Con il voto finale sulla conversione in legge del decreto Milleproroghe, l'Italia
si allinea al resto dei Paesi in materia di conservazione del cordone ombelicale
e delle cellule staminali. Il testo approvato dal Senato e' quello inviato dalla
Camera dei Deputati che aveva recepito un emendamento nelle Commissioni Finanze
e Affari Costituzionali all'unanimita' e con il parere favorevole dei relatori
e del ministero della Salute, emendamento presentato e sottoscritto dai deputati
radicali.
Finisce cosi' un'era in cui l'unica possibilita' per la conservazione autologa
era l'espatrio delle cellule e la crioconservazione in biobanche all'estero,
e si arriva alla concretizzazione di un necessario aggiornamento della legislazione
che recepisce le esigenze della societa'.
La formula di compromesso adottata e' quella dell'autologa solidale, che permettera'
di avere piu' cordoni ombelicali conservati in strutture pubbliche o private,
senza oneri per il Sistema Sanitario Nazionale, e previo consenso ad una successiva
donazione per trapianto in caso di necessita'. Da una parte si consentira' cosi'
di conservare un maggior numero di cordoni ombelicali e dall'altra di avere
queste staminali disponibili per successivi trapianti allogenici. Un'opportunita'
economica e di crescita anche per le strutture pubbliche e private che potranno
trarre profitti da un gesto importante come quello della conservazione di queste
preziose cellule, vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue
molto gravi.
Come il midollo osseo, possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia,
anemia, talassemia e altre rare patologie. Vanno infatti a generare gli elementi
fondamentali del sangue umano, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Dal
primo trapianto del 1992 molti sono stati i loro successi e mentre la ricerca
studia altri possibili utilizzi, in particolare per riparare il cuore danneggiato
da infarto, secondo i dati oggi disponibili queste cellule si manterrebbero
intatte e funzionali almeno fino a 15 anni dal loro congelamento.
Per tutta la durata della legislatura ho cercato di convincere le forze politiche
e il ministero della Salute a cambiare rotta, a promuovere la donazione pubblica
rendendola praticabile, ma al contempo ad eliminare l'incomprensibile divieto
sulla conservazione autologa. Proposte di legge, appelli, interrogazioni sono
finalmente sfociate in un cambio di rotta da parte del ministero e in un voto
positivo del Parlamento, l'ultimo voto utile!
Occorrera' vigilare ancora perche' questa norma venga attuata e quindi rispettata.
Nel testo del Milleproroghe, infatti si rimanda per la regolamentazione e per
il coordinamento tra Centro nazionale trapianti e Centro nazionale sangue ad
un decreto da emanare entro il mese di giugno, con il quale creare anche quella
rete di banche pubbliche e private per la conservazione del cordone, gia' prevista
dalla legge sul sangue (legge 219/2005). Occorrera' vigilare perche' a maggio
scadra' l'ordinanza ministeriale che vietava la conservazione autologa in Italia
e la consentiva all'estero, un'ordinanza che non avra' piu' senso rinnovare.
Una data, quella di maggio, che potrebbe servire come scadenza per fare una
cosa rivoluzionaria per il nostro Paese, rispettare, anzi per poco anticipare,
un termine da parte di un ministero per l'emanazione di un decreto!
(1) il testo dell'emendamento recepito nel Milleproroghe: http://www.donatellaporetti.it/comu.php?id=783