Circa 1000 ragazzi provenienti da tuttItalia, cinque cooperative
impegnate, cinque regioni interessate, dal Piemonte alla Puglia, dalla Calabria
alla Campania per finire alla Sicilia, sette associazioni coinvolte. Sono i
numeri del popolo dellantimafia civile impegnato questestate nei
campi della legalità, volontariato allinsegna della lotta alle
mafie sui terreni confiscati. Tutte le iniziative dei tanti campi di lavoro
promossi da Libera, Legambiente, Arci, Agesci, Azione Cattolica, CNCA, Sci,
sono state presentate stamane presso la Casa del Jazz, un bene confiscato alla
criminalità organizzata, Paolo Ferrero, Ministro delle Politiche Sociali,
e da Luigi Ciotti, presidente di Libera.
Da Corleone a Mesagne, da Gioia Tauro a Oppido Mamertina, da Castelvetrano
a Torino giovani provenienti anche dallestero saranno accomunati da un
modo diverso di fare le vacanze e si ritroveranno nellestate 2006 a lavorare
sui terreni confiscati ai boss della criminalità organizzata, un tempo
simbolo di violenza e sopraffazione. L'obiettivo principale è diffondere
una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente
contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto che contraddistingue
i fenomeni mafiosi nel nostro Paese dimostrando che, anche in quei luoghi dove
la mafia ha spadroneggiato, è possibile ricostruire una realtà
sociale ed economica fondata sulla legalità e sul rispetto della persona
umana e dell'ambiente. Sui quei terreni ora lavorano cooperative agricole e
sociali che hanno ridato vita e produttività a queste terre, riconquistato
territori e risorse che con la violenza e l'arroganza erano state tolte alla
collettività, riconsegnandole così alla società civile.
I campi, oltre ai lavori nei terreni insieme agli operatori delle cooperative,
prevedono sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta antimafia.
Conosceranno le esperienze di chi quotidianamente con coraggio ed impegno lavorano
per affermare i valori della legalità e della giustizia. Il popolo dellantimafia
si alzerà alle prime ore del giorno per aiutare i ragazzi delle cooperative
e delle associazioni a seminare, piantare e raccogliere i frutti di un lavoro
duro ma fondamentale per rispondere concretamente alla sopraffazione criminale.
Inoltre i volontari avranno la possibilità di partecipare alla 48
ore non-stop per lo sviluppo e la legalità, un evento che fa
memoria (attraverso dibattiti, iniziative ludico-sportive, turistiche e culturali)
nel ricordo del giudice Borsellino e dei ragazzi della scorta nella strage di
Via DAmelio che si svolgerà dal 15 al 17 luglio nei comuni del
Consorzio Sviluppo e Legalità, come Corleone, Piana degli Albanesi,
Monreale, S.Giuseppe Jato.
''Quelle in cui lavoreranno i giovani dei campi di volontariato ha
commentato don Luigi Ciotti, presidente di Libera- sono terre restituite
alla legalità, alla solidarietà. La mafia ne aveva fatto oggetto
di potere, di violenza. Oggi questi terreni confiscati alle mafie, in Calabria,
in Sicilia, in Puglia, in Campania sono tornati ad essere un bene della collettività.
I terreni dei campi della legalità promossi da tante associazioni sono
stati liberati. E nel nostro Paese c'è davvero bisogno di liberare la
legalità, la giustizia, la stessa libertà, troppo spesso ostaggio
di interessi criminali''
Per approfondimenti: www.libera.it