I cambi di ambiente, alimentazione, fuso orario, possono rendere lorganismo
più indifeso quando si va in vacanza e per questo può capitare
di ammalarsi o avvertire qualche disturbo quando invece si dovrebbe godere di
un periodo di meritato e assoluto riposo.
Anifa, Associazione nazionale dellindustria farmaceutica dellautomedicazione,
e Unione Nazionale Consumatori hanno approntato, per chi ha in previsione di
partire questestate, la guida Automedicazione
in vacanza Istruzioni per luso (file in formato .pdf),
che descrive i disturbi più comuni, ne riporta i sintomi e suggerisce
come curarli in modo corretto e responsabile. Mal di testa, insonnia, gonfiore
alle gambe, ma anche un semplice raffreddore: queste sono solo alcune delle
seccature che possono presentarsi durante un viaggio e sulle quali la guida
fornisce dei semplici consigli. Il primo suggerimento è quello di avere
sempre in valigia un kit che contenga sia le medicine alle quali ricorriamo
abitualmente per disturbi di salute comuni, sia le medicine utilizzate per i
nostri problemi ricorrenti. In questi casi, come daltronde per tutte le
piccole patologie, è più che sufficiente ricorrere allautomedicazione,
vale a dire a quei farmaci (definiti appunto da banco) che possiamo
comprare senza obbligo di prescrizione medica e che sono contraddistinti da
un bollino rosso facilmente riconoscibile.
Lautomedicazione è un diritto di ogni cittadino -
sostiene Mario Eandi, Ordinario di Farmacologia Clinica presso la Facoltà
di Medicina, Università di Torino -. Se una persona presenta sintomi
di una patologia che può essere curata attraverso lassunzione dei
farmaci da banco, questa è la prima via che deve essere intrapresa, anche
per non pesare inopportunamente sul sistema sanitario nazionale attraverso consulenze
mediche. Naturalmente tale diritto deve essere esercitato in maniera responsabile,
tenendo presente le regole di utilizzo dei farmaci da automedicazione. Liniziativa
di Anifa e Unc è un esempio di attività che tutti gli operatori
dovrebbero intraprendere per aumentare nella popolazione le conoscenze sul corretto
e responsabile utilizzo dei farmaci da banco.
Liniziativa Anifa-unc acquista un valore ancora maggiore se la meta della
vacanza è un Paese estero nel quale patologie e farmaci hanno nomi diversi
dai nostri: chi riesce a spiegare a gesti al farmacista locale i sintomi della
patologia ha poi il problema di decodificare il foglio illustrativo scritto
in unaltra lingua e, per giunta, con termini tecnici. La realizzazione
di questo opuscolo segna un ulteriore, positivo risultato nel nostro costante
impegno per agevolare la comprensione e luso corretto del farmaco da parte
dei cittadini dichiara Sergio Daniotti, Presidente di Anifa -. Da anni,
infatti, la nostra associazione promuove una politica di informazione ed educazione
nei confronti del pubblico, a partire dallintroduzione del bollino rosso
con la dicitura Farmaco senza obbligo di ricetta, che nel tempo
ha portato alla realizzazione di diverse iniziative e campagne mirate - compresa
questa - rivolte ai consumatori volte a favorire lautomedicazione responsabile.
Spesso siamo soggetti a piccoli disturbi che possono essere curati anche
senza consultare il medico - commenta Massimiliano Dona, Segretario Generale
dellUnione Nazionale Consumatori -. A maggior ragione, quando siamo lontani
da casa, avere a disposizione uno strumento come la guida Anifa-unc permette
di prendersi cura della propria salute evitando spese mediche impreviste e,
se allestero, spiacevoli malintesi dovuti alla scarsa dimestichezza con
la lingua locale.
Queste le motivazioni in base alle quali Anifa, in partnership con lUnione
Nazionale Consumatori, ha ritenuto opportuno fornire al grande pubblico uno
strumento utile e maneggevole in cui riassumere poche ma preziose regole per
utilizzare i farmaci da banco con la consapevolezza necessaria anche quando
si è in vacanza.