Lo sviluppo di questa infrastruttura, prima in Europa, e le opportunità
da quest'ultima offerte al Sistema Italia per "fare squadra, mettendo in
campo le eccellenze e le competenze più qualificate" - come ha sottolineato
il Presidente del CNR, Fabio Pistella, sono state al centro di un convegno svoltosi
stamane nella sede dell'Ente, a Roma, alla presenza di numerosi ospiti, fra
i quali il Segretario della Commissione Trasporti alla Camera, Egidio Pedrini,
l'Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Provincia
di Roma, Bruno Manzi e di Alfredo Roma, Coordinatore del progetto Galileo presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il sistema Galileo ha una molteplicità di scopi, fra i quali
figurano una miglior copertura dei segnali dai satelliti, soprattutto per le
regioni a più alte latitudini, e un sistema di posizionamento globale
capace di funzionare anche in tempi di guerra. L'impiego di questa tecnologia
può spaziare dal campo dei trasporti (aerei, su rotaia, marittimi, stradali,
pedonali), al sincronismo, alla sorveglianza, alle applicazioni ingegneristiche,
scientifiche, ambientali e ricreative, ma, aspetto ancor più rilevante,
il suo influsso condizionerà aziende nel settore bancario, energetico,
assicurativo, delle telecomunicazioni, del turismo e agricolo.
In particolare, dai lavori del Convegno è emerso che in campo avionico
l'avvento del GNSS (Global Navigation Satellite System) consentirà di
effettuare manovre critiche quali atterraggi e decolli anche in condizioni di
scarsissima visibilità. Nel settore marittimo porterà allo sviluppo
dell'AIS (Automated Identification System), che comporterà un aumento
della sicurezza nella navigazione. Riguardo al traffico su strada, l'applicazione
più interessante è quella relativa agli Advanced Driver Assistence
Systems, utili ad evitare collisioni, aumentare la visibilità e consentire
alcune manovre automatizzate.
Ancora, nel settore energetico, l'uso di orologi atomici può rendere
più agevole la sincronizzazione delle linee elettriche, facilitando la
trasmissione di energia elettrica, ed il loro monitoraggio. E sempre grazie
agli orologi atomici i satelliti possono rilasciare dei data-stamps in modo
tale da rendere autentiche transazioni finanziarie effettuate via web. Le banche
invece possono monitorare il trasporto di oro, banconote e preziosi in genere,
aumentando i propri standard di sicurezza.
La tecnologia di Galileo ha risvolti anche per l'ambiente: se monitorati dal
sistema, gli agricoltori non potranno più utilizzare indiscriminatamente
fertilizzanti e pesticidi, mentre per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini,
è in atto un progetto per la realizzazione di un numero di emergenza
europeo, l' E-112, che potrà contare su Galileo per tracciare la posizione
di persone in difficoltà, basti pensare ad incendi, inondazioni, terremoti
.
"Nella fase di decollo di una nuova infrastruttura" ha sottolineato
il presidente del CNR, Fabio Pistella "l'attenzione è nel costruirla,
ma credo siano condivisi i punti di vista di chi ritiene maturi i tempi per
cominciare a promuovere una serie di contenuti che rendono veramente fruibili
queste infrastrutture. Basti pensare all'UMTS e alle fasi che hanno contraddistinto
l'applicazione di questa tecnologia". Venendo in particolare al CNR, ha
spiegato Pistella, "rappresenta un punto di forza la presenza dell'Ente
su una molteplicità di temi - energia, ambiente, trasporti , ict, ecc
-, al fine di contribuire a costruire, in partnership con altri soggetti qualificati,
applicazioni, anche dimostrative, di decollo, verifica, sperimentazione".
"Siamo interessati" ha continuato Pistella "ad essere parte di
coloro che hanno il grande privilegio di costruire una macchina e anche ad essere
una parte, seppur piccola, ma forse decisiva, di coloro che si mettono a costruire
le utenze". Infine, per il Presidente del CNR, il sistema Galileo - al
quale l'Ente partecipa attivamente con il proprio Dipartimento Tecnologie dell'Informazione
e delle Comunicazioni - rappresenta una formidabile occasione per coagulare
attorno ad un progetto eccellenze ad alto livello, che spesso sono distribuite,
frammentate, talvolta conflittuali, ma comunque eccellenze. Al tempo stesso,
offre l'opportunità di superare le debolezze, storiche, nella capacità
di costruire una squadra italiana e un sistema che sappia ragionare in maniera
coordinata, in grado di competere nel confronto fra sistemi paese. "Il
CNR" ha concluso "è a disposizione di chi vorrà, insieme
con noi, dare un contributo perchè questo sia un risultato e non soltanto
una grande aspettativa, che sta coinvolgendo e motivando sempre più anche
la pubblica opinione. E' un'opportunità significativa che va assolutamente
colta".
Egidio Pedrini - Segretario della Commissione Trasporti alla Camera - ha criticato
"l'estrema lentezza e burocraticità con la quale l'Europa sta affrontando
il suo primo grande progetto tecnologico comune. Il problema è accentuato
dalla suddivisione degli Stati europei fra 'militaristi' (francesi in testa)
ed 'anti-militaristi' (inglesi), cioè fra quelli che prospettano un utilizzo
anche militare di Galileo (fermo rimanendo il controllo civile) e quelli invece
che non ne vogliono sentir parlare". "Occorre accelerare" ha
continuato Pedrini "recuperando i tempi, in quanto parliamo di un valore
complessivo fino a 20 anni di investimenti di 8 biliardi di euro, parliamo di
un completamento al 2012 di un investimento di 1,4 biliardi e parliamo di una
dimensione di 140.000 livelli occupazionali. Per dare un'idea, l'applicazione
al sistema marino europeo di 'Galileo' potrebbe occupare 3000 persone, il tutto
in un sistema ad alta tecnologia. Sono le vere battaglie che lo Stato e l'Europa
devono fare". Infine, secondo Pedrini, l'impegno da parte italiana "deve
essere massimo affinché tra le 12 città candidate a sede della
Supervisory Authority sia scelta Roma".