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Lo prendo e sfogliandolo comincio a sentire un irrefrenabile impulso
di mettermi a cavallo di un enduro e girare l'isola. Infatti, il
libro scritto da due motociclisti greci parla di Creta come una
delle isola più belle da girare in moto su strade sterrate
e non. Acquisto il libro e lo metto da parte sapendo che questa
sarà la mia prossima avventura.
Con il solito nostro gruppo di bikers di Ravenna, il "Funffbikers"
decidiamo la prima uscita in moto che sarà verso il sei
di maggio in Sicilia. Io Pietro (soprannominato Maestro da Sgracchio
ma non per quello che immaginare, avete presente il film "La
rivincita dei Nerds"? ecco quel maestro) e Nevio è solo
Gennaio ma siamo già carichi come dei T.I.R. e decidiamo
di fare qualcosa prima, ma dove ? è freddo, e poi la solita
incognita della pioggia.
Scervellandoci mi viene in mente il libro che comprai a Creta due
anni prima e comincio a buttare le basi. Da Internet comincio a
trovare dei noleggi moto a Creta e chiedo i prezzi, trovo un sito
dove mi da lo storico delle temperature dei 10 anni prima e scopro
che dal 1995 nella seconda decade di marzo il tempo è sempre
stato bello con temperature dai 14° ai 18°, è fatta,
il periodo l'abbiamo trovato. Piano piano iniziano ad arrivare le
prime email dei prezzi delle moto. La stessa moto da un noleggiatore
a l'altro c'è la differenza di ben 25/30 euro. La scelta
cade su www.eurobikers-Creta.com dove un tedesco di nome Ingo mi
da fiducia e qualità.
Infine ancora sempre in Internet acquistiamo i biglietti Roma-Athene-Heraklion
e la cartina stradale Greca. Ora è tutto pronto dal 02/02/2003,
ma come facciamo ad aspettare il 12/03/03 ? aspettiamo e basta!!!!
Durante l'attesa si aggiunge Sgracchio (caro ragazzo emigrato dal
dalla Sardegna e sposato con una romagnola) e il Mingausss. Ci siamo,
ora per è arrivata, le previsioni sono belle e le valigie
pronte da quattro gg, purtroppo a causa di un problema serio, il
Mingauss è costretto a rinunciare. Durante la notte di martedì
su mercoledì 12/03 non dormo neanche un'ora, alle 5.00 parto
e vado a prendere Nevio e poi verso Cesena da Sgracchio. Cià
(come dicono a Milano) siamo, siamo in volo e tra una chiacchera
e l'altra, tra un pasto e un qualche pennica, alle 18.30 siamo ad
Heraklion.
Chissà perché ma Ingo il responsabile dell'Eurobikers
ci riconosce subito. Intanto che sbrigo le solite formalità
del caso, Nevio e Sgracchio escono a controllare le moto. Sono del
2002 con circa 25000 km ciascuno, un po' graffiate, una ha le gomme
non proprio a posto ma va bene cosi, Sgracchio si cucca la Transalp,
Nevio la Gs 650 Bmw ed il la gs 650 Dakar forse la meglio di tutto.
Leghiamo i borsoni e si parte verso l'albero Astoria Capsis di Heraklion,
mi sembra di guidare un W.. ma è solo un impressione per
via della borsa caricata male. Camera, doccia e giros pitta e poi
a nanna.
Sveglia alle sette con un sole da urlo e fa caldo, abbondante colazione
carichiamo le moto gia sudati e si parte verso Rethimnio
per la vecchia statale. Sono anni che non guido un enduro (io e
Nevio abbiamo 2 st 1100 Pan European) e subito dopo centro mentri
sfrizione per impennare la gs, oramai mi ribalto, vabbè è
l'inizio poi forse farò meglio.
La strada in città e zone limitrofe non è subito
bella, moto lucida e con varie buche, ma man mano che lasciamo il
centro abitato, diventa buona e con un discreto manto stradale,
quasi quasi azzardo una piega, però, la Dakar con i Metzeler
Sahara una volta scaldati piega bene ed ha un ottimo grip. Sgracchio
sono 4 anni che non tocca una moto, c'è ne accorgiamo perché
spesso e volentieri io Nevio ci fermiamo ad aspettarlo, ma è
anche colpa nostra che girando sempre in moto abbiamo un pò
più di "occhio" e siamo più smaliziati nei
sorpassi.
Siamo fuori la città e ci dirigiamo verso Rethimno
passando per la vecchia statale, per fortuna che un ente competente
ha avuto la sensibilità di stendere un nuovo manto stradale,
la strada è stretta, piena di curve brusche e di grandi dislivelli,
è una goduria e incomincia a divertirmi. Intanto si vedono
le prime cime imbiancate e l'aria diventa più frizzante a
mano a mano che saliamo di altitudine, incontriamo ancora alberi
di aranci carichi di frutti.
Arriviamo a Rethimno, fa caldo ci sono quasi 22°, ne approfitto
per comperare una borsa più piccola dove caricare il mio
bagaglio, Nevio gira il mercato e Sgracchio chiama Alga (Sabrina,
sua moglie).
Caffè e ripartiamo alla volta di Chora Sfakion passando
da Angiroupoli, che strade ragazzi, una più bella
dell'altra, il manto stradale è ottimo, e non c'è
nessuno, spesso troviamo però pecore in mezzo la strada o
parti di montagna franata su essa.
Deviazione per Mirokefala e prendiamo la prima pietraia.
Io e Nevio sembriamo dei bambini, ci stiamo divertendo un mondo,
Sgracchio un po' me, guida la moto sullo sterrato in modo anomalo
e con il peso sbilanciato, lo sentiamo spesso e volentieri inveire
in sardo. Lasciato lo sterrato incontriamo la neve sulla strada
che ci porta a Asfendou a circa 1500 mt di altezza, in certi
punti facciamo fatica a passare con la moto. Arriviamo sulla strada
che da Vrisses ci porta fino a Chora, Sfakion,
tutta in discesa ed ben asfaltata, Nevio parte a razzo e io faccio
fatica a stargli dietro; è scatenato!!!
Dopo circa 10 km di strada in discesa, larga, (ma tira anche un
bel vento) arriviamo in paesino e sostiamo nell'unica taverna sul
porticciolo aperta. Pranzo a base di insalata greca, Kalamarakis,
vino locale e pane come se piovesse (per la cronaca abbiamo asciugato
1 ½ di vino in tre) con il mare che infrange le onde proprio
sotto di noi. Ripartiamo in direzione di Aradena per vedere
il villaggio di Loutro dall'alto dato che non ci sono strade
e si accede solo via mare. Si riparte tornato per la stessa strada
in direzione di Chania, passando da Vrisses e Kalives.
Non abbiamo prenotato ma sono sicuro che in questa stagione non
c'è problema, difatti al primo albergo sul porto ci affermano
che è pieno!
Va bè poco male, mi metto alla ricerca di qualcos'altro
e dopo dieci minuti trovo Hotel casa delfino www.casadelfino.com,
in centro, ottima struttura di lusso (€. 150,00 a notte in
tre con colazione) e con una bella ragazza alla reception che non
guasta mai. Doccia e via a mangiare un piatto di pesce.
La mattina seguente ripartiamo in direzione delle gole di Samaria,
che, con i loro 18 km, sono le gole più lunghe d'Europa,
anche oggi è una bella giornata calda ed incontriamo la neve
ancora una volta. La strada si ferma qui e bisogna tornare indietro,
da Omalos prendiamo un'altra strada sterrata (per la gioia
di Sgracchio che ci maledice) fino ad Palia Roumata, perdiamo
un pò di tempo a trovarla anche perché le indicazioni
sono piccole ed in cirillico. Su queste strade mi sento un pò
Meoni, addirittura "guadiamo" alcuni ruscelli, azzardo
ad un timido accenno di derapata col posteriore e per poco non finisco
nel dirupo, ma ci stiamo divertendo sempre di più mentre
Sgracchio inveisce. Finito lo sterrato lungo quasi 20 km, Nevio
ha la bella pensata di rompere il filo della frizione, cosi dobbiamo
tornare a Chania e la fortuna vuole che la concessionaria Bmw è
subito sulla strada all'inizo del paese.
Paghiamo €.20,00 perdendo fra una cosa e l'altra 2 ore e gi
dirigiamo con la superstrada verso Kastelli Kissamos, da
qui deviamo per le gole di Topolia. La gola è un burrone
profondo ed impressionante lungo 1,5 km, fitto di platani, e con
pareti verticali alte 100 mt, la strada è scavata nel lato
occidentale della gola, stretta ed in un punto c'è una galleria
a senso unico alternato.
Il percorso è stupendo, arriviamo a Elafonissi, è
un isolotto che dista 100 mt dalla costa, l'acqua di questa striscia
è profonda 50 cm a un metro, il che significa si può
andare all'isolotto a piedi, dicono che ci sia anche il corallo
!! Proseguiamo verso Platanos, passiamo Cefali, la
strada è in quota ben asfaltata e offre una stupenda vista
del mare ad ovest, gran parte del percorso attraversa uno spoglio
paesaggio roccioso e molti paesetti tipici della provincia Cretese.
Arriviamo a Platanos e ci dirigiamo verso Falassarna che secondo
il mio modestissimo parere è una delle più belle spiagge
della Grecia (ed io di Grecia ne ho vista tanta ed eravamo io e
Nevio qui nel 2000), rapida occhiata e ci dirigiamo verso Castelli
Kissamos di nuovo. Qui prendiamo un caffè perché Nevio
comincia a dare segni di stanchezza (alcuni innocui dritti) in un
bar carino nella piccola piazzetta del paese e conosciamo il titolare
che parla bene l'italiano perché studiava in una città
italiana che non ricordo bene.
Tiratone in superstrada fino a Chania, comincia a piovere ma per
poco, il tanto che basta per bagnarti un pò e poi proseguiamo
vero Rethimno per la strada resa viscida dalla pioggia leggera.
Ci mettiamo un po' ha trovare un bel albergo sul porto, doccia e
via fuori a pranzare.
La mattina dopo ripartiamo in direzione Spili, la strada
è bella asfaltata e incita la guida veloce, lasciamo la strada
principale e prendiamo verso Patsos, Pantanassa, Vistagi;
è un susseguirsi di curve, sali e scendi in mezzo a vari
alberi di castagno e ulivi, addirittura troviamo un prato con tanti
fiori colorati e sembra di stare dentro un quadro, arriviamo a Platanos
e prendiamo un caffè in un Kafenion locale, la titolare
ci dice che ci sono tanti che girano in moto come noi a Creta e
ci da alcune dritte.
Si riparte verso Zaros per arrivare al bivio con Agh. Deka,
da qui proseguiamo verso la Baia di Lentas, altro percorso
pittoresco, strade ottime e bella vista e soprattutto assenza totale
di traffico. Arriviamo a Lentas e parcheggiamo le moto in spiaggia,
e ci fermiamo alla taverna Elpida gestita da una anziana signora,
anche qui insalata greca, kalamaraki, pane a sportine e vino bianco
fresco come se piovesse, spendiamo niente a testa. Nevio nel frattempo
si era denudato e prendeva il sole. Ripartiamo per trovare la famosa
spiaggia di Tripidi. Da qui in avanti per 20 km andare e 20
ritornare sarà solo sterrato!!
Che figata, tutta strada battuta e non fa neanche tanta polvere,
indovinate cosa fa Sgracchio, avete capito, ma sembra aver capito
come si guida.
In realtà vorremo vedere una gola dove si passa in mezzo
con la moto, ma non riusciamo a trovarla, arriviamo a Tripidi, spiaggia
con alcune baracche che diventano taverne (abusive) durante l'estate,
a me scappa un impellente bisogno e facciamo 5 minuti di sosta.
Intanto si annuvola e questo non mi piace, si riparte facendo la
strada inversa e proseguiamo verso di nuovo Agh.Deka e verso Agh.Varvara,
la vacanza sta finendo e per fortuna diventa brutto solo adesso,
comincia piovere e la strada diventa poco invitante, è scivolosa
e dobbiamo anche fare una deviazione per lavori in corso, comincia
a piovere a catinelle, fa freddo e becchiamo anche la nebbia, cosa
vogliamo di più ?? Copro la borsa da serbatoio perché
c'è la digitale dentro ma non legandola mi tocca tenerla
con una mano. Guidiamo sotto l'acquazzone a mono braccio per circa
40 km a 40 kmh, non mi passa più, era una vita che non guidavo
così sotto la pioggia, dal settembre 1996 da Corintho fino
a Patrasso sempre in Grecia !!!
Non me la sento di forzare l'andatura anche perché le ruote
tassellate non mi danno fiducia. Finalmente i km si assottigliano
e vediamo le prime luci di Heraklion e penso che ora dovremmo
anche cercare un albergo e non so dove cercarlo. Ma il GPS umano
che sarei io, porto tutti e tre, direttamente senza sbagliare una
virgola, al primo albergo del primo giorno e cioè l'Astoria
Capsis, la ia Gs comincia a dare segni di fermarsi per via dell'acqua
che stiamo prendendo: in un'ora a Heraklion ha piovuto l'acqua di
un anno intero. Sgracchio nel salire di traverso sul marciapiede
cade per terra come un sacco di patate, ma per fortuna cade da fermo.
Stanza, doccia calda e a nanna pensando che domani torniamo a casa.
Però che bei giorni, Creta da girare in moto è favolosa
e poi abbiamo fatto solo il 30% di strade pittoresche. Il prossimo
anno ripeteremo per una settimana. Un grazie anche agli amici di
www.motonline.com
dove abbiamo "carpito" le informazioni necessarie per
il viaggio ed un grazie a tutti quelli che vorranno pubblicare il
nostro viaggio.
Siamo ben lieti di dare tutte le info che volete scrivendo a pietro.donzello@email.it
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