| E' arrivata la bella stagione
e con lei la voglia di stare all'aria aperta. Perché
non approfittarne per un bel barbecue con gli amici?
Per una grigliata perfetta è però necessario
seguire alcune regole
cliccando
qui potrai invece sapere come e quali alimenti cuocere
per una grigliata da leccarsi i baffi!
I
vantaggi di una cottura alla griglia
Questo tipo di cottura non necessita di grassi aggiunti,
con il vantaggio di ottenere dei cibi più leggeri,
dietetici e maggiormente digeribili. I cibi posti sulla
griglia cuociono infatti per convezione dell'aria calda
che rimane imprigionata nella crosticina esterna che si forma
in superficie. Vitamine e sali minerali si mantengono più
che con una cottura tradizionale e non si hanno perdite di
sostanze preziose, fatta eccezione per i grassi, cosa che
ci fa solo piacere! Inoltre, quel profumino che si
diffonde nell'aria e che non si perde nella cottura, stimola
la produzione dei succhi gastrici, preparandoci ad accogliere
meglio gli alimenti.
Attenti a non bruciare i cibi
L'unico pericolo del barbecue è l'eccessiva
cottura di carne e pesce: se vengono troppo abbrustoliti
o 'carbonizzati', i grassi in essi contenuti danno
luogo alla 'pirolisi', una reazione chimica che porta
alla formazione di sostanze nocive per le cellule, davvero
da evitare. Ottima la scelta del carbon lavico in quanto
assorbe i grassi evitando questo rischio. La carne annerita
e bruciacchiata non fa bene: contiene benzopirene e ammine
eteroclicliche che sono composti cancerogeni e i fumi del
barbecue contengono diossina in dosi 7 volte superiore a quella
ammessa per i camini degli inceneritori e respirare per due
ore i fumi di una grigliate equivale al contenuto in diossina
di 220mila sigarette. Se la grigliata si fa ogni tanto, come
accade nella maggioranza dei casi, il danno e' limitato e
riassorbibile. Evitate la fiamma viva che carbonizza
la carne, ricoprite la brace con un po' di cenere per abbassare
la temperatura, usate palette per girare la carne e
non i forchettoni che bucano e fanno fuoriuscire grassi e
succhi che rendono la carne piu' dura e a contatto con il
fuoco producono sostanze tossiche. State lontani il piu'
possibile dai fumi.
Un buon sistema e' quello della grigliata all'argentina:
il fuoco e' al centro e la carne e' posta ai lati su apposite
griglie o supporti. La giusta distanza evita di carbonizzare
il prodotto e i grassi colano a terra lontano dalla brace.
In alternativa la fonte di calore puo' essere posta su gratelle
verticali parallelamente al prodotto da cuocere (si pensi
al kebab).
Infine ricordate: il sale va aggiunto sempre e solo
a fine cottura.
La
brace: come sceglierla?
Il perfetto maestro della griglia sa scegliere
la brace più adatta ai cibi: chi vuol produrla da sé
scelga ceppi di essenze come frassino e quercia
per le carni, pero o ciliegio per il
pesce, in entrambi i casi serve almeno un'ora per avere
la carbonella. Non usate il legno di pino perchè troppo
resinoso. Chi compra carbonella già pronta scelga di
preferenza il 'carbone di legna' esente da addittivi
chimici; la classica carbonella in commercio viene
invece addizionata di segature, leganti e sostanze che favoriscono
la fiammata. Il 'carbone di mesquite' è un particolare
combustibile che genera un fumo molto denso e aromatico, adatto
alle carni: attenzione perché raggiunge temperature
molto alte.
Accendiamo il fuoco!
Sconsigliato
l'uso dell' alcol per l'accensione: genera aromi sgradevoli
ed è molto pericoloso; si, invece, ai fogli di giornale
accartocciata sotto la brace, pezzetti di legno, aghi
e pigne di pino, erbe profumate e aromi (alloro, rosmarino,
salvia
). Per il pesce in modo particolare è un
tocco d'arte mettere anche scorze di limone e agrumi in
genere e alghe secche. Le scorze di agrumi si prestano
anche anche alle carni rosse.
La brace da collocare deve essere il volume doppio
dei cibi da cuocere; la temperatura va calibrata secondo l'alimento.
In genere la carbonella è pronta dopo circa mezz'ora.
La griglia va sollevata a 5 cm per arrostire, a 10
cm per cottura normale e a 15-20 per cotture lente.
Gli strumenti del perfetto maestro
della griglia
Proprio
per non intaccare quella crosticina di superficie prima citata,
i cibi sulla griglia vanno maneggiati con pinze varie,
senza bucarli o romperli. Gli spiedi meglio sceglierli
di acciaio inox, così come le griglie;
se avete spiedini di legno bagnateli per evitare che brucino.
Munitevi di un ventaglio e di presine. Le griglie
vanno scelte "a libro" per cibi che potrebbero rompersi,
come ad esempio pesci, semplici per tutti gli altri alimenti;
non devono essere troppo fitte per favorire il passaggio dell'aria
calda. Un bel pennello servirà per ungere i
cibi a termine cottura, in alternativa usate i rametti
di aromi come pennello.
Per riparare eventuali imprevisti fornitevi di un pacco di
sale grosso e un bel po' di sabbia antifiammata.
Per spegnere a termine cotture non gettate acqua, potreste
arrugginire il tutto: usate la sabbia o aspettate che si spegni
da sè. Ultimo consiglio ma più importante: sistemate
il barbecue al riparo da venti e correnti d'aria.
|