Mostra storico-documentaria - 20 marzo / 9 maggio
È stata inaugurata al Città Santangelo Village (PE) la
mostra storico-documentaria Transumanza. I segni del tempo, proposta
dalla Soprintendenza archivistica per lAbruzzo e realizzata grazie alla
partecipazione dellArssa, dellAgrimercato dAbruzzo e del company
store. Il percorso espositivo proposto è una riedizione della mostra
Tratturi realizzata nel 1989 dalla Soprintendenza e ampliata nel
2000. Arricchita dalla presenza di prodotti e manufatti rappresentativi delleconomia
agro-pastorale, la mostra promuove una lettura nuova e diversa della civiltà
della transumanza, questo periodico migrare di uomini e di armenti tra i pascoli
della Puglia e dellAbruzzo attraverso i tratturi, le interminabili vie
derba che per secoli hanno visto il lento snodarsi delle greggi nei trasferimenti
stagionali dalla pianura alla montagna e viceversa.
Le principali novità rispetto alla mostra originaria sono la riproduzione
di un arazzo cucito da Sandro Visca, In itinere; una riproduzione
di una serigrafia di Remo Brindisi, Pastorale; la mostra didattica
La transumanza e la vita del pastore realizzata dagli alunni della
V A (a.S. 2005-2006) della scuola primaria Gabriele dAnnunzio
di Francavilla, realizzata nellambito di un progetto curato dallinsegnante
Luisa Miccoli; la partecipazione dei Parchi dì Abruzzo; e il coinvolgimento
di Nino Di Fazio per la realizzazione del manifesto. Nei fine settimana, inoltre,
nello spazio espositivo saranno proposti prodotti agroalimentari legati al mondo
della pastorizia. Dalla ricerca archivistica e dallanalisi dei documenti
nasce una rassegna fotografica e documentaria che rivista la tradizionale concezione
della via di passaggio degli armenti e lo reinserisce nel territorio cui è
strettamente correlato.
Percorrendo un ampio itinerario, la mostra presenta infatti alcuni scorci delle
principali direttrici della transumanza (Laquila-foggia, Celano-foggia,
Pescasseroli-candela) nel loro tracciato abruzzese, soffermandosi in particolare
sul tratto Centurelle-motesecco nel territorio di Caporciano. Numerose immagini
fotografiche mettono a confronto la situazione attuale con quella passata, testimoniata
da unabbondante cartografia storica. In particolare, nella mostra sono
esposte le piante degli Atlanti delle Reintegre, le prime ricognizioni operate
fin dal XVI secolo per lesatta misurazione delle superfici tratturali
e delle aree pascolive. Gli stessi temi vengono presentati anche in un racconto
filmico: un documentario didattico che ripercorre le fasi fondamentali di lavorazione
della lana e del latte.