La Cipolla di Sermide e Felonica, dorata e dolce, è una coltivazione
quasi estinta sul territorio dell´Oltrepò mantovano, oggi impegnato
nella produzione di numerose altre tipologie ibride. Nel corso dell´ultimo
trentennio, infatti, l´esigenza commerciale di possedere un prodotto uniforme
per dimensioni e dotato di un´alta capacità di conservazione, ha
influenzato a tal punto le scelte colturali degli agricoltori, da indurli ad
abbandonare la coltivazione della cipolla, e concentrarsi sul altre cultivar.
Crescendo in un terreno bagnato dal corso del Po, essa ha assunto nel corso
del tempo qualità uniche, che però non sono valse a salvarla dall´estinzione.
Le motivazioni sono da ricercarsi nel crollo dei prezzi sul mercato nazionale,
e nelle caratteristiche peculiari dell´apparato vegetativo del bulbo che
ne limitava la conservazione a 90 giorni invece di uno o due anni: il punto
di intersezione dell´apparato fogliare, essendo di dimensioni superiori
rispetto a quello di altre specie, presentava difficoltà di cicatrizzazione
dopo la raccolta e di conseguenza, costituiva la principale via d´ingresso
per gli agenti patogeni.
Queste le motivazioni per cui, a distanza di trentanni, la cipolla di
Sermide e Felonica è praticamente scomparsa sul territorio, affidando
alla memoria di pochi il suo gusto dolciastro e i suoi riflessi doro.
Una delle sue peculiarità è il variare del profumo a seconda del
terreno di coltivazione. La preparazione più rappresentativa dellOltrepò
che prevede lutilizzo della cipolla di Sermide è senza dubbio il
Tirot, una focaccia dallimpasto tenero che viene tirato nella
teglia, da cui il nome. Il valore culturale del Tirot è da attribuire
alle sue radici storiche: esso è un esempio di come l´ingegno gastronomico
contadino sia stato in grado di elaborare un prodotto equilibrato, con l´uso
di ingredienti semplici e facilmente reperibili.
Oltre alle cipolle, che grazie alla loro diffusione sul territorio costituivano
almeno il 50% dell´impasto, e allo strutto, la sua ricetta prevedeva l´aggiunta
di farina bianca, mezzo con cui spesso i proprietari terrieri pagavano gli stessi
braccianti. Da questa semplice preparazione, prendeva vita il tirotto, una focaccia
lievitata naturalmente, da considerarsi un esempio di equilibrio alimentare,
costituito da amidi e zuccheri, in grado di fornire energie immediate ai lavoratori
dei campi, e da un buon apporto lipidico. Rispetto a quel tempo, il tirotto
disponibile oggi è realizzato soprattutto con olio extravergine d´oliva.
La Signora degli anelli Durante levento La signora degli anelli
gastromagia della cipolla non si è parlato soltanto della
dorata, ma anche dei riti che per secoli hanno animato le campagne mantovane,
che in questo periodo giungono al loro culmine con le ricorrenze del calendario
contadino legate al rinnovamento e allarrivo della stagione in cui la
terra offre i suoi generosi frutti. In questo senso, la cipolla diventa il simbolo
di un insieme di pratiche agricole, culturali e storiche che hanno reso lOltrepò
mantovano una terra carica di caratteri unici.
Tradizioni del Solstizio destate: i fuochi, la rugiada, le erbe, il nocino
Nei giorni in cui matura la cipolla di Sermide e Felonica, cade il Solstizio
destate (21 giugno), durante il quale, dai tempi dei celti, si celebra
la festa della prosperità e della maturazione dei frutti, Alban Heruin,
che per i druidi era il giorno ideale per la raccolta delle erbe. Nella tradizione
cattolica questa festa magica è associata invece al giorno della nascita
di San Giovanni Battista, 6 mesi prima di Cristo. Alla vigilia del 24 giugno
è usanza bruciare le erbe dellanno passato, e raccogliere poi quelle
nuove, bagnate dalla salutare rugiada, il mattino successivo, poiché
grazie alla congiunzione del sole, simbolo del fuoco, con la costellazione del
Cancro, simbolo delle acque, le goccioline assumono poteri particolari. Sia
il fuoco che la rugiada sono elementi di purificazione, e le erbe raccolte,
messe sotto il cuscino, regalano sogni premonitori, ma sono anche impiegate
in cucina, per trasmetterne i poteri a chi le mangia. In questo giorno, inoltre,
si raccolgono le noci per ottenere il nocino, e si predice il futuro con lalbume
duovo in una bottiglia.
Può sembrare incredibile ma anche la cipolla, da tempo immemorabile,
viene utilizzata per scrutare lavvenire: la crommiomanzia è infatti
la divinazione per mezzo delle cipolle, per chiedere protezione dai demoni e
dalle malattie, o per conoscere con anticipo il clima e le condizioni metereologiche
dellanno nuovo, oppure come oracolo damore, incidendovi il nome
dellamato: se poi la cipolla germoglia, il sentimento è ricambiato.
Le antiche tradizioni, i riti e le credenze popolari, in cui il sacro e il
pagano si compenetrano, sono i mezzi da sempre utilizzati nelle campagne per
ingraziarsi ad un tempo la divinità e la natura, e costituiscono gli
strumenti di forza dellidentità contadina.