Luogo: Fortezza di Civitella del Tronto
Titolo: "Civitella 1861. Ultimo atto per l'Unità d'Italia. Le armi
nella scena dell'assedio"
Durata: dal 18 marzo al 30 ottobre 2011
Apertura: marzo e ottobre 10.00 - 18.00; aprile, maggio e settembre 10.00 -
19.00; giugno, luglio e agosto 10.00 - 20.00. Aperto tutti i giorni
Info e prenotazioni: Infoline Sistema Museo 199.151.123* (dal lunedì
al venerdì ore 9.00-17.00) -infoline@sistemamuseo.it - www.sistemamuseo.it
*costi variabili secondo l'operatore
VERNISSAGE: giovedì 17 marzo 2011, h. 16.00
A Civitella del Tronto si compie, il 20 marzo 1861, il primo atto dell'esercito
italiano. Dopo la resa della guarnigione della Fortezza, all'ammainato vessillo
borbonico si sostituisce il tricolore con lo scudo sabaudo, bandiera italiana
da tre giorni.
Il comune di Civitella del Tronto e il Comitato per i festeggiamenti per i 150
anni dell'Unità d'Italia di Civitella del Tronto, con il patrocinio della
Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo aprono la Fortezza alla mostra "Civitella
1861. Ultimo atto per l'Unità d'Italia. Le armi nella scena dell'assedio",
visitabile dal 18 marzo al 30 ottobre 2011. La mostra è prodotta dalla
società Sistema Museo, gestore della fortezza di Civitella del Tronto.
La mostra è curata da Piergiorgio Tiscar e dal generale Natale Cicconi.
Saranno esposte artiglierie ed armi individuali da fuoco e bianche provenienti
dalle collezioni del Museo Storico Nazionale dell'Artiglieria di Torino e del
Museo di Capodimonte di Napoli. Le armi, appartenute agli eserciti regolari
sardo-piemontese e borbonico che si sono scontrati a Civitella del Tronto durante
l'ultimo drammatico assedio alla Fortezza del 1860/61, si presenteranno al pubblico
con un allestimento che prevede la ricostituzione del sistema d'arma-uomo (uomo
+ arma): l'uomo solo non serve senza l'arma così come l'arma non serve
se non in mano all'uomo.
La concretezza delle armi, curate in ogni dettaglio e precise nella finitura,
contrasta con l'evanescenza delle sagome dei soldati, come ombre che tornano
a ricordare un passaggio fondamentale nel processo che ha portato all'Unità
d'Italia.
Le artiglierie esposte, provenienti da Torino, sono state probabilmente presenti
a Civitella durante l'assedio. Dal convento di Santa Maria e da altre postazioni
limitrofe, il cannone ad anima rigata Stenhope (ultramoderno per quei tempi)
sparava proietti esplosivi su Civitella: i venti cannoni a disposizione degli
assedianti negli ultimi due giorni scaraventarono su Civitella circa 7900 proiettili
esplosivi, alcuni ritrovati non esplosi.
Il cannone Stenhope esposto è l'unico esemplare rimasto in Italia.
Dalla Fortezza invece rispondevano 17 pezzi di artiglieria, gli unici funzionanti
ed impiegabili dei 36 pezzi presenti: fra essi la famosa colubrina chiamata
la "scornata" lunga 442 cm, esposta in mostra.
Completano la collezione altri 4 pezzi di piccolo calibro.
La mostra delle armi individuali, da fuoco e bianche, è organizzata
in due sezioni distinte tra armi in dotazione all'esercito borbonico e armi
in dotazione all'esercito sardo-piemontese (italiano dal 17 marzo 1861). L'esposizione,
in entrambe le sezioni, è stata realizzata con lo scopo di differenziare
le armi realmente impiegate in battaglia, non necessariamente a Civitella, da
quelle, poche peraltro, che erano prototipi.
Il 1860/1861 rientra nel periodo della transizione dall'arma ad accensione a
pietra focaia all'arma ad accensione a percussione o luminello: entrambe le
varietà sono visibili in mostra, oltre alla singolare tipologia delle
armi modificate da pietra focaia a percussione.
Durante il periodo della mostra sarà attivo "Storie d'Italia",
laboratori creativi, attività e percorsi su misura realizzati dalla società
Sistema Museo e rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. L'obiettivo è
strutturare itinerari di visita che assumano per i partecipanti i connotati
di un'esplorazione attraverso differenti approcci metodologici, per un dialogo
con il patrimonio storico-artistico che vada oltre la classica visita guidata.
Valori, resistenza e forti emozioni per conoscere la storia divertendosi.
Le attività didattiche
1. Il tricolore. Costruiamolo noi! Un coinvolgente laboratorio creativo, per
avvicinare i più piccoli al tema dell'unità nazionale, che unisce
il gioco allo sviluppo delle abilità manuali attraverso pennelli, tempere,
fogli colorati, stoffe e materiali di riciclo.
2. "In marcia con l'esercito piemontese" coinvolge i ragazzi in un
vero e proprio viaggio virtuale, con l'uso di materiali interattivi. Dopo una
specifica visita didattica della fortezza dedicata agli avvenimenti del 1860-1861,
i ragazzi nell'aula didattica saranno impegnati nella ricostruzione delle tappe
che portarono all'unità nazionale, attraverso la compilazione di una
propria e personalizzata piantina dell'Italia pre-unitaria, ricordo della giornata.
3. Cronaca del 1861. I ragazzi in una movimentata visita guidata vestiranno
i panni di giornalisti, cercando di ricostruire, attraverso notizie, appunti
e informazioni, sotto forma di messaggi telegrafici, una cronaca dell'epoca
e realizzeranno la prima pagina di un giornale storico.
4. Storici per un giorno, ricostruiamo le tappe dell'Ultima Battaglia! Una breve
visita guidata nella Fortezza e nel Museo delle Armi alla scoperta di indizi,
documenti, particolari utili a ricostruire l'ultima, lunga e difficile battaglia
prima dell'Unità d'Italia. Nell'aula didattica i ragazzi sono invitati
a rielaborare l'episodio in un testo scritto.
DIDATTICA Info e prenotazioni:
Sistema Museo Settore servizi educativi - numero verde 800.96.19.93 - didattica@sistemamuseo.it