La Provincia di Milano, Delega alla partecipazione e tutela dei diritti delle
persone con disabilità, ha presentato la prima pubblicazione edita dalla
Provincia di Milano dedicata ad unapprofondita ricerca sul territorio
e ad una tematica spesso trascurata: lesercizio del diritto al tempo libero
ed alla socializzazione da parte delle persone con disabilità. Un´ampia
sezione del volume - che sarà in distribuzione gratuita presso gli uffici
della Provincia, in Via Vivaio 1, e pubblicata sul sito Web www.provincia.milano.it/nonpiusoli
- è dedicata alla mappatura delle organizzazioni, ciascuna presente con
una scheda con i dati sulla tipologia di utenza, le attività organizzate,
indirizzi e recapiti.
Per la prima volta è stata affrontata una materia ritenuta secondaria,
la cui necessaria rivalutazione culturale e sociale passa anche attraverso unanalisi
sociologica e concettuale, proprio perché lespressione tempo
libero è riduttiva rispetto a tutti i bisogni e i diritti ad essa
sottesi, ed è in primo luogo un fondamentale diritto alla realizzazione
di sé, dei propri interessi e ad una piena vita di relazione per tutti
noi. Lindagine riportata allinterno di questo volume si suddivide
in una duplice ricerca: una ricognizione dei bisogni delle persone con disabilità
rispetto al loro tempo libero ed un lavoro di mappatura del territorio provinciale
per giungere al censimento di tutte le realtà operanti nellambito
delle attività di tempo libero con persone disabili. La ricerca ha interessato
i 189 comuni interessati della Provincia ed ha condotto al censimento di 133
organizzazioni con servizi per il tempo libero, che seguono 3391 persone con
disabilità, coinvolgendo 2761 volontari. Ciò che è emerso
è unofferta di servizi di sostegno per la socializzazione ed il
tempo libero di grande ricchezza, ma non sufficientemente conosciuta.
Negli ultimi dieci-quindici anni è cresciuta notevolmente, in una grande
varietà di situazioni: dai gruppi informali, alle iniziative gestite
da organizzazioni di volontariato, ai servizi svolti da cooperative sociali,
talvolta in convenzione con lente pubblico. Mancava però una mappatura
sistematica e dinamica, oggi finalmente realizzata. Ombretta Fortunati, Consigliera
delegata alla partecipazione e tutela dei diritti delle persone con disabilità
dichiara: A noi interessava portare alla luce un mondo ancora per molti
versi sommerso e misconosciuto e dargli pienamente cittadinanza nellambito
dei diritti: il diritto a vivere la socialità, ad andare fuori con gli
amici, al cinema, in pizzeria, a farsi una gita a cavallo, andare in vacanza
e trovare alberghi, siti culturali e musei accessibili. Forti di questa convinzione
abbiamo promosso la realizzazione di questa duplice ricerca pensata per favorire
una reale inclusione sociale e la piena cittadinanza delle persone con disabilità.