L'esposizione, curata da Giovanni Gazzaneo, ideata da Crocevia - Fondazione
Alfredo e Teresita Paglione e promossa dalla Fondazione Carichieti, presenta
in 100 immagini un itinerario nello spazio, nel tempo e nella memoria del nostro
Paese dagli anni '50 a oggi, con uno speciale omaggio alla terra e alle genti
d'Abruzzo.
Gli intensi scatti di Pepi Merisio gettano uno sguardo su una nazione che da
civiltà contadina e artigiana, strettamente legata alla dimensione rurale,
in seguito al boom economico si dirige verso la modernità, trasformandosi
in modo profondo. Le immagini in bianco e nero e a colori raccontano, senza
nostalgici rimpianti né idealismi, storie (personali e collettive) e
tradizioni, paesaggi e atmosfere. Scatti che spesso mettono al centro il popolo
degli umili, vero protagonista, il più delle volte passato sotto silenzio,
della storia italiana. Le fotografie di Merisio hanno la capacità di
riportare davanti agli occhi e al cuore, con straordinaria vividezza, chi eravamo
e di farci comprendere meglio chi siamo e cosa siamo diventati. Il lavoro, la
festa, la fede, i volti, le età, i contesti.
Il percorso espositivo costruisce un sistema di racconti intrecciati tra loro,
in cui paesaggio e uomo sono parti inscindibili di un'unica grande storia.
In questo viaggio italiano, che cade non a caso nel 150° dell'Unità
nazionale, cinquanta immagini sono dedicate all'Abruzzo, terra amatissima dal
fotografo lombardo per via della genuinità del territorio e dei suoi
abitanti. Merisio fotografa con un bruciante bianco e nero o con sofisticato
uso del colore i paesaggi abruzzesi - dai grandi profili del Gran Sasso e della
Maiella, agli altipiani, i calanchi, la piana del Fucino, i borghi inerpicati
sui monti, i trabocchi sulla costa -, le città colme di bellezza e di
vita (con un omaggio nell'omaggio a L'Aquila); momenti popolari e densi di emozioni
come le feste religiose di Bucchianico, Loreto Aprutino, Pescocostanzo; il lavoro,
spesso duro e sempre affrontato con grande dignità, di contadini, pastori,
artigiani; e poi le donne nerovestite, simbolo di un tempo arcaico e ormai perduto.
Accompagna la mostra un catalogo pubblicato da Silvana editoriale con testi
di Giovanni Gazzaneo e Franco Rositi.
Pepi Merisio è nato a Caravaggio, nella bassa bergamasca, nel 1931 e
comincia a fotografare da autodidatta nel 1947. Progressivamente protagonista
del mondo amatoriale degli anni Cinquanta, ottiene numerosi e prestigiosi riconoscimenti
in Italia ed all'estero. Nel 1956 inizia la collaborazione con il Touring Club
Italiano e con numerose riviste: "Camera", "Du", "Réalité",
"Photo Maxima", "Pirelli", "Look", "Famiglia
Cristiana", Stern, "ParisMatch" e numerose altre.
Nel 1962 passa al professionismo e l'anno seguente entra nello staff di "Epoca",
allora certamente la più importante rivista per immagini italiana.
L'ambito ideale della poetica di Merisio è, insieme con la grande tradizione
contadina e popolare della provincia italiana, anche il variegato mondo cattolico.
Nel 1964 pubblica su "Epoca" il suo grande servizio Una giornata col
Papa avviando così un lungo lavoro con Paolo VI. Dello stesso anno è
il suo primo libro dedicato all'amico scultore Floriano Bodini. Da questo momento,
mentre continua la collaborazione con grandi riviste internazionali (celebri
i tre numeri monografici di "Du" sul Vaticano, su Siena e sull'Italia
cattolica) avvia un'intensa attività editoriale. Caposaldo, dichiarazione
d'intenti e summa preventiva della sua attività dì narratore per
immagini è l'opera Terra di Bergamo in tre volumi, edita nel 1969 per
il centenario della Banca Popolare di Bergamo.
Da allora ha pubblicato oltre un centinaio di libri fotografici con editori
diversi, tra i quali Atlantis, Ber Verlag, Conzett e Huber, Orell Füssli,
Zanichelli, Electa, Silvana, Bolis, M D'Auria, Editalia, Pubbliepi, Monte dei
Paschi, Grafica e Arte, Lyasis e I'ECRA di Roma, per la quale sta curando la
collana Italia della nostra gente, che ha raggiunto i ventotto volumi. Per l'Editrice
Atlantis e Zanichelli ha realizzato undici volumi sulle Regioni d'Italia, e
otto volumi per la Bolis sulle Terre Marchigiane. Per il Centro Studi Valle
Imagna ha curato Per le antiche strade (2003), Acqua (2003), Un altro Paese
(2005) e In Valle lmagna (2009). Nel 2008 realizza per il Ministero degli Esteri
il libro Piazze d'Italia. Con Mario Luzi ha pubblicato il volume Mi guarda Siena
(2002).
Nel 1972 la Rai gli dedica una puntata della trasmissione "Occhio come
mestiere", curato da Piero Berengo Gardin. Nei 1979, per la Polaroid, esegue
un reportage in bianco e nero ora conservato nella Collection Polaroid International
di Boston, nel 1964 consegue il Premio Nazionale di Fotogiornalismo a Milano;
nel 1965 il Premio internazionale di Fotogiornalismo a Genova.
Particolarmente significative sono le numerose opere di documentazione etno-geografica
e d'arte, Ie personali allestite in Italia e all'estero. Da ricordare le mostre
alla Helmhaus di Zurigo per i 50 anni di Atlantis (1980); 158 fotografie al
Teatro Sociale di Bergamo (1985) e a Palazzo Barberini in Roma (1986); il Duomo
guarda Milano all'Arengario (1986); La Valtellina alla Fiera di Milano (1988);
Meeting di Rimini (2007). Nel 2010 la Regione Lombardia gli ha dedicato una
grande antologica di 150 immagini, ospitata nel Grattacielo Pirelli, dal titolo
"Ieri in Lombardia", a cura di Giovanni Gazzaneo. Nel 1980 "Progresso
fotografico" dedica a Merisio un numero monografico. Nel 1982 è
l'Editoriale Fabbri che lo accoglie nella collana I grandi fotografi mentre
è del 1996 il numero a lui dedicato di Foto Magazine". Nel
1988 è nominato Maestro della fotografia italiana dalla Fiaf (Federazione
Italiana Associazioni Fotografiche).
PEPI MERISIO. L'Abruzzo nell'Italia di ieri
Chieti, Museo Palazzo de' Mayo - Fondazione Carichieti (Corso Marrucino, 121)
13 luglio - 2 ottobre 2011
Orari estivi (luglio - agosto): dal martedì alla domenica, 18.00 - 22.00;
chiuso lunedì
Orari invernali (settembre - ottobre): dal martedì alla domenica, 10.00
- 12.00 / 17.00 - 19.00; chiuso lunedì
Per gruppi e orari differenti su prenotazione
Ingresso gratuito
Catalogo: Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.it (pp.120; Euro
20 in libreria)
Informazioni: tel. 0871/568206 - 0871/359801 info@fondazionecarichieti.it -
www.fondazionecarichieti.it