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8 Marzo con il "menu Mimosa" di Antonella
Fadda!
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E'
un menù interamente in giallo, colore del sole, dedicato
alle donne, per coccolarsi o farsi coccolare, noi così fragili,
a volte così forti, tenere, solari, amiche, mamme, nonne,
mogli, figlie
ma sempre donne tutti i giorni dell'anno
Aperitivo lyon
Antipasto esotico
Riso venere con brunoise di spada in salsa di tarassaco
Sformatino di baccalà allo zafferano
Triglia impanata su crema di spigola e insalata mimosa
Savarin allo zabaione caldo aromatizzato al rhum
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Aperitivo
Lyon
Sistemate nella vaschetta del ghiaccio tanti fiori di tarassaco
quanti sono i cubetti da formare.
In ogni coppa martini mettete due cubetti e servite con 2/3 martini
bianco e 1/3 succo di pomelmo.
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Antipasto esotico
Ingredienti
per 4:
4 pompelmi
300 di gamberetti sgusciati (non precotti)
1 papaia
Con l'aiuto di un coltellino affilato, tagliate la calotta ai pompelmi,
incideteli e svuotateli dalla polpa che taglierete a cubetti.
Mondate la papaia e tagliatela anch'essa a cubetti. Saltate velocemente
i gamberetti in una padella con poco olio. Unite i tre ingredienti
in una insalatiera e conditeli con olio, sale aglio e prezzemolo.
Riempite i pompelmi svuotati col tutto e spolverizzate con pepe
appena macinato.
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Riso Venere con dadolata di Spada in salsina
di Tarassaco
Ingredienti
per 4:
300 gr di riso Venere
2 tranci di pesce spada freschissimo
una manciata di foglie tenere di tarassaco*
due cucchiai di farina 00
½ bicchiere di vino bianco secco
olio, sale e pepe qb
Sbollentate le foglie di taràssaco in acqua salata, strizzate
e tritatele. Tagliate a cubetti il pesce spada, infarinatelo e rosolatelo
in poco olio unito al trito di tarassaco, sfumate col vino e riducete
la salsina formatasi fino a giusta consistenza. Lessate il riso
in acqua salata e condite con olio d'oliva. Decorate con fiorellini
di tarassaco e servite.
p.s. il riso Venere, da non confondere con quello al nero di seppia,
è integrale e necessita di più cottura di quello che
usiamo comunemente.
* l'ingrediente usato per la salsina è uno stretto parente
del tarassaco. Si chiama comunemente Cicerbita, (sonchus oleraceus)
e appartiene alla famiglia delle compositae. Cresce spontanea in
campagne e giardini incolti, viene adoperata sia cotta per salsine
e ripieni, che cruda in isalata. (si ringrazia la prof.ssa Giuliana
Corronca per la gentile collaborazione alle informazioni botaniche).
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Sformatino di baccalà allo zafferano
Ingredienti
per 4:
200 gr di baccalà
200 gr di patate
1 uovo
1 cipolla
zafferano
burro
farina
latte
sale, pepe qb
Tagliate il baccalà e le patate a cubetti, fate rosolare
in un trito di cipolla e 50 gr di burro.
Salate e pepate, aggiungete mezzo l. di latte e cuocete finchè
il liquido non sarà assorbito.
Lasciate intiepidire e aggiungete un uovo, riempite degli stampini
monoporzione e infornate per 15 min circa. Preparate una salsina
di accompagnamento rosolando in poco burro un cucchiaio di farina,
aggiungendo latte o panna a piacere e un pizzico di zafferano.
Tirate fino a densità desiderata e disponete a specchio sul
piatto dove sopra si sistemerà uno sformatine. Decorate con
stigmi di zafferano.
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Triglia impanata su crema di spigola e insalata
mimosa
Ingredienti
per due persone:
6 triglie di scoglio
1 uovo
farina di mais
rucola
olio, sale pepe qb
Squamate, eviscerate e lavate le triglie. Passatele nell'uovo sbattuto
e nella farina di mais, friggete in abbondante olio di arachidi
fino a doratura. Sbollentate la rucola (escludendo i gambi) qualche
minuto in acqua leggermente salata.
Passate al mixer aggiungendo un cucchiaio di olio extravergine di
oliva a filo, se necessario aggiungete acqua di cottura fino a ottenere
una vellutata.
A parte scolate e lavate il mais, conditelo con un trito di aglio
e prezzemolo, olio e sale.
Sistemate la salsa a specchio sulla quale adagiare le triglie appena
fritte e due cucchiai di insalata al mais; salate e pepate a piacere.
Servite caldo.
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Savarin allo zabaione caldo aromatizzato al
rhum
Ingredienti:
250 gr di farina
172 di burro
50 gr di latte
15 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
4 uova
un pizzico di sale
Sciogliete il lievito sbriciolato con il latte tiepido. In una
ciotola mettete la farina e il sale; mescolate e fare la fontana.
Versate il composto di latte e lievito e, uno per volta e sempre
mescolando, le uova fino a formare un composto ben amalgamato.
Disponete sopra il burro a temperatura ambiente e a pezzetti. Coprite
il recipiente con un telo e lasciate lievitare in un luogo tiepido
per circa un'ora e ¾ e versare in 4 stampini individuali.
Lasciate lievitare ancora fino a quando l'impasto arriverà
ai bordi (circa un'ora), poi cuocete a forno già riscaldato
a 200º per 30 minuti. A cottura ultimata togliete dal forno
e sformate. Irrorate il dolce ancora caldo con una bagna fatta da
1 bicchiere d'acqua, 50 gr di zucchero e 1 bicchierino di rhum.
A parte preparate lo zabaione sbattendo 4 tuorli con 100 gr di
zucchero, montate con le fruste elettriche a bagnomaria finchè
le uova diventano spumose. Aggiungete un bicchiere di marsala e
un bicchierino di rhum. Lavorate finchè il tutto non diventa
spumoso e soffice. Disponete un davaren in ciascun piatto e accompagnate
con la salsa calda.
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| Ricette a cura
di Antonella Fadda |
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