREMMA
GRANDI NAVI VELOCI del Gruppo Grimaldi (GE)
TIRRENIA di NAVIGAZIONE