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Il Sudafrica è una complessa fusione di culture che a tavola
dà origine a uneclettica mescolanza di sapori e tecniche
culinarie. Un viaggio attraverso le province sudafricane è
un viaggio alla scoperta di sapori e profumi, ricette e tecniche
culinarie di origine lontana, che trovano in questa terra la loro
giusta fusione. Se a Città del Capo assaggiare il
bobotie è un must, a Durban non si può
rinunciare a un briyani fatto in casa, mentre nel Free
State a un koeksuster con melktert.
Materie prime e tradizioni della Cucina Panafricana
Il Sudafrica gode di unottima reputazione come meta gastronomica.
Sempre più spesso chef di fama internazionale si trasferiscono
nel paese, attratti dal clima e dallabbondanza di ingredienti
freschi di prima qualità.
Tipicamente sudafricano, il granturco è da tempo
la base della cucina del paese e viene consumato in diverse forme:
grani freschi e teneri, polenta (mielie), alla brace su pannocchia.
La carne è senzaltro lingrediente principale
della cucina locale. Per sapore e consistenza simile a quella argentina,
la carne di manzo sudafricana allevata localmente è assolutamente
sana e tra le migliori del mondo. Le bistecche fanno parte di quasi
tutti i menù dei ristoranti del paese, ma vi sono locali
specializzati nella preparazione della carne.
Anche il pollo è molto usato, in quanto alla base
di moltissime ricette tipiche. Altrettanto tipici l´agnello
e il maiale: da provare il sosatie, un piatto a base
di maiale o d´agnello, tagliato a cubetti e fatto allo spiedo
insieme alle albicocche secche accompagnato da krummelpap (polenta
di granturco). Da provare anche il bobotie: un piatto tradizionale
molto speziato e insolito, dove si mescolano curry malese, frutta
e carne. Per uno spuntino è di rigore il billtong:
pezzettini di carne, dallo struzzo all´impala, dal bufalo
all´antilope, essiccati da accompagnare all´aperitivo.
Una delle più amate tradizioni sudafricane è il barbecue,
momento importante di incontro e di socializzazione: manzo, montone
e agnello vengono cotti alla brace e serviti con una grande varietà
di verdure. I sudafricani prendono molto sul serio i braai
(così viene chiamato localmente il barbecue) e disprezzano
chi fa bruciacchiare la carne allesterno lasciandola cruda
allinterno.
Tra le specialità braai da non perdere ci sono:
lo Skilpadjies un piatto della vera tradizione di campagna
(alla lettera piccole tartarughe, a causa della loro
forma), un composto a base di fegato tritato e speziato e poi avvolto
da uno strato di grasso prima di essere cotto alla griglia; ed i
boerewors (salumi del contadino), ereditati dai primi coloni
tedeschi, speziati con coriandolo e pomodori secchi, uno dei cibi
più esportati della tradizione culinaria sudafricana.
La vicinanza di due Oceani fa sì che il pesce in
Sudafrica sia sempre freschissimo e che, soprattutto nelle zone
costiere, venga servito praticamente ovunque. A Cape Town poi le
correnti fredde dell´Atlantico garantiscono un´abbondante
presenza di crostacei: ostriche, aragoste e gamberi sono un´assoluta
prelibatezza ed è possibile gustarli senza spendere cifre
astronomiche.
Lelenco di piatti tipici è infinito: trota affumicata
su fette di cetriolo; granchi e aragoste servite con sottaceti e
peperoni rossi: paté di snoek affumicato su foglie di indivia,
caviale e formaggio fresco; kingklip al forno, alla griglia o fritto.
Gamberi e gamberetti sono in generale particolarmente buoni in Sudafrica:
vengono normalmente serviti con una salsa al burro e limone o al
burro e aglio, oppure resi piccanti in una marinata piri piri.
I sudafricani sono i più grandi consumatori al mondo di
kingklip, pesce oceanico di consistenza soda la cui carne
si divide facilmente in grandi e ghiotte porzioni. E particolarmente
consigliabile cotto alla griglia e servito con una salsa di burro
e limone.
Specialità tipica delle acque marine del Capo è lo
snoek, pesce dal sapore ricco e pungente cucinato alla griglia
oppure sotto forma di paté in salsa di panna e brandy.
I barracuda sono una specialità della costa del Kwazulu Natal,
nella zona di Durban dove è pescato quotidianamente. Ricco
di sapore, con carne compatta che si stacca facilmente in grandi
pezzi, è considerato il miglior pesce fresco di quella provincia.
Tutti i piatti sia di carne che di pesce - possono essere
accompagnati da pane dolce, pane di granturco, frittelle di zucca,
e ogni tipo di verdura. Frutta freschissima e saporita, dolci e
marmellate squisite costituiscono poi la degna conclusione di ogni
pasto.
Gastronomia Panafricana
Un tempo, il cibo africano veniva cotto direttamente sul fuoco
allaperto o in un paiolo a tre gambe; per questa ragione anche
oggi le carni sono per lo più stufate o cotte alla griglia.
Carote, radici di bieta, cavoli, patate e tutti i tipi di granturco
sono tra le verdure più comuni. Ristoranti quali lAfrica
Café di Città del Capo e il Moyo di Johannesburg propongono
con successo una cucina africana moderna che piace a tutti.
Alcuni piatti tipici della cucina panafricana sono:
- Moroso, una specie di spinacio selvatico servito con
cipolle cotte nel burro e pomodori oppure aggiunto al porridge
di mais
- Pap, una sorta di polenta a base di farina di mais bianca,
diventata pietanza basilare della dieta sudafricana. Per la prima
colazione viene consumata con latte, burro e zucchero. A pranzo
o a cena viene condita con una salsa di cipolla o di pomodoro
oppure con il sugo di uno stufato di carne.
- Chakalaka, è un contorno speziato costituito da
carote grattugiate, peperoni verdi, cipolla affettata, aceto,
chili e qualunque altro ingrediente ispiri il cuoco.
- Tagine, famoso stufato nordafricano di carne con aggiunta
di vari tipi di noci e datteri, molto popolare in Sudafrica dove
se ne apprezza lo splendido profumo speziato di cumino e cardamomo
(tagine è il nome dello speciale contenitore nordafricano
in terracotta utilizzato per cuocere lo stufato).
- Dombolo, ottimo pane che serve a ripulire bene il piatto
di tutti i saporiti sughi che accompagnano pollo e carni stufate.
- Amadumbe, ovvero puré di patate dolci e noccioline.
- T-bone steak, bistecca con losso di grandi dimensioni,
cucinata su barbecue.
Cucina Malese Del Capo
Tra le altre influenze culinarie, quella malese è tra le
più importanti, soprattutto nelluso delle spezie:
dai peperoncini rossi alla noce moscata, dalla cannella al curry,
dai chiodi di garofano ai semi di anice che trasformano i piatti
più ordinari in sapori che evocano immagini di isole lontane.
Questo tipo di cucina si trova solo in Sudafrica e risale ai primordi
della colonizzazione del paese. I coloni olandesi che fondarono
la colonia del Capo nel Settecento portarono da Giava, allepoca
colonia olandese, i loro servi e cuochi musulmani. Oggi i discendenti
di questi giavanesi, conosciuti come malesi del Capo, abitano sulle
pendici di Signal Hill a Città del Capo in un quartiere chiamato
Bo-kaap. La loro presenza ha permesso lintroduzione di piatti
malesi tradizionali nella cucina internazionale.
Fra i tipici piatti malesi del Capo:
- Old Cape Denningvleis, uno stufato speziato con foglie
di alloro e tamarindo o succo di limone.
- Riso giallo, insaporito con bastoncini di cannella, curcuma
e semi di cardamomo tritati e servito con il curry, uva passa
e mandorle fritte.
- Waterblommetjie (fiori acquatici) bredie, stufato dagnello
servito con gli steli delle piante acquatiche da cui sbocciano
i waterblommetjie e insaporito con acetosella.
- Frutta secca e stufati di selvaggina: carne di antilope o struzzo
mescolata con frutta secca.
- Frikkadels, crocchette di carne tritata molto speziate
con noce moscata, masala, menta e prezzemolo e poi cotte in forno
fino a diventare dorato-brune.
- Bobotie, pesce, pulito e spinato o carne tritata usato
come ripieno per torte salate insaporite con noce moscata, curcuma
e foglie di alloro e servito con un velo di crema a base di uovo
e accompagnato dal tradizionale chutney (frutta cotta in aceto
e zucchero greggio fino ad assumere la consistenza di una marmellata).
- Sosatie, che consiste in carne dagnello marinata
per una notte con cipolla fritta, peperoncino, aglio, curry e
succo di tamarindo, e poi cotta allo spiedo sul fuoco vivo.
- Pumpkin fritters, puré di zucca sbattuto con uovo e farina,
poi fritto in padella e servito con un pizzico di cannella e unombra
di noce moscata.
- Masala chips: Patatine speziate con curcuma e una miscela
di spezie chiamata masala prima di venire immerse in olio bollente
- Honey and cinnamon pumpkin, fette di zucca a forma di
mezzaluna cosparse di miele, burro e zucchero greggio prima di
essere cotte in forno caldo fino a raggiungere una glassatura.
- Mosbrood ovvero pane duva, realizzato con la polpa
degli acini duva fermentata per una notte e poi aggiunta
ai tradizionali ingredienti per fare il pane assieme a semi danice.
Influenza Indiana
Durante il governo inglese del Sudafrica, nella seconda metà
dellOttocento, migliaia di indiani orientali giunsero in Sudafrica
per coltivare la canna da zucchero del Kwazulu Natal. Nel giro di
pochi decenni i nuovi arrivati cominciarono ad aprire negozi e a
prendere piede nel settore commerciale.
Fedeli alle proprie tradizioni, gli indiani hanno mantenuto intatto
il loro patrimonio culinario e ancora oggi è possibile gustare
unottima cucina indiana in tutto il paese e particolarmente
nellarea di Durban. Particolarmente diffusa a Durban, linfluenza
indiana ha portato nella cucina sudafricana piatti come:
- Briyani, cibo cerimoniale, composto da riso colorato
con zafferano e profumato con cardamomo, cannella e cumino, pollo
o agnello marinati in yogurt. La carne viene poi disposta in una
pentola a strati alternati con patate fritte e il tutto ricoperto
dal riso, cosparso a sua volta di zafferano.
- Pollo o agnello tandoori, carne infilzata sullo spiedo
e strofinata con una miscela di spezie cucinata nel tradizionale
forno tandoori.
- Korma, crema leggermente speziata a base di anacardi
e burro fuso che viene servita con la carne o con le verdure:
una maledizione per chi è a dieta e un piatto delizioso
per i veri gourmet.
- Paneer, formaggio bianco dalla consistenza morbida simile
alla ricotta che viene spesso usato con cavolfiori o piselli per
preparare piatti vegetariani.
- Sambals, piccole ciotole di chutney e salse che accompagnano
la maggior parte dei piatti indiani. Abitualmente sono costituiti
da pomodoro tritato, cetriolo e cipolla spruzzati di aceto; il
chutney di frutta è fatto con mango atchar (mango verde
speziato sottaceto), cocco essiccato, banane con yogurt e ananas
tagliato a pezzi.
Cucina Tradizionale Afrikaans
La cucina tradizionale afrikaans include bredie al pomodoro,
frittelle di polenta e piatti di cacciagione. I boerewors
sono insaccati a base di maiale, manzo, coriandolo e altre spezie:
vengono cotti alla griglia insieme a bistecche di manzo con losso
e costolette dagnello. Il pollo arrosto viene servito con
riso, patate, e chutney di mango e albicocche.
Potjiekos è uno stufato di carne, verdure e spezie
cotto lentamente sul fuoco di braci in un pentolone di ghisa. Il
pot bread (pane in pignatta) è un altro piatto tipico
della tradizione afrikaans. Si tratta di un tipo particolare di
pane realizzato per mezzo di una pignatta rotonda olandese cosparsa
di grasso allinterno, al quale si aggiunge limpasto,
la si copre con coperchio sul quale si dispongono dei carboni caldi.
Una volto cotto e tagliato a fette, il pane si serve con burro fresco
e marmellata di albicocche. Per dessert, torte al latte, tartine
di frutta fresca, torta di banane e torta di papaya caramellata.
Influenza Portoghese
La cucina portoghese è una delle più popolari in
Sudafrica. Il pollo piri piri e i gamberetti al forno sono specialità
portoghesi-sudafricane diffuse in tutto il paese. I portoghesi furono
tra i primi europei ad esplorare il Capo di Buona Speranza nel Seicento
e la presenza della loro cucina in Sudafrica è tuttora predominante.
Nellera coloniale che seguì quella delle scoperte,
i portoghesi lasciarono la loro impronta in varie parti del continente
africano: Angola, Mozambico e Sudafrica. Dagli indigeni impararono
luso del peperoncino che unirono ai tradizionali ingredienti
portoghesi quali lolio doliva, il succo di limone e
laglio.
I sudafricani di origine portoghese sono particolarmente bravi
nella preparazione del pane, dei piatti di carne e soprattutto delle
specialità di mare. Il contatto secolare con gli oceani ha
trasformato i portoghesi in veri artisti della cucina marinara,
specialmente, del merluzzo, del bacalhau e dei gamberetti.
Alta Cucina Sudafricana
Negli ultimi anni linteresse internazionale per la cucina
sudafricana è cresciuto in modo significativo. La diffusione
di ristoranti di alto livello e la crescente affermazione del Sudafrica
come meta gastronomica ne sono una testimonianza diretta.
Uno dei migliori ristoranti di Città del Capo è One
Waterfront del Cape Grace Hotel, affacciato sul porto turistico
vicino al Victoria & Alfred Waterfront. Tra i piatti esotici
creati dallo chef Bruce Robertson spiccano il rombo con patate allo
zafferano e il brasato di coniglio.
Molti dei ristoranti di alto livello del Capo si trovano nelle
tenute vinicole dove gli ottimi vini locali accompagnano splendidamente
la buona tavola. Il top è rappresentato dal pluripremiato
Buitenverwachting che serve piatti continentali, dal coniglio al
pesce, dallanatra alla selvaggina, il tutto con un tocco sudafricano.
Le Canard è una residenza in stile georgiano circondata da
querce nel cuore finanziario di Johannesburg. Il piatto forte è
lanatra disossata, caramellata con miele e pepe nero.
Fra gli altri ristoranti di alto livello gastronomico di Johannesburg
spiccano Piccolo Mondo nellhotel Michelangelo e La Belle Terrasse,
con spettacolare vista panoramica, nel monumentale Westcliff Hotel
guidata dallexecutive chef Stefano Strafella.
Nella tranquillità della regione del fiume Mooi nel Kwazulu
Natal si trova Hartford House il cui menù di cinque portate
cambia ogni giorno. Leastern Cape, regno della natura selvaggia,
vanta un ristorante per gourmet. Il Gorah Elephant Camp nel Parco
nazionale Addo Elephant vicino a Port Elizabeth si trova allinterno
di un game lodge a cinque stelle. La cucina è African fusion,
un esempio tra tutti lantilope affumicata con patate e cipolline
rosse caramellate, granturco tenero e salsa di peperoni.
La Tradizione Francese
La maggior parte dei migliori ristoranti sudafricani ha un tocco
francese in quanto gli chef sono stati addestrati nello stile classico
inventato dai maestri francesi dellarte gastronomica.
Uno dei più rinomati ristoranti del Sudafrica è La
Colombe, che si trova nella tenuta vinicola Constantia Uiltsig appena
fuori Città del Capo. Questo ristorante ha vinto numerosi
premi per la qualità della sua cucina provenzale con tocchi
sudafricani. Lo chef Franck Dangereux è originario della
Riviera francese: una delle sue specialità è la tradizionale
Bouillabaisse provenzale preparata con pesci sudafricani.
Altro ottimo ristorante francese di Città del Capo è
Bon Appetit, che si trova nel Grand British Hotel di Simonstown.
Il pluripremiato chef bretone Manu Guillet è famoso per i
suoi piatti innovativi, quali Camembert con crème brulée
macadamia e ravioli di coniglio.
I francofili adorano la cittadina di Franschhoek, al centro della
zona dei vini del Capo. Fondata da coloni francesi, la cittadina
ospita alcuni tra i migliori ristoranti francesi. Uno di questi
è Le Quartier Français, pluripremiato per la sua semplice
cucina francese preparata con grande cura. Un altro è La
Petite Ferme, situata nella tenuta vinicola omonima, affacciata
sulla stupenda valle di Franschhoek. I piatti classici della cucina
francese hanno un tocco di Sudafrica, come ad esempio il cassoulet
di confit di faraona, il facocero brasato e il tradizionale pudding
di malva sudafricano con crema inglese allarancia e cannella.
Lauberge Michel di Sandton è stato il primo ristorante
sudafricano a ricevere le cinque stelle del Tourism Grading Council
of South Africa. Il suo chef, Frédéric Leloup è
molto esigente nella scelta degli ingredienti e i risultati della
sua cucina ne confermano il rigore. Il settore pasticceria, separato
dal resto del ristorante, è celebre per le sue leccornie.
Una piacevole sorpresa è il ristorante francese Lorange
Bleue della Riserva naturale Thaba Pitsi a Bela Bela. Il ristorante,
situato ai piedi del Waterberg, serve piatti belgi e francesi nel
tipico paesaggio della savana sudafricana. La Madeleine di Pretoria
è stato uno dei pilastri della cucina francese in Sudafrica.
Dopo 21 anni, il belga Daniel Leusch continua a servire una squisita
cucina nel suo ristorante senza pretese. Da provare i deliziosi
gelati alla resina di pino e al miele.
Tour Gastronomici In Sudafrica
Anche se il numero di corsi di cucina offerti ai turisti è
ancora scarso se paragonato allEuropa, il Sudafrica vanta
alcune esperienze uniche al mondo in materia di tour gastronomici.
Per coloro che non amano i tour organizzati vanno segnalati alcuni
importanti festival gastronomici del paese: dal festival di Knysna
dedicato alle ostriche, al festival di Lamberts Bay dedicato
a gamberi ed aragoste, fino ai più insoliti festival dedicati
ai fichi dIndia, alle ciliegie o ai witblits (un distillato
ad alta gradazione affine alla vodka e agli schnapp).
Per saperne di più: elenco
dei vari festival sudafricani, inclusi quelli dedicati al cibo,
con i collegamenti aggiornati ai siti dei festival, tutto sulla
enogastronomia
sudafricana; sito del turismo
in Sudafrica
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