

A Berlino, il 25 marzo, una dichiarazione solenne celebrerà i successi
di 50 anni di integrazione europea. Nello stesso momento, in Italia, si festeggerà
l'Europa della democrazia, della partecipazione e dei giovani con una serie
di eventi organizzati in stretto raccordo con la Commissione e il Parlamento
europeo. E' una data importante che va festeggiata con gioia e impegno anche
per dare modo alle nuove generazioni di studiare, riflettere e agire.
Per celebrare il Cinquantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma
si prevedono dunque anche in Italia molte manifestazioni.
Le celebrazioni assumeranno la portata di un grande evento e celebreranno anche
altre due ricorrenze: i 100 anni della nascita di Altiero Spinelli e i primi
20 anni del Programma Erasmus.
I momenti celebrativi più importanti ruotano attorno a due date: il
25 marzo (firma dei Trattati di Roma) e il 9 maggio (ricorrenza della Dichiarazione
Schuman). A ridosso della prima sono previsti la riunione a Firenze e a Roma
dei Presidenti dei parlamenti europei organizzata congiuntamente dai Presidenti
del Senato e della Camera dei Deputati e una riunione del Forum europeo della
Gioventù; dal 9 al 12 maggio, anche per promuovere in Italia lo Schuman
Day, verrà celebrato il Ventesimo anniversario del Programma Erasmus.
Vorrei ringraziare per il lavoro svolto la Commissione generale d'indirizzo
coordinata dall'On. Sandro Gozi che riunisce i rappresentanti delle amministrazioni
e degli enti più direttamente coinvolti nell'organizzazione dei vari
eventi. Un ringraziamento particolare va al Dipartimento della Protezione Civile
sia per il coordinamento operativo che per il supporto alla preparazione di
tre eventi particolarmente significativi: la festa Erasmus (a Bologna e Rimini),
una giornata dedicata al servizio civile (a Padova), una manifestazione sulla
Protezione civile europea (a Palermo).
Si è cercato di distribuire gli eventi sull'intero territorio nazionale:
da Torino a Palermo passando per Roma e Firenze. L'idea è di assicurare
un coinvolgimento dei livelli locali, anche tramite il ruolo di Regioni, Comuni,
Prefetture e delle Università. Vorrei ringraziare in particolare il Ministero
dell'interno per il suo ruolo di coordinamento al riguardo.
Oltre alle iniziative istituzionali appena menzionate, sono previsti convegni
e manifestazioni artistico-culturali. A titolo esemplificativo vorrei ricordare
l'esposizione al Quirinale di capolavori dei 27 paesi membri, la manifestazione
letteraria "l'Europa degli Scrittori" organizzata a Torino dal Premio
Grinzane Cavour; la giornata di studi organizzata dall'Ordine degli Architetti
di Roma sull'evoluzione delle città europee; il concerto dell'Orchestra
Symphonica Toscanini, la "notte bianca" a Roma in parallelo ad altre
capitali europee il 24 marzo. Fra i convegni quello organizzato a Roma dalla
Fondazione De Gasperi il 23-24 marzo richiamerà numerose personalità
europee.
Abbiamo pensato fosse giusto attraverso queste iniziative celebrare i successi
di 50 anni insieme, 50 anni che hanno visto la luce a Roma. Per l'Italia si
tratta di una porta verso il futuro, non di una finestra sul passato. L'auspicio
è che esse possano aiutare tutti a guardare avanti. A ritrovare la fiducia
e gli stimoli necessari per portare a compimento il più grande progetto
di pace e benessere dei mondo contemporaneo.
Romano Prodi